Abbassamento dell’aliquota IRAP ai livelli minimi

Abbassamento dell’aliquota IRAP ai livelli minimi

Negli ultimi giorni vari esponenti delle diverse forze politiche hanno indicato nell’abbassamento dell’Irap uno dei cammini da seguire per far ripartire le Piccole e Medie Imprese, con un discreto ritardo rispetto alla pubblicazione della proposta del M5S che già in data 05/11/2012, su Meetup Trentino – Gruppo di lavoro (GdL) Politiche economiche provinciali, per primo aveva individuato questa soluzione. L’abolizione dell’IRAP è uno dei punti principali del programma del M5S a livello nazionale ed lo è anche qui in Trentino dove il M5S Trentino segue il programma nazionale, declinandolo a livello locale. Qui in Trentino la Provincia ha addirittura la possibilità di ridurre l’aliquota IRAP fin quasi ad azzerarla. Perché invece gli attuali amministratori si ostinano ad intervenire sul cuneo fiscale “concedendo” la deduzione dalla base imponibile IRAP degli oneri sociali/contributi versati ai vari enti?

L’Imposta Regionale sulle Attività Produttive è l’unica imposta a carico delle imprese (con aliquote distinte anche per produttori agricoli, enti non commerciali, enti pubblici, banche ed assicurazioni) non applicata all’utile di esercizio perché si basa invece sul valore della produzione netta, in altre parole, sul reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria. E’ quindi un’imposta che andando a colpire il reddito al lordo del costo del personale, grava in particolar modo su imprese ad alta intensità di manodopera riducendone la redditività ed aggrava la situazione economica di imprese che sperimentano una perdita di esercizio. Si dimostra inoltre ingiusta perché va a colpire il reddito realizzato e dunque già tassato in capo ad altri. Anche se negli ultimi anni sono stati introdotti dei meccanismi di parziale compensazione, essi sono del tutto insufficienti.

Quello che il nostro programma in merito all’IRAP propone è, in conformità di quanto previsto dal comma 1-bis dell’art. 73 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, che la PAT eserciti la propria facoltà di ridurre, fino quasi ad azzerarla, l’aliquota IRAP.

Tale manovra avrebbe sicuri benefici per la ripresa dell’economia e dell’occupazione trentina. Infatti, mediante la riduzione reale del costo del lavoro, si riuscirebbe ad incentivare una maggior occupazione che garantirebbe maggiori entrate sul fronte dell’IRPEF versata dai lavoratori, che qui in Trentino, come è noto, rimane per il 90%.

Il gettito IRAP proveniente dal settore privato è stato di 177 milioni di Euro nell’anno 2012. La domanda che solitamente accompagna qualsiasi proposta di diminuzione di imposte è: “dove prendere i soldi che non verranno introitati dalle casse pubbliche?”

La risposta è semplice: modificare l’attuale modalità di erogazione dei contributi alle imprese (oggi più di € 400 milioni), distribuiti finora a pioggia per lo più alle grandi imprese, con i risultati catastrofici del tipo “prendi i soldi e scappa”, sostituendoli con politiche di sostegno alle PMI, ben radicate nel territorio e una gestione efficiente dei soldi pubblici.

La proposta del MoVimento 5 Stelle Trentino è dunque rivolta ad ridurre al minimo l’aliquota IRAP nell’ambito dei poteri già previsti dal ns Statuto (portandola a zero per le aziende e mantenendola per le banche), compensando questo ingiusto gettito fiscale con l’eliminazione totale degli sprechi di denaro pubblico provinciale, partendo dai rimborsi elettorali per arrivare ai benefit degli amministratori e dirigenti delle società partecipate. Anche se negli ultimi anni sono stati introdotti dei meccanismi di parziale compensazione, essi sono del tutto insufficienti e completamente discrezionali.

Per tutte queste ragioni, sono ancora pendenti presso la Corte Costituzionale molti ricorsi contro l’IRAP, la quale è stata da più parti giustamente soprannominata: “la Imposta RAPina”. Eliminazione degli incentivi all’innovazione o alla produttività elargiti dallo Stato e dalle Regioni considerando che vanno a finire solo alle grandi aziende che pur collezionando la maggior parte dei contributi versano una quota IRES trascurabile rispetto alla piccola e media industria.

Ripetiamo: Il Movimento 5 Stelle propone di cancellare l’IRAP in Provincia già dal lontano 05/11/2012. Dov’erano i partiti politici e gli attuali candidati presidenti all’epoca, come mai solo ora si accorgono di questa imposta?

Pubblicato da LaVocedelTrentino – Trentino – Giudicarie.com

iRAP azzerareMichela Ricozzi

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