Ambiguità, evasività e arroganza: la scelta sbagliata delle istituzioni

Ambiguità, evasività e arroganza: la scelta sbagliata delle istituzioni

Questa mattina poco dopo l’apertura della seduta del Consiglio Provinciale, un drappello di manifestanti ha fatto irruzione in aula urlando, tra striscioni e fumogeni, la propria indignazione nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni, con parole offensive e insulti come “ladri” e “vergogna” contro tutta l’aula.

La seduta è stata immediatamente sospesa ma ci è voluto diverso tempo per placare gli animi e allontanare i manifestanti.

A ripresa della seduta, i portavoce del M5S Trentino non hanno perso l’occasione per esprimere la loro posizione rispetto all’accaduto che oltre a rappresentare una violazione dell’istituzione autonomistica consiliare è un fatto che non ha precedenti nella storia della nostra politica.

Filippo Degasperi è stato tra i primi a prendere parola e rivolgendosi al Presidente Dorigatti ha dichiarato che quello di oggi non è altro che la conseguenza di un modo di rapportarsi arrogante con l’opinione pubblica da parte delle istituzioni ma che certamente non appartiene al M5S.

I portavoce del M5S stessi sono vittime, nello svolgimento delle loro funzioni di Consiglieri provinciali, di questo atteggiamento presuntuoso e che non deve spiegazioni da parte dell’istituzione pubblica.

Ne è esempio macroscopico la mancata risposta formale, che il Movimento ancora attende, all’interrogazione presentata in Consiglio Regionale sul tema dei vitalizi e la richiesta di conoscere l’elenco dei beneficiari e i relativi importi. Secondo il Presidente della Regione Diego Moltrer non appare necessario produrre ulteriori elenchi e documenti al M5S poiché c’è già stata una conferenza stampa, risposta confermata nel contro intervento di Moltrer a Degasperi.

Il portavoce del M5S evidenzia poi all’aula l’atteggiamento equivoco di alcuni Consiglieri che hanno firmato la Legge n. 6/2012 ma che hanno dichiarato di non conoscerne i contenuti e di non sapere cosa stessero votando.

L’ambiguità, l’evasività e l’arroganza non devono essere modalità con cui i rappresentanti delle istituzioni si rapportano tra loro e con i cittadini, afferma  Degasperi in chiusura di intervento, ma al contrario, principi quali il rispetto e la correttezza devono essere guida nello scambio dialettico e nel confronto tra le parti in ogni sede.

La portavoce Manuela Bottamedi, appena presa parola, replica ad una provocazione del Consigliere del Patt, Lorenzo Baratter, il quale aveva affermato che la colpa di quanto accaduto è del movimento 5 stelle. Bottamedi risponde che i fatti di oggi, pure avvenuti fuori da ogni regola, sono frutto di 50 anni di privilegi della politica, e non certo responsabilità di una interrogazione presentata dal M5S , nello svolgimento peraltro del proprio compito istituzionale. La vera causa della rabbia dei manifestanti urlata oggi in aula è da ricondursi ai privilegi da cui la politica trentina non ha saputo distinguersi rispetto a quella italiana. Starà ai politici trentini, ora, dimostrare di essere migliori rispetto al resto d’Italia azzerando e cancellando retroattivamente gli abominevoli e insostenibili vitalizi concessi agli ex consiglieri provinciali. Presto il M5S Trentino, con un atto di responsabilità politica, presenterà un proprio disegno di legge.

 

Gruppo Consiliare M5S Trentino

Related Articles