Andrea Maschio risponde a Gabriella Manfioletti sul registro per la bigenitorialità

Andrea Maschio risponde a Gabriella Manfioletti sul registro per la bigenitorialità

Ho letto con attenzione le considerazioni dell’ex-consigliere comunale Gabriella Maffioletti riguardo al tema dei diritti di genitori e bambini all’interno delle famiglie separate e confesso di non poter nascondere un certo stupore sulla questione da lei sollevata in merito al titolo da proporre: “genitorialità o bigenitorialità”. Ciascuno è libero di fare le proprie valutazioni, però, per quanto mi riguarda mi limito ad osservare come non si tratti esattamente di un tema dall’importanza trascendentale rispetto alla questione in gioco. Alla fine a contare sono i principi enunciati e la loro applicazione pratica e non di sicuro l’interpretazione di uno o di un altro termine sul quale potremmo perdere giornate intere senza venire a capo di nulla. In ogni caso discutere del sesso degli angeli non è impostazione che si confà al sottoscritto o al Movimento 5 Stelle. Diciamo che noi preferiamo soffermarci sulla sostanza delle cose più che sulla terminologia da utilizzare, ma per carità, a ciascuno il suo.

Ciò detto, una precisazione: trovo davvero poco “simpatico” voler pubblicamente rivendicarne meriti. Lo ritengo un comportamento in linea con quelle strumentalizzazioni politiche che fanno solo il male delle questioni in gioco, perché finiscono sempre col distogliere forze ed attenzione dal tema per disperderli nei rivoli dannosi delle polemiche e della soddisfazione dell’ego. Proprio per evitare questo genere di situazione abbiamo scelto di avanzare una proposta studiata e condivisa con l’associazione onlus Centro Antiviolenza Bigenitoriale. Non era e non è nostra intenzione infatti strumentalizzare tematiche riferibili all’affidamento condiviso ma solo avanzare una sintesi trasversale a tutte le forze politiche su un tema importante e sentito da troppe persone ed di arrivare quindi all’approvazione di un documento privo di colore politico ma solo inteso all’interesse della cittadinanza.

Messo in chiaro il mio pensiero, ribadisco la speranza che sulla bigenitorialità tutti noi sappiamo superare le divisioni politiche che ci separano e riusciamo a collaborare per l’obiettivo di garantire diritti e serenità alle famiglie separate e tanto più questo sia possibile fra coloro che si sono già pubblicamente espressi a favore della questione.

Andrea Maschio

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