Chi copia e chi studia

Chi copia e chi studia

Quando andavo a scuola gli insegnanti punivano chi si faceva ‘beccare’ a copiare. Le punizioni che erano paventate andavano dalla cancellazione del compito (il terrorizzante 4!!), alla nota sul diario, all’espulsione.

Io credo che gli insegnanti presenti nelle liste che si approcciano alle elezioni provinciali del prossimo 27 ottobre applichino quotidianamente questa politica nelle loro classi. Per due motivi: 1) chi copia ruba il lavoro altrui; 2) chi copia non ha studiato, quindi non ha imparato, quindi non potrà mai applicare quello che ha copiato.

Ma chi si macchia di questo comportamento in campagna elettorale non solo truffa sé stesso e le persone a cui ha copiato, ma truffa gli elettori. Chi chiede il voto per la guida di una provincia, o per fare un’opposizione seria, deve aver studiato a fondo le proprie proposte.

Il Movimento 5 Stelle da un anno e mezzo sta studiando il sistema del Trasporto Pubblico Gratuito secondo i dettami europei. È una convinzione di tutti i candidati, non solo dei proponenti.

Personalmente trovo alquanto strano il comportamento di Arisi. Presentarsi al dibattito del 18 settembre scorso, parlare in generale di trasporto pubblico, dichiararsi stupito della possibilità della nostra proposta che immagina una Provincia Green avente per asse portante il Trasporto Pubblico Gratuito e dopo pochi giorni elaborare addirittura una manifestazione ad uso giornalistico copiando il programma altrui, senza conoscerne né i significati e i risvolti economici né tantomeno quelli organizzativi. Ma soprattutto senza citare la fonte dell’idea.

Ma SEL ci ha abituato a questo ed altro.

Mi chiedo come gli insegnanti presenti in quella lista possano entrare in classe e punire i loro studenti che copiano. E mi chiedo, succedesse in Germania…cosa accadrebbe? Già, lì i Ministri dell’Istruzione si dimettono se vengono beccati a copiare. Lì!

Pubblicato da LaValsugana.it

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