Dilemma elettorale. Perdere vincendo o vincere perdendo?

Dilemma elettorale. Perdere vincendo o vincere perdendo?

Egregio direttore

Eccolo qua il solito e ributtante schema delle coalizioni di centro sinistra e centro destra. Attori sul palcoscenico della mistificazione, abili nell’attrarre una schiera di inconsapevoli cittadini pronti a sacrificarsi nelle urne con il solo scopo di far perdere la presunta parte avversa, mentre i collusi bipartisan ballano dietro le quinte per un altro giro di giostra godendosi lo spettacolo dall’alto. Molti elettori si avvicineranno alle urne con un moto di speranza per riporre nelle mani della loro coalizione un sogno troppe volte narrato e mai concretamente vissuto e dopo la conta il loro volto si dividerà in due; sotto, la bocca che ride e sopra gli occhi che piangono. Per chi invece ha avuto ed avrà modo di approdare nel M5S sperimentando l’entusiasmo di partecipare alla nuova politica, avrà la possibilità di vivere l’esperienza opposta. Sarà pronto cioè a perdere numericamente contro le solite coalizioni, ma sperimenterà volti radiosi di cittadini pionieri di un sogno politico finalmente possibile…Vincere perdendo.

Lorenzo Leoni Candidato M5S

Risposta di Alberto Faustini, direttore del Trentino:
Io rispetto sempre gli elettori. Qualunque partito decidano di votare. E considero sbagliati schemi che considerano un elettore consapevole se vota un partito o un movimento o inconsapevole (o peggio) se ne sceglie altri. Aggiungo che in ogni partito ci sono persone cariche d’entusiasmo e di voglia di cambiare le cose, così come in ogni movimento ci sono persone non proprio all’altezza della situazione. Questa non è una pubblicità comparativa: fate vincere le idee, anziché dileggiare gli avversari o, peggio, gli elettori (liberi) degli altri partiti.

Lettera pubblica sul Trentino - 15 agosto 2013

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