I confusi? Zeni e Borga

I confusi? Zeni e Borga

E mentre i 5 Selle presentano il Disegno di Legge, gli altri pranzano.

Apprendiamo dai giornali che i consiglieri Borga e Zeni, invitati dai 5 Stelle a dimettersi dal Consiglio perché politicamente responsabili dello scandalo dei vitalizi, accusano noi 5 Stelle di non conoscere la materia e di essere confusi. I veri confusi sono loro: due anni fa, in Consiglio, dichiaravano che la legge 6 fosse una riforma positiva e potesse addirittura diventare un modello virtuoso per il resto del Paese (citiamo testualmente dagli atti consiliari). Ora dichiarano che quella legge è stata un errore e va corretta. Chi sono i confusi? Borga e Zeni o i 5 Stelle?

Chi è responsabile del disprezzo di cui gode la classe politica in questi giorni? Borga e Zeni o i 5 Stelle?

Chi sono i legislatori che nel 2012 hanno concesso un premio a se stessi, regalandosi SUBITO e in un BLOCCO UNICO 210.000 euro, dopo soli 5 anni di lavoro e a soli 40 anni di vita?? Borga e Zeni o i 5 Stelle?

Per noi parlano i fatti, non le parole.

A chi ci accusa di populismo e demagogia rispondiamo che non si deve confondere la rinuncia e la sobrietà con il populismo. Noi siamo gli unici ad aver dimostrato con i fatti di tagliare la nostra indennità eccedente i 5000 euro lordi e i nostri privilegi con un bonifico in banca e con la rinuncia a 50 mila euro di rimborsi elettorali.

Domani depositeremo un disegno di legge che abolisce e azzera tutti i bonus che i consiglieri si sono regalati in questi anni. Per noi la Regione non deve più essere un ente pensionistico, elargitore di vitalizi e privilegi con i soldi pubblici.

Mentre tutti aspettano seduti il disegno di legge Rossi-Kompatcher-Nogler, frutto di una super consulenza, noi 5 Stelle regionali abbiamo studiato, approfondito, ragionato, e ci siamo rimboccati le maniche riappropriandoci del ruolo e della funzione legislativa che ci compete e che vogliamo esercitare fino in fondo.

Mentre noi domani mattina presenteremo in conferenza stampa il nostro disegno di legge, il Presidente Moltrer pranzerà con i capigruppo regionali di maggioranza e minoranza per accordarsi a “tarallucci e vino” su una soluzione soft alla questione vitalizi: immaginiamo un inciucio che possibilmente non tocchi troppo le loro tasche, come accadde nell’Ufficio di Presidenza regionale nel settembre 2012.

Sarà poi interessante sapere chi paga il pranzo: Moltrer come privato cittadino o l’Ufficio di Presidenza regionale (cioè i contribuenti)?

Related Articles