«Il bosco anima del trentino»: ennesimo spreco provinciale?

«Il bosco anima del trentino»: ennesimo spreco provinciale?

La Provincia Autonoma di Trento, tramite il suo Servizio Foreste e Fauna nel marzo scorso ha dato alle stampe un libro fotografico dal titolo «IL BOSCO anima del Trentino». La pubblicazione risulta essere di pregevolissima qualità… forse anche troppo. Perché stranamente la «felice intuizione» del Servizio Foreste è stata realizzata tutta a spese della Provincia, che naturalmente non si è tirata indietro, pur realizzando un prodotto che a quanto pare non sarà destinato al mercato, e quindi le risorse impiegate costituirebbero una sorta di «investimento» a fondo perduto.
Dal canto suo il Consigliere Provinciale Filippo Degasperi ha presentato un’interrogazione per capire finalità e costi del libro: «Senza dubbio siamo di fronte ad una pubblicazione di qualità – esordisce Degasperi – ma i costi non è per il momento dato saperli. Si suppone che, data l’ottima carta, l’eccellente fotografia e il livello della rilegatura, essi siano piuttosto rilevanti. E non si capisce se la Provincia abbia anche solo preso in considerazione l’idea di proporre la pubblicazione ad un privato, magari valutando di risparmiare un po’ di soldi pubblici piuttosto che di spenderne il più possibile. Di fatto non si sa nemmeno quante sono le copie realizzate e se e come verranno messe in vendita. Tutto quello che sappiamo è che la Provincia di Trento ha deciso di produrre a spese proprie un libro sui boschi del Trentino. E siccome in tanti casi in passato operazioni simili hanno finito per arricchire gli autori e per impoverire l’ente pubblico, il quale poi delle pubblicazioni realizzate non ha più saputo che farsene, finendo per regalarle a destra e a sinistra, non siamo tranquilli. bosco anima del trentino 2

Vogliamo sapere quanto è costata questa pubblicazione, con quali scopi è stata promossa, quante copie ne sono state realizzate e come si intende farle pervenire sul mercato, perché non si è cercato un editore privato che desse corpo al progetto, se questo aveva una sua validità commerciale, l’elenco dei collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del prodotto editoriale in questione, come sono stati selezionate queste persone, se e chi di loro eventualmente collabori con la Provincia e a quale titolo, quanto siano stati pagati e soprattutto quali ricavi si preveda di ottenere dalla pubblicazione di questo libro. Vogliamo sperare che non si tratti dell’ennesima operazione a fondo perduto, anche se temiamo esattamente il contrario. Del resto, sulla sanità la Provincia ha dimostrato di avere il braccino bello corto ma nel campo dell’editoria per magnificare se stessa ed i propri accoliti evidentemente non bada a spese!»

Ufficio Stampa
M5S Trentino

Related Articles