Il dilemma di ottobre per un povero elettore

Il dilemma di ottobre per un povero elettore

FINE OTTOBRE TUTTI IN ERBORISTERIA..BASTA RISTA ORANTI!!

Egregio direttore

Ringrazio il giornalista Tomasi per la professionalità con cui ha compilato l’articolo “Mosna e De Laurentis, due possibili anti-Rossi del 19 luglio”, riuscendo a concluderlo senza i sintomi del “blocco dello scrivano”.

Mentre stoicamente procedevo nella lettura, la fantasia mi proponeva l’ipotetico elettore trentino (non colluso) desideroso di informazioni nell’ipotesi di un suo comunque sofferto blitz nel seggio elettorale sotto casa alle prossime elezioni di fine ottobre. E’ come se questo coraggioso cittadino andasse al ristorante e gli proponessero un menù in cui a sinistra ci fosse la dicitura “piatto del giorno: minestrone di centro – sinistra” e simmetricamente a destra “piatto del giorno: minestrone di centro – destra”.

La mente disorientata del povero cittadino si aggrappa all’immagine di due insiemi la cui intersezione è il centro (di gravità permanente?  Nel senso che è un fatto grave?) che si materializza sotto forma di “magnadora” (sicuramente permanente).

Dall’articolo gli ingredienti di queste  prelibatezze della politica non fanno pregustare niente di buono per il malcapitato avventore, anzi è più probabile che un crescente senso di nausea lo solleciti a raggiungere la toilette più vicina (al di là delle differenze di genere).

Il frammento dell’intervista  che più mi ha colpito è quando Tomasi chiede a Mosna:

“Mosna, lei aveva sostenuto l’ex governatore Lorenzo Dellai, candidato (e poi eletto) alla Camera con Scelta Civica, ma è anche vicino a Progetto Trentino. È dellaiano o grisentiano?”

Risposta:“…Stessa cosa per Grisenti, un uomo del fare. Può aver fatto degli errori, ma solo chi fa può sbagliare”

E qui al cittadino parte un riflesso condizionato ed attinge agli antichi database della sua memoria e nitido appare il detto latino “errare humanum est sed perseverare diabolicum (est) “.

Ma nemmeno ora il malcapitato trova pace ai suoi dubbi ed un loop mentale di carattere geografico lo accompagnerà fino a tarda notte: “Est  oppure Ovest.. destra o sinistra”. Il potenziale elettore per trovare pace gioca la carta dell’infuso caldo (era da tempo immemorabile che non ne sorbiva uno). Già al primo sorso si tranquillizza ed al secondo sprofonda in un sonno senza incubi sognando un mondo migliore.

Al risveglio allunga la mano verso la tazza ancora piena  a metà ed osserva la targhetta di carta attaccata al sottile filo di cotone del filtro e con sorpresa vede cinque stelle gialle in campo bianco disposte orizzontalmente con sopra la scritta “MoVimento”.

Trentini la morale ve la suggerisco io. A fine ottobre tutti in erboristeria, basta ristoranti!!

Lorenzo Leoni

Lettera pubblicata su L’Adige

Leoni_il dilemma di ottobre

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