La fatiscenza dei locali dell’Istituto A.Vittoria è stata forse risolta solo rinnovando un affitto?

La fatiscenza dei locali dell’Istituto A.Vittoria è stata forse risolta solo rinnovando un affitto?

La Provincia, con una determinazione del dirigente del Servizio gestioni patrimoniali e logistica, il 22 gennaio scorso sembra aver rinnovato l’affitto dello stesso immobile in via Brennero a Trento che ospita il Liceo Vittoria, l’Istituto d’Arte che l’anno scorso era finito nelle cronache del Consiglio provinciale a causa della grave situazione in cui versavano i suoi locali. La maggioranza stessa, spinta da un’apposita mozione discussa ed approvata nell’aula del Consiglio Provinciale il 16 ottobre 2014, lamentava il problema arrivando a definire la struttura “cadente, indecorosa, che necessita di sistemazioni urgenti a infissi, pavimenti e soffitti”. La Giunta si era impegnata ad affrontare il problema entro il 31 dicembre 2014 in base a tre punti che prevedevano la predisposizione di un piano realistico ed effettivo per lo spazio e la logistica degli spazi in uso all’Istituto, il confronto con la dirigenza, la Consulta dei genitori e il Consiglio del Liceo, l’assegnazione di una priorità nell’ambito della programmazione scolastica fin dal bilancio del 2014.

Per conoscere gli sviluppi degli impegni presi dalla Giunta, il M5S aveva depositato il 20 ottobre 2014 un’apposita interrogazione alla quale non vi è stato mai riscontro nonostante il termine della risposta fosse il 21 novembre 2014.

Oggi invece si apprende del rinnovo dell’affitto in quei locali che, se venissero confermati essere gli stessi, il Consiglio provinciale e la stessa Giunta avevano denunciato essere fatiscenti e inadeguati. Si tratterebbe di una situazione surreale dato che nella determinazione si leggono anche dei termini che evidenziano una necessità irrinunciabile della Provincia ad usare tale immobile nella sua funzionalità e localizzazione.

Per questi motivi il M5S ha depositato un’altra interrogazione per chiedere conto delle attività e dei risultati che la Giunta si era impegnata a concludere entro il 31 dicembre 2014, per conoscere le motivazioni che hanno spinto la Provincia a rinnovare l’affitto di un immobile in tali condizioni, per sapere perchè la Giunta non abbia informato il Consiglio del vincolo del tacito rinnovo quando esso poteva essere risolto a livello legislativo anche attraverso il recepimento della norma “Fraccaro” che entro il 31 dicembre 2014 permetteva di recedere dalle locazioni con un preavviso di trenta giorni anche in deroga ad eventuali clausole del contratto.

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