La giunta Andreatta chiude le porte per nascondere chi e che cosa?

La giunta Andreatta chiude le porte per nascondere chi e che cosa?

Tra i pilastri che reggono l’impianto ideologico del Movimento Cinque Stelle ce n’è uno che è direttamente conseguenza della democrazia: la trasparenza amministrativa. Sì, perché ogni cittadino ha il diritto di conoscere tutti gli atti e le azioni compiute da chi riveste incarichi nel la P.A., altrimenti per P. s’intenderebbe Privata e non Pubblica.

Eppure, quasi in silenzio, in seno al consiglio comunale di Trento, sta avvenendo qualcosa che cozza con la definizione di trasparenza amministrativa, per di più legata ad un argomento delicato qual è l’assistenza sociale per i bambini. In estrema sintesi, è stata segregata la discussione sulla trattazione pubblica della richiesta di rimozione del Dirigente dei servizi sociali, Paolo Frenez, durante la quale sarebbe stato esaminato un duro documento redatto dal consigliere comunale Gabriella Maffioletti.

Il motivo delle “porte chiuse”? Frenez, nonostante sia un funzionario pubblico, è da ritenersi, secondo la Giunta di Alessandro Andreatta, una persona privata, come riportato ieri da alcuni giornali on line. Si tratta, come si può facilmente intuire, di una vicenda molto grave, perché conseguentemente a quanto voluto dall’amministrazione comunale trentina, non si può non avere il sospetto che ci sia la volontà di non scoperchiare il “Vaso di Pandora” che riguarda l’operato dei servizi sociali in città, considerato che spesso dalle nostre parti più che altrove – si preferisce allontanare i bambini piuttosto che aiutare le famiglie di provenienza.

Una propensione motivata dal fatto che “molte cooperative del privato sociale i cui soci e operatori si sono ormai infiltrati nel settore sociale in una fitta e inestricabile ragnatela di conflitti di interesse”, come ha affermato lo stesso consigliere Maffioletti il 29 luglio scorso. Ecco perché non si può non pretendere che si faccia al più presto luce sulla seduta “segregata“, non solo per il dovere dell’amministrazione di essere trasparente nei confronti dei cittadini trentini, quanto perché i veri protagonisti sono quei bambini strappati spesso in maniera troppo superficiale dalle braccia dei propri genitori.

Articolo pubblicato su Trentino Libero – LaValsugana.it – TrentoToday

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Gian Piero Robbi 

 

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