La replica alle provocazioni su ruolo M5S in Parlamento

La replica alle provocazioni su ruolo M5S in Parlamento

Si propone la replica – non pubblicata dal giornale L’Adige – con le domande che i candidati M5S Degasperi e Bottamedi rivolsero a Graziano Tomasin nel mese di luglio scorso a seguito delle sue provocazioni.

A chi, come l’ex sindaco di Lavis Graziano Tomasin, sostiene che il M5s sia responsabile dell’attuale impasse in cui versa il Governo Letta e l’Italia tutta, a causa del rifiuto di Beppe Grillo di formare un esecutivo con il PD, chiediamo di rispondere a queste semplici domande.

1) Vi è noto che durante l’intera campagna elettorale Grillo e i candidati M5s hanno sempre apertamente preso le distanze da PD e PDL, promettendo un totale rovesciamento del sistema creato negli ultimi venti anni da Berlusconi e mai veramente avversato dal PD?

2) Vi è noto che in questi ultimi venti anni il PD è diventato, con una naturalezza disarmante, il miglior alleato del PDL? L’incapacità del PD di una reale opposizione a Berlusconi, concretizzatasi nei governi Monti e Letta, lo dimostra. L’accordo di PD e PDL su numerosissimi provvedimenti (l’ultimo in ordine di tempo: la sospensione dei lavori parlamentari per vicende giudiziarie di B.) lo dimostra. La convergenza di PD e PDL sulla protezione degli interessi dei poteri forti e delle lobbies (banche, grandi costruttori, grandi aziende concessionarie di servizi pubblici) lo dimostra.

3) Vi è noto che Bersani non ha mai proposto a Grillo di formare un governo ma solo chiesto l’appoggio esterno ad un esecutivo PD (vedi streaming)?

4) Quale movimento al 25% accetterebbe di appoggiare esternamente un governo senza poterne, invece, decidere il destino dall’interno, contribuendo costruttivamente alla sua formazione e alla sua attività?

5) Perché il PD non ha vinto le elezioni? Colpa di Grillo anche questo, o piuttosto incapacità di formulare una proposta accattivante, innovativa e vincente che sia realmente alternativa a Berlusconi e compatibile con quella del M5s?

6) Vi è noto che se il PD comincerà ad avviare una seria autocritica, ad assumersi le proprie responsabilità, ad elaborare una proposta alternativa all’attuale sistema partendo da eliminazione immediata del finanziamento pubblico ai partiti, riforma della legge elettorale e legge sul conflitto di interessi, il M5s potrà ragionare con il PD?

7) Vi è noto che, contrariamente ai valori errati forniti da Tomasin, grazie al M5S il risparmio per le casse dello Stato ammonta finora a 43,5 milioni di Euro e non al milione e mezzo citato dall’ex sindaco?

Per chiudere un appunto a Graziano Tomasin, che dimostra una conoscenza sommaria della storia d’Italia, dato che i protagonisti dell’Aventino non intervenivano alle sedute parlamentari, mentre deputati e senatori M5s partecipano ai lavori delle Camere, smascherando puntualmente le continue combine tra il partito di Letta, quello di Berlusconi e quello di Dellai.

di Filippo Degasperi e Manuela Bottamedi

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