Lettera aperta: richiesta incontro alla Direzione di Autostrada del Brennero S.p.A.

Lettera aperta: richiesta incontro alla Direzione di Autostrada del Brennero S.p.A.

Trento, 28 settembre ’13

All’attenzione del Presidente Paolo Duiella e dell’Amministratore Delegato Walter Pardatscher

Il 10 settembre è stato pubblicato un comunicato stampa del M5S Trentino nel quale si proponeva ad Autostrada del Brennero S.p.A. di destinare i 550 milioni di euro accantonati nel fondo per la nuova linea ferroviaria ad alta velocità del Brennero a favore di un potenziamento della ferrovia storica.

Tale proposta si basa sulle seguenti considerazioni.

L’Agenzia Provinciale per l’Ambiente di Bolzano afferma che il traffico sulla A22 produce una quantità di sostanze inquinanti (in particolare biossido di azoto) che supera ampiamente i limiti posti dalla direttiva 2008/50/CE. Secondo la Provincia di Bolzano, per rispettare i limiti delle emissioni, il traffico in A22 dovrà ridursi del 40-50% entro gennaio 2015. Non ci risulta che siano state prese misure efficaci in merito da parte delle amministrazioni locali e che quindi l’Italia sarà destinata a pagare le sanzioni UE. Oltre a ciò, va soprattutto tenuto in considerazione il fatto che, a causa delle emissioni inquinanti generate dal traffico in A22, nella sola Provincia di Bolzano sono circa 41.000 i cittadini costretti a vivere in zone inquinate oltre i limiti di legge a gravissimo danno della loro salute.

Gli amministratori nazionali e locali offrono come unica soluzione al problema dell’eccessivo traffico di mezzi pesanti sull’autostrada la realizzazione della nuova linea ferroviaria del Brennero, senza considerare che dal 2008 la forbice tra le previsioni di traffico dei promotori dell’opera e il traffico reale continua ad allargarsi; che i fondi necessari per la sua realizzazione (circa 50-70 miliardi di euro per un totale di 194 km di nuove gallerie e di 24 km di tratte all’aperto) sono difficilmente reperibili; che i tempi di realizzazione della Galleria di Base e delle tratte di accesso sud (opera conclusa probabilmente nel 2050) esporranno la popolazione a decenni di intollerabile inquinamento generato dall’autostrada.

Il M5S ritiene che la vera soluzione sia invece a portata di mano e che A22 possa essere a tal proposito fondamentale. La ferrovia storica è attualmente utilizzata al 30% della sua capacità. Mettendo immediatamente in campo una serie di misure di politica dei trasporti volte ad utilizzare al massimo la linea ferroviaria esistente diminuendo in modo consistente il traffico merci sulla A22, si potrebbe ridurre fin da subito il volume delle emissioni inquinanti. Autostrada del Brennero S.p.A. detiene il 95% di Rail Traction Company S.p.A., la società che attualmente trasporta la maggior parte delle merci lungo la ferrovia storica e che nell’ipotesi da noi prospettata avrebbe quindi un ruolo determinante.

Siamo consapevoli che i 550 milioni accantonati da A22 siano per legge da destinarsi al fondo per la nuova ferrovia, ma riteniamo che l’attuale grave situazione richieda un deciso cambio di prospettiva.

Visto che non è stata rilasciata da A22 alcuna risposta al comunicato del 10 settembre, il deputato Riccardo Fraccaro e il candidato presidente per le elezioni provinciali Filippo Degasperi si rendono disponibili ad incontrare la Direzione al fine di discutere delle prospettive future della società che, si ricorda, è al 90% pubblica e che quindi è tenuta a mettere al primissimo posto tra le proprie priorità il benessere della comunità.

In attesa di un gentile riscontro,

Porgiamo cordiali saluti.
M5S Trentino

Intervento ripreso da Trentino
M5S_A22 investa sulle vecchie rotaie

Andrea Fogato

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