Lo strano caso del concorso provinciale per maestri di scuola dell’infanzia

Lo strano caso del concorso provinciale per maestri di scuola dell’infanzia

Filippo Degasperi, consigliere provinciale del M5S, chiede chiarezza in merito al test per il concorso insegnanti della scuola dell’infanzia svoltosi in data 21 maggio 2015: “Ci è stato segnalato come la prova in questione riproponesse uguali ben 7 domande presenti nel test preselettivo proposto dall’asif di Pergine Valsugana nel 2012/2013. Inoltre sono state poste alla nostra attenzione due altre circostanze quanto meno strane: nei giorni precedenti il concorso, un sindacato avrebbe inviato alle proprie iscritte proprio il test proposto a Pergine, e lo stesso sindacato avrebbe poi rincarato la dose con un sms rivolto sempre alle iscritte nel quale si suggeriva loro di non soffermarsi sui test di logica e di concentrarsi invece sugli argomenti programmati. Consiglio quanto mai azzeccato, visto che nel test del 21 maggio non c’era in effetti traccia di domande di logica”.

Ce n’è abbastanza per sollevare qualche perplessità, e Degasperi lo sottolinea: “Quello che stupisce è che altri sindacati, evidentemente meno preveggenti, avevano consigliato invece di acquistare persino libri con test di logica. Inoltre non si può mancare di sottolineare come avere già a disposizione 7 risposte sicure su 50 complessive, di cui 15 di natura psico-attitudinale, abbia certamente costituito un bel vantaggio, dato che si parla del 12% del totale. Come M5S crediamo ci sia necessità di vederci chiaro, e per questo abbiamo presentato una dettagliata interrogazione in merito a questa vicenda: nella migliore delle ipotesi riteniamo deprecabile che la commissione abbia scelto di utilizzare domande già proposte precedentemente e liberamente consultabili in rete finendo di fatto per avvantaggiare coloro che avessero già svolto il test che le conteneva. Riteniamo che questo, oltre alle altre anomalie evidenziatesi debba portare a valutare attentamente l’opportunità di cancellare il test provinciale del 21 maggio riproponendolo quanto prima e fugando così ogni dubbio in merito alla trasparenza e all’imparzialità dell’esame”.

Ufficio stampa M5S trentino

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