Logica di scambio nella scuola trentina

Logica di scambio nella scuola trentina

Spettabile Assessore Rossi, dunque ce l’ha fatta! 
E’ riuscito a far pagare agli insegnanti i costi derivanti dall’assunzione in ruolo di 500 insegnanti. 
E’ riuscito a far firmare a CGIL e CISL un peggioramento della condizione dei docenti, costretti ad una maggiorazione delle ore di supplenza per coprire le assenze dei colleghi. 
D’altra parte ce lo aveva anticipato anche in Aula: “Agirò in una LOGICA DI SCAMBIO” (clicca sul video). E scambio è stato!
E’ riuscito a fare bella figura, a fare “vetrina”, facendo credere di stabilizzare volontariamente centinaia di precari, mentre Lei sa molto bene che questi precari DOVEVA assumerli, pena una maxi multa da parte della Corte di Giustizia della Comunità europea, presso cui la Provincia è già in procedura di infrazione e prossima ad una sentenza di condanna, in quanto non ottemperante ad una direttiva dell’Unione che obbliga ad assumere i precari che abbiano lavorato per tre anni consecutivi. 
Non è riuscito invece a recuperare i costi delle assunzioni tagliando gli sprechi assurdi delle Comunità di Valle, dei CDA e dei manager pubblici delle società partecipate, dei dirigenti della PAT, e via dicendo….la lista è lunga e Lei la conosce. 
Non è riuscito ad investire nel benessere degli insegnanti e degli studenti e nella qualità dell’offerta formativa e didattica, fermo com’è nella Sua convinzione che l’unico fattore che può migliorare la Scuola trentina sia l’insegnamento delle materie in tre lingue.
Forse dovrebbe girare nelle scuole, per capire il malcontento palpabile e crescente che serpeggia nei corridoi e nelle aule. Un malcontento che è frutto di anni di tagli, che hanno costretto i docenti a gestire situazioni sempre più difficili e complesse con sempre meno risorse umane e finanziarie.
Siamo certi che questa lettera potrebbe essere scritta da qualsiasi insegnante della scuola trentina, senza eccezione alcuna.
Cosa chiedono gli insegnanti? Chiedono più risorse umane, più investimenti nei Bisogni educativi speciali, maggiore riconoscimento sociale attraverso un aumento degli stipendi legato anche alla valutazione oggettiva del merito. 
Ci sentiamo di ringraziare UIL e GILDA che hanno avuto il coraggio di non piegarsi alle logiche del potere. Ieri certamente non sono stati CIGIL e CISL ad interpretare e a rappresentare i bisogni e le istanze della scuola trentina. 
 
Cordialmente

Manuela Bottamedi 
Filippo Degasperi

“Logica di scambio” secondo l’assessore Ugo Rossi (Consiglio Provinciale di Trento, 12 Marzo 2014)

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