Manifestazione a Trento dei comitati No Valdastico Nord. I motivi del sostegno del M5S

Manifestazione a Trento dei comitati No Valdastico Nord. I motivi del sostegno del M5S

“Il M5S esprime il suo sostegno nei confronti della manifestazione indetta dai comitati contrari al progetto della Valdastico Nord per martedì 14 luglio a Trento.” Lo afferma Filippo Degasperi, che spiega per quali motivi considera un inutile spreco di risorse questo progetto su cui il centro sinistra autonomista sembra aver cambiato improvvisamente idea, tradendo così le promesse fatte ai suoi elettori.
“Il completamento della A31 sarebbe un investimento anti-economico, che non ridurrebbe sostanzialmente il traffico della SS47 della Valsugana e in contrasto con la normativa vigente.”
“I nostri argomenti si basano su dati scientifici certi. Leggendo il Piano finanziario del 2013 della stessa Società Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A., si scopre che se il costo del progetto fosse di 1,923 miliardi di euro – ma è destinato a lievitare notevolmente -, esso non verrebbe praticamente mai ripagato. A tutti coloro poi che invocano questa nuova autostrada per liberare dal traffico la Valsugana, – continua Degasperi -, consigliamo la lettura della Relazione studio trasportistico del Progetto preliminare del 2011. Nello scenario più ottimistico, si prevede che nel 2031, nel tratto più trafficato della Valsugana tra Trento e Pergine, il traffico si ridurrebbe di un misero 5%. Inoltre la A22, dall’innesto con la nuova A31 in poi verso nord, dovrebbe sostenere un aumento del 5% del traffico, con buona pace di chi già oggi è costretto a subire un inquinamento pesantissimo a causa dei TIR della Modena-Brennero. Va ricordato che in base ad uno studio di Roberto Zucchetti (Università di Trento) del 2013 fatto per la Comunità Valsugana e Tesino, la SS 47 sarebbe comunque più economica della nuova A31 e per questo verrebbe preferita da chi dal Veneto Est volesse dirigersi al Brennero.”
“Il progetto di questa nuova autostrada è infine in contrasto con la normativa sui trasporti europea, nazionale e provinciale che punta sul trasferimento del traffico merci dalla gomma alla rotaia ed alla riduzione delle emissioni inquinanti.”
“Per concludere, come sottolinea fin dal 2012 il sindaco di Besenello Cristian Comperini, è grave e preoccupante che non sia stata mai fatta una analisi costi-benefici del progetto per valutarne scientificamente l’utilità socio-economica. Visto poi che tale analisi è prevista dalla legge 350/2003, – conclude Degasperi – è evidente la violazione della legge e la volontà dei promotori di realizzare un’opera ad ogni costo a prescindere dalla sua validità.”

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