Mobbing, una piaga sociale. Anche in Trentino

Mobbing, una piaga sociale. Anche in Trentino

Mobbing. Una dura parola inglese che indica quell’insieme di azioni violente, soprattutto perpetrate nel luogo di lavoro, che annientano la dignità personale e professionale dell’individuo.

Ed è questo ciò su cui voglio concentrare la vostra attenzione oggi, perché sono stato avvicinato da una donna che mi ha raccontato una storia terribile. La chiameremo Silvia, un nome di fantasia. La sua paura, infatti, è così grande che vuole restare anonima, almeno per il momento.

Ex dipendente della Provincia Autonoma di Trento, Silvia è stata licenziata dopo essere stata oggetto di una serie di comportamenti a dir poco assurdi. La donna, però, non si è arresa ed ha adito le vie legali, portando la PAT in tribunale. Ed ha vinto. Almeno lei.

Sì, perché Silvia mi ha raccontato che altri dipendenti dell’Ente subiscono ogni giorno le angherie di un sistema crudele in cui, se non piaci a qualcuno che sta nei piani alti, si fa di tutto per “eliminarti“.  Perché queste persone diventano scomode, perché occorre allontanarle a tutti i costi.

Non dobbiamo dimenticare anche tutti quei dipendenti “scomodi” che lavorano o lavoravano nelle cooperative sociali, che di sociale credetemi hanno ben poco visto e considerato il loro comportamento verso tutte quelle persone che chiedono solo di poter lavorare e vivere dignitosamente.

Queste cooperative fanno di tutto per potersi accaparrare le convenzioni con la PAT, dopo, schedano per bene tutti quei dipendenti che si permettono di rivendicare i propri diritti che, da quello che mi viene riferito, non esistono. Insomma chi va con lo zoppo… Abbiate pazienza, il compito del Movimento 5 Stelle, una volta in Provincia, sarà di vigilare e denunciare tutte queste ingiustizie, altro che apri scatole…

Di più adesso non posso dire: c’è dell’altro, infatti, al cui confronto ciò che ho riportato in queste pochissime righe è un sussurro. Ho deciso, però, di rendere pubblico questo post per lanciare, attraverso il megafono dei media, un messaggio di solidarietà sia mio che del Movimento Cinque Stelle del Trentino alle vittime di mobbing in tutto il comparto lavorativo della PAT.

E, al contempo, voglio esprimere il profondo rammarico di avere avuto la prova dell’esistenza di un sistema che soffoca la dignità delle persone, utilizzando in maniera “criminosa” la propria posizione di forza. Ed invito, infine, tutti coloro che stanno patendo le stesse azioni subite da Silvia, di farsi avanti e di denunciare. Perché non siete affatto soli.

Comunicato pubblicato da LaVoceDelTrentino – TrentoToday

Gian Piero Robbi

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