Muore un «senzatetto» all’ex mensa santa chiara abbandonata dal comune

Muore un «senzatetto» all’ex mensa santa chiara abbandonata dal comune

Dura presa di posizione del candidato sindaco del M5S Paolo Negroni riguardo alla morte del senzatetto avvenuta nella notte presso l’ex mensa universitaria del Santa Chiara:”Si tratta di un fatto che sconvolge ma che purtroppo non stupisce.

La condizione di assoluto degrado nella quale versa l’ex mensa del Santa Chiara era sotto gli occhi di tutti da tempo, ma chi aveva ed ha i mezzi per intervenire era, come sempre, in altre faccende affaccendato”.

Continua Negroni: “Le responsabilità di chi governa la città di Trento da più di un ventennio sono evidenti: l’ex mensa del Santa Chiara è un edificio posto nel cuore di Trento, di pregio architettonico, lasciato all’incuria e all’abbandono e finito per diventare un ricovero per i sempre più numerosi senzatetto, italiani e stranieri, che affollano la città.

Cosa ha fatto la Giunta Andreatta per risolvere questi problemi? Assolutamente niente, e quelle di oggi sono solo le logiche conseguenze di questo lassismo e di questo disinteresse, perché gli interessi che ruotano attorno alla Giunta Andreatta, al di la delle parole, sono altri”.

Negroni entra poi nel merito delle sue affermazioni: Fa specie osservare come il Comune di Trento giustifichi spese per oltre 2 milioni di euro nel quartiere delle Albere per realizzare un sottopasso, e al tempo stesso si dimentichi completamente di situazioni di assoluta gravità come l’emergenza senzatetto e la sistemazione di edifici ed aree degradate.

Scelte concrete che fanno capire quali siano le reali priorità di una Giunta che nulla sa e nulla vuole sapere dei reali problemi dei cittadini.

Si spendono vagonate di soldi per favorire progetti la cui utilità verso l’interesse generale è pressoché nulla e non si mette una lira per impedire che degli esseri umani muoiano abbandonati in mezzo ai rifiuti nel cuore della civilissima Trento!”.

Conclude Negroni: “So già che ci accuseranno di voler speculare su una morte, ma non è questo il nostro scopo, al contrario noi non vogliamo che cose come questa si ripetano e che i cittadini si abituino al degrado.

Se tacciamo, se facciamo passare sotto silenzio fatti gravi come questo, se permettiamo una volta di più a chi amministra di scansare le proprie responsabilità, noi non rendiamo un servizio alla città.

Come cittadini prima ancora che come persone che fanno politica è nostro dovere indignarci verso il degrado e la mala amministrazione che ci circondano e agire concretamente per cambiare le cose e finché avremo voce non smetteremo mai di farlo.”

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