Omofobia, ultimo atto

Omofobia, ultimo atto

L’Italia è il Paese degli urlatori e dei perbenisti. Quando un diritto viene calpestato, da ogni dove provengono dichiarazioni di solidarietà nei confronti dell’offeso, finanche manifestazioni, fiaccolate, convegni, e via dicendo. Ma, poi, quando è il momento di adottare in concreto provvedimenti che possano contrastare il fenomeno che li lede, ecco che le parole diventano fumo. Questo è il caso di ciò che sta avvenendo in merito al DDL sull’omofobia, in discussione al Parlamento.

Sorto per la necessità di dare una risposta ad una forma degenerativa della società – perché è inammissibile che nel 2013 si possa finanche picchiare un individuo semplicemente perché ha un orientamento sessuale differente -, la legge sta, in silenzio, diventando un contenitore di norme vuote con una deriva assurda: dovrebbe agire contro l’omofobia ma in realtà la tutela. Ciò è spiegato benissimo dai deputati della Camera del MoVimento 5 Stelle in questo link.

In sintesi, il PD ha presentato un emendamento che tutela da azioni legali chiunque si faccia portavoce, per ragioni religiose o ideologiche, di pensieri di stampo omofobo, in nome del “pluralismo delle idee”. In pratica, sarebbe sì applicata l’aggravante per reati motivati da discriminazione omofobica o transfobica ma, al contempo, si può essere liberi di affermare ai quattro venti che l’omosessualità sia una malattia e ‘innaturale’.

Il PDL, dal canto suo, vuole che si sostituiscano nel testo del DLL le parole “istigazione” e “incitamento” con “aperto, univoco, concreto, incitamento alla violenza”. Ovvero, sarebbe ammissibile dire “uccidiamo il gay”, purché non si faccia sul serio. Infine, è assolutamente vergognoso quanto proposto dalla Scelta Civica. Se dovesse passare anche l’emendamento promosso dal partito di Mario Monti, l’azienda potrebbe licenziare un dipendente omosessuale, qualora contrasti con i valori perseguiti dall’impresa.

Quanto detto basta per dimostrare quanto siano ipocriti i partiti quando si bagnano le labbra con il miele parlando di “no all’omofobia”. Ma il MoVimento 5 Stelle farà di tutto per contrastarli, combattendo una dura e vera battaglia in difesa della libertà di ogni individuo.

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