One-Way, informazione a “senso unico”

One-Way, informazione a “senso unico”

Ci risiamo. Così come successo in altre campagne elettorali, anche per le Provinciali di Trento la stampa o si “dimentica” della presenza del MoVimento Cinque Stelle o punta a metterlo in cattiva luce.

Un esempio è avvenuto ieri giovedì sera. C’è stato un interessante incontro a Rovereto con tre parlamentari del M5S: Riccardo Fraccaro, Mirella Liuzzi e Roberto Fico (Presidente della Commissione di Vigilanza Rai). Eppure, non ha partecipato neanche mezzo giornalista con la conseguenza che nessuno, né online né in tv né sui giornali ha parlato della discussione, mentre venerdì viene annunciato l’arrivo di Schifani per Forza Trentino come autorità di spicco.

Continua, quindi, il “boicottaggio” mediatico delle iniziative del MoVimento Cinque Stelle e non è – purtroppo – una novità. Eppure la stampa, a un mese di distanza dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Trento, dovrebbe garantire e tutelare il pluralismo delle informazioni, concedendo a tutti i protagonisti lo stesso spazio. Compito di un giornale, infatti, non è affatto “formare” l’opinione pubblica ma dare ai cittadini tutte le informazioni necessarie per crearsene una in maniera autonoma.

Un servizio sociale, d’importanza inaudita, che sta alla base di un sistema in cui dovrebbe vigere sia la libertà di manifestazione del pensiero che quella di essere informati senza pregiudizi e appartenenze politiche. Ecco perché la stampa non dovrebbe avere un colore politico ma dovrebbe essere neutra e non perseguire gli interessi di chicchessia. Non dovrebbe essere né di destra, né di centro, né di sinistra. Ma dovrebbe puntare “solo” al racconto dei fatti, così come avvengono.

Altrimenti, diverrebbe – anzi, spesso lo è – uno strumento di persuasione in mano alle lobby politiche. È vero. Grazie a Dio esiste internet, individuazione concreta della Rivoluzione Copernicana della Comunicazione che permette di essere liberi sia nel dire che nell’apprendere, mezzo che ha permesso al M5S di cogliere l’ira dei cittadini e di trasformarla in azione concreta per il miglioramento delle condizioni di tutti.

Ma è altrettanto vero che è ancora forte, troppo forte, il potere della stampa cartacea e televisiva, verso il quale ci rivolgiamo affinché sia egualitaria e pluralista. Soprattutto alla luce della recente delibera che disciplina la comunicazione politica che la Rai dovrà rispettare in occasione delle elezioni, a cui ha contributo in maniera rilevante il MoVimento Cinque Stelle. Perché non vorremmo più avere la percezione di essere messi da parte da un sistema dell’informazione orientato dalla casta che, anziché raccontare i fatti, punta colpevolmente a plasmare l’opinione pubblica.

di Gian Piero Robbi

Intervento pubblicato su LaVoceDelTrentino

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