Programma M5S per elezioni comunali di Arco

Programma M5S per elezioni comunali di Arco

INTRODUZIONE

Il Programma Amministrativo non deve essere visto come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza per tutti i Cittadini di Arco. Frutto di numerosi incontri trascorsi a discutere ed a confrontarci sul Bene Comune, il Programma è completamente incentrato su proposte concrete e realizzabili nell’interesse della collettività.

I Cittadini iscritti al Meetup “Alto Garda e Ledro 5 Stelle” hanno contribuito, ognuno per le sue competenze, alla stesura del Programma anche con l’apporto di coloro che, nei vari gazebo ed incontri svolti, hanno fornito spunti e suggerimenti dei quali si è fatta sintesi.

Il Programma sarà poi adattato, modificato, integrato grazie alla partecipazione dei Cittadini.

Crediamo che solo i Cittadini davvero coinvolti nelle scelte importanti, possano rappresentare l’interesse collettivo, attraverso metodi democratici come il referendum propositivo comunale a quorum zero e la partecipazione popolare in assemblee pubbliche, superando così il concetto di rappresentanza e delega in bianco rivelatosi fallimentare.

Per raggiungere questo obiettivo, invitiamo la cittadinanza a partecipare e comunicare idee, proposte e critiche.


DEMOCRAZIA DIRETTA E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

I principi cardine per una buona gestione amministrativa sono sicuramente le tematiche della democrazia diretta e della trasparenza amministrativa. Garantire questi due aspetti significa rendicontare ai cittadini l’operato dei propri amministratori coinvolgendoli, allo stesso tempo, nelle scelte politiche e gestionali. È necessario avviare, quindi, processi deliberativi popolari, per aiutare gli amministratori nel prendere decisioni più equilibrate e, soprattutto, condivise, attuando cambiamenti sul piano amministrativo e statutario.

  • Affinare e promuovere l’accesso all’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) al fine di renderlo uno “strumento” atto a raccogliere critiche, miglioramenti e proposte da parte dei cittadini ed a fornire un servizio informativo completo e trasparente.
  • Consentire l’accessibilità completa agli atti amministrativi e alle pratiche burocratiche a tutta la cittadinanza sia con accesso in via telematica sia tramite l’U.R.P. con postazioni pc dedicate.
  • Istituire una commissione d’inchiesta atta a valutare possibili irregolarità burocratiche assunte dalle amministrazioni comunali presenti e passate al fine di evidenziare profili d’illegittimità ed eventuali danni alla collettività.
  • Monitorare gli incentivi forniti ai dirigenti pubblici e vincolare i progetti assegnati alla valutazione da parte del Consiglio Comunale.
  • Limitare le consulenze esterne e valorizzare le risorse interne all’amministrazione comunale.
  • Ridurre al minimo essenziale e rendere accessibili online i procedimenti burocratici, di modo da avere un apparato amministrativo più semplice e snello.
  • Creare un’anagrafe pubblica degli eletti, degli assessori, degli amministratori degli enti comunali e delle società partecipate che contenga il maggior numero d’informazioni possibili e le attività da essi svolte (ad esempio curriculum, cariche pubbliche e politiche ricoperte, proprietà immobiliari e partecipazioni possedute). Per tali figure, prevedere l’obbligo di segnalare tutte le potenziali situazioni di conflitto d’interesse, come ad esempio quando, nell’esercizio delle proprie funzioni, sussistano rapporti contrattuali con soggetti economici in cui sono presenti a vario titolo parenti fino al 2° grado e il coniuge.
  • Garantire nomine degli amministratori degli enti comunali e delle società partecipate secondo criteri di merito ed attraverso un concorso pubblico.
  • Promuovere la variazione dello Statuto Comunale in modo da introdurre la possibilità d’indizione, previa raccolta firme, di referendum propositivo, consultivo ed abrogativo senza quorum.
  • Introdurre il referendum per la revoca del Sindaco, previo raccolta firme di almeno il 51% degli aventi diritto al voto.
  • Imporre un referendum confermativo per tutti gli interventi che prevedono un importo di spesa superiore a € 3.000.000,00.
  • Ridurre del 50% il compenso del Sindaco e di conseguenza quelli di Vice Sindaco ed Assessori.
  • Potenziare lo strumento dell’“Istruttoria Pubblica” (come già previsto dallo Statuto Comunale) per consentire la partecipazione diretta dei cittadini riguardo a temi sensibili.
  • Trasmettere in streaming (diretta video) le sedute del Consiglio Comunale e di tutte le Commissioni Consigliari nonché rendere disponibili le registrazioni sul sito comunale.
  • Coinvolgere la cittadinanza nella redazione del Bilancio Comunale, per le spese non correnti, così da renderlo il più partecipato e condiviso possibile, anche tramite l’indizione di assemblee pubbliche per discutere priorità e scelte.
  • Creare una figura professionale all’interno dell’amministrazione comunale specializzata nella ricerca di bandi europei e nella formulazione di progetti idonei per accedere ai finanziamenti.
  • Rendere possibile la prenotazione online delle sale pubbliche.
  • Migliorare il “Regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici ad enti, associazioni, soggetti privati” per garantire la massima trasparenza nell’assegnazione degli stessi.
  • Imporre una rendicontazione chiara e puntuale di tutte le spese sostenute dalle varie associazioni/comitati che accedono ad un contributo complessivo annuale maggiore di € 5.000,00, da pubblicarsi online e consultabile da tutti i cittadini.
  • Favorire l’aggregazione delle associazioni così da ottimizzare i contributi ricevuti.

TUTELA DELLA SALUTE, DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO

Le politiche a protezione dell’ambiente costituiscono il mezzo per realizzare uno sviluppo sostenibile ed integrato con il progresso economico. Risultano necessarie, quindi, una programmazione ed un’attenzione negli interventi in ambito paesaggistico al fine di proteggere l’intero territorio, anche attraverso la promozione di programmi di educazione ambientale nelle scuole.

  • Arrestare la cementificazione, con un particolare occhio di riguardo per le zone di maggior pregio paesaggistico ed ambientale dell’intero territorio arcense (come l’Olivaia, pendici del Monte Stivo e Velo, la località S. Giovanni al Monte).
  • Sospendere l’approvazione della Variante 14 al P.R.G. (Piano Regolatore Generale) ed aprire un tavolo di consultazione con i cittadini.
  • Rendere di dominio pubblico online i dati sul reale “stato di salute e sicurezza” della discarica della Maza con monitoraggio continuo e valutare un piano di bonifica definitivo.
  • Introdurre un monitoraggio continuo ed attento per quel che riguarda la qualità dell’acqua, dell’aria e dell’elettrosmog nonché rendere ancor più efficiente l’accesso ai dati.
  • Sostenere l’avvio del Distretto Agricolo e garantire la partecipazione all’istituzione del Parco fluviale della Sarca.
  • Potenziare ed estendere gli orti comunali disponibili sul territorio anche tramite la conversione di aree inutilizzate.
  • Attivare una campagna informativa, un attento monitoraggio sul territorio e forme di contrasto della “Leishmaniosi animale”.

AGRICOLTURA

Questo tema è molto importante per il nostro territorio in cui, negli ultimi anni, si è assistito ad una perdita marcata di terreni agricoli a favore di capannoni ed appartamenti. Per invertire la rotta e sviluppare nuove risorse sono da attuare forti scelte che valorizzino nuovamente uno dei comparti produttivi di maggior pregio, quale l’agricoltura, in grado di creare nuove opportunità occupazionali preservando il territorio.

  • Arrestare la costruzione di nuovi fabbricati commerciali e residenziali su terreni agricoli.
  • Utilizzare i terreni agricoli comunali (minacciati dalla Variante 14 del P.R.G.) puntando sulle coltivazioni biologiche e biodinamiche e favorendo, in particolare, lo sviluppo di nuove imprese giovanili con canoni agevolati.
  • Rafforzare la diffusione dei prodotti a km zero presso le mense delle scuole.
  • Favorire l’incontro tra produttori locali e consumatori tramite mercati contadini locali frequenti ed adeguatamente pubblicizzati.
  • Rendere esclusivamente ciclo-pedonali, ad eccezione dei frontisti, le strade interpoderali.
  • Eseguire una mappatura dei terreni agricoli e boschivi incolti o abbandonati di proprietà comunale e successivo affido ai censiti che ne facciano richiesta (in base a bando e graduatoria) incentivando così l’introduzione del programma “ritorno alla terra” per i giovani.

RACCOLTA DIFFERENZIATA E “RIFIUTO ZERO”

Il rifiuto è da intendere come materia prima seconda dalla quale trarre vantaggio e non solo pregiudicare e gravare sullo stato di salute dell’ambiente e sul costo a carico dei cittadini. Attualmente, un sistema di raccolta diversificato per le singole frazioni, non garantisce il perseguimento degli standard di efficienza auspicabili. L’unica soluzione possibile sarà quella dell’introduzione di un sistema che premi i cittadini più virtuosi.

  • Promuovere il rispetto dell’entrata in vigore della Direttiva Europea delle 4R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero) a livello comunale:
  • Riduzione: sensibilizzare la collettività al fine di diffondere una presa di coscienza sul grave problema dei rifiuti, promuovere norme al fine di ridurre la produzione degli stessi a monte (come imballaggi inutili o difficilmente riciclabili) e promuovere nuovi modelli di consumo (scoraggiare l’usa e getta).
  • Riutilizzo: promuovere il riuso (per esempio vuoto a rendere) e la riparazione degli oggetti altrimenti destinati a diventare rifiuti.
  • Riciclo: programmare impianti di riciclo e compostaggio ed ottimizzare la differenziata porta a porta, introducendo contestualmente la tariffa puntuale.
  • Recupero: stabilizzare a freddo l’indifferenziato dopo aver recuperato da esso ulteriori materiali riciclabili da reimmettere nel ciclo produttivo. Smaltire il rifiuto secco rimanente in piccole discariche di servizio.
  • Portare, almeno al 90% la raccolta differenziata riducendo al 10% il rifiuto secco indifferenziato.
  • Introdurre, su tutto il territorio comunale, il sistema di raccolta di rifiuti denominato “porta a porta” di tutti i materiali (multi-materiale, carta, umido e secco), a tariffa puntuale con l’obiettivo che chi più differenzia meno paga, andando a ridurre la T.A.R.I. (Tariffa Rifiuti) ai cittadini realmente virtuosi.
  • Proporre la creazione di un nuovo C.R.M. (Centro Raccolta Materiali) in un punto strategico da valutare con la cittadinanza in modo che sia più facilmente raggiungibile dai cittadini e dalle imprese.
  • Garantire la separazione tra chi raccoglie i rifiuti e chi controlla il conferimento agli impianti di trattamento e smaltimento, in modo da evitare conflitti d’interesse che pregiudichino un corretto trattamento della frazione indifferenziata (Rifiuto Solido Urbano – R.S.U.) e di tutti i materiali che non prevedono un processo di riciclo (Rifiuto Solido Assimilabile – R.S.A.).
  • Garantire l’opposizione a qualsiasi forma di tecnologia che preveda la combustione e l’incenerimento dei rifiuti e suoi derivati per produrre energia, compresa la conversione, in tal senso, dei due cementifici di Sarche e Varone come previsto dal Decreto Clini del febbraio 2013.

POLITICHE SOCIALI ED ISTRUZIONE

I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’attenzione alla comunità e della centralità della persona. Tali obiettivi sono raggiungibili mediante un’appropriata valutazione dei progetti avviati premiando, in particolare, il merito, l’efficienza, l’efficacia, la ricaduta sociale ed il grado di trasparenza degli stessi.

  • Sostenere il potenziamento degli asili nido assicurando l’accesso ai figli di quelle molte famiglie che attualmente rimangono escluse da tale servizio, in modo da garantire pari opportunità allo sviluppo e all’integrazione sociale dei piccoli che diverranno la società di domani. A tal fine, si prevede il recupero di quelle strutture da poco dismesse che, con investimenti minimi, potrebbero tornare nuovamente funzionali (come ad esempio l’ex scuola elementare di Vigne e l’ex asilo nido in Via Donatori di Sangue).
  • Avviare un’efficace campagna informativa ed educativa nelle scuole al fine di sensibilizzare gli alunni sul tema del riuso, del riciclo e del riutilizzo dei rifiuti e di istruirli sull’importanza della raccolta differenziata, da considerarsi quale fonte di vantaggio per le casse comunali e per la collettività intera.
  • Attivare un centro di accoglienza ricreativa ed educativa pomeridiana aperto agli alunni delle scuole elementari e medie e potenziare le risorse già esistenti sul territorio che offrono un aiuto e un sostegno alle famiglie, specialmente nel periodo estivo. Tutto questo sia promuovendo nuovi interventi sia appoggiando le strutture pubbliche ed associative già operanti nel settore.
  • Rendere il centro giovani, di recente costruzione, un luogo fulcro di stimoli artistici, culturali e ludici, dove i ragazzi possano crescere come cittadini attivi, responsabili e consapevoli. Attivare, a tal fine, un’attenta analisi delle loro aspettative, problematiche e tendenze ed in seguito creare un bando di gara (concorso d’idee) per la gestione della struttura che tenga in considerazione le migliori proposte e progetti presentati che comunque dovranno essere sostenibili nel tempo, condivisi e compartecipati. La valutazione degli stessi sarà gestita dall’Amministrazione e dai giovani coinvolti.
  • Aumentare l’attenzione verso le esigenze degli anziani in termini di assistenza, supporto specifico ed attivazione culturale, sociale e ricreativa, mediante la promozione di tutta una serie di attività che favoriscano l’interazione intergenerazionale (ad esempio con attività presso i centri diurni, gli orti sociali, i circoli ricreativi, le feste di quartiere, le manifestazioni sportive, ecc…).
  • Garantire qualificati livelli di assistenza e di servizi alla persona che tengano conto delle diversità dei bisogni delle singole persone affette da handicap gravi e non autonome.
  • Creare uno “Sportello della disabilità”, gestito direttamente dal Comune con organico già presente all’interno degli uffici comunali, che rappresenti un aiuto concreto all’inserimento in un’attività lavorativa adeguata alle reali possibilità della persona disabile o con ridotte capacità fisiche e sensoriali. Questo dovrà essere facilmente accessibile e fruibile anche per via telematica.
  • Individuare alloggi protetti per il “dopo-genitori”, un servizio necessario per le persone disabili residenti, non autosufficienti parzialmente o totalmente, in modo da tenerle il più possibile legate e vicine al loro luogo di origine in un contesto relazionale-affettivo adeguato ai loro bisogni.
  • Eseguire interventi concreti e sostanziali per migliorare la qualità di vita delle persone disabili o anziane che necessitano l’utilizzo di ausili per la propria mobilità, attraverso il monitoraggio e l’abbattimento di tutte quelle barriere, architettoniche o di natura diversa, che ne sono d’impedimento.
  • Garantire, con tutti gli interventi e le misure adeguate, l’accesso agli autobus nelle principali fermate alle persone disabili o anziane non deambulanti provvedendo, ove possibile, all’installazione di pedane adeguate.
  • Attuare un attento monitoraggio ed intervento di adeguamento su tutti gli edifici comunali e privati, dove siano insediati pubblici servizi, nei quali siano presenti ostacoli di varia natura che ne impediscono la fruibilità piena.
  • Dedicare alcuni spazi comunali (ad esempio il futuro ostello previsto per l’ex oratorio di Via della Cinta) come sistemazioni temporanee e di emergenza per le persone in condizioni di comprovata indigenza e già residenti sul territorio comunale.
  • Sostenere l’aggregazione di cittadini nell’acquisto collettivo e nella coltivazione di terreni da destinarsi all’agricoltura biologica (ad esempio come i Gruppi di Acquisto Territoriale). I prodotti ottenuti da queste colture potranno rifornire un nuovo mercato contadino a km zero ed essere utilizzati anche nel settore turistico-alberghiero.
  • Adottare misure per il contrasto alla proliferazione del gioco d’azzardo (slot machines) avviando delle campagne informative e premiando i gestori di locali virtuosi che non le ospitino all’interno dei propri esercizi.
  • Individuare un nuovo spazio per il canile comunale nell’ottica di una prospettiva ideale, etica e morale che riconosca che gli animali sono destinatari di obblighi di tutela.

CULTURA, ASSOCIAZIONI E GIOVANI

Parallelamente alle politiche sociali vi sono altre tematiche fondamentali per lo sviluppo della società, specialmente quella più giovane. La cultura e le associazioni sono due ambiti che, per una realtà come quella arcense, dovranno avere un ruolo centrale nelle scelte dell’Amministrazione attraverso doverosi interventi ed investimenti.

  • Migliorare la comunicazione tra il Comune ed i giovani, attraverso l’istituzione di un tavolo permanente nel quale venga promossa la partecipazione dei ragazzi alla fase progettuale delle iniziative attivate a loro favore.
  • Favorire la nascita di un centro di formazione per “maestri d’arrampicata”, fornendo una forte indicazione a livello nazionale nell’iter di modifica della “Legge Quadro” che disciplina la materia.
  • Recuperare i volumi di proprietà comunale inutilizzati ed abbandonati (come ad esempio l’ex Stazione) attraverso modesti interventi così da renderli fruibili per utilità civiche e sociali, per pubblici incontri delle associazioni, come luoghi dedicati a piccole mostre temporanee e come vetrina di prodotti locali.
  • Creare occasioni sia d’incontro che di visibilità per gli artisti locali e non, indirizzate alla formazione ed alla crescita professionale degli stessi.
  • Sostenere i festival, le rassegne ed i luoghi di formazione esistenti e consolidati trovando, insieme agli organizzatori, delle soluzioni che ne permettano la prosecuzione anche in un momento di difficoltà economica come quella attuale.
  • Valutare la creazione di un cinema, posto in luogo strategico tra i comuni di Riva del Garda ed Arco, da gestirsi in forma anche associata e possibilmente riutilizzando un edificio comunale dismesso.

SPORT E BENESSERE

Lo sport è un aspetto di forte risonanza, momento di educazione socio-culturale e stimolo per l’intera comunità. Inoltre, per il nostro comune, lo sport è un forte veicolo di promozione nel mondo, con la conseguente ricaduta economica ed occupazionale.

  • Agevolare e premiare le organizzazioni e le associazioni che più si prestano al coinvolgimento ed alla formazione, specialmente dei più giovani.
  • Sostenere la creazione di nuove manifestazioni, eventi e discipline praticate e praticabili sul nostro territorio (dalla corsa in montagna agli sport velici).
  • Sostenere le associazioni che propongano iniziative di recupero, riqualificazione e creazione di luoghi sportivi (falesie, ferrate, percorsi, ecc…) di rilevanza sociale, turistica ed economica nel rispetto della economicità e sostenibilità ambientale.
  • Condizionare, anche in un’ottica di gestione associata con gli altri enti locali, la deliberazione di fondi straordinari per i grandi eventi, considerando sempre prioritaria la loro comprovata ricaduta economica sul territorio arcense.

LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO

Il lavoro e lo sviluppo economico sono tematiche molto sentite da tutta la cittadinanza. Il Comune ha la possibilità di eseguire scelte che siano di supporto a tutte le attività lavorative, rilanciando e salvaguardando quelle a maggior rischio.

  • Utilizzare dei fondi del B.I.M. (Bacino Imbrifero Montano Sarca-Mincio-Garda) per opere di riqualificazione energetica e come credito a favore delle microimprese e delle startup.
  • Promuovere un’economia etica all’interno del territorio con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta.
  • Garantire una locazione agevolata per gli immobili comunali per attività di giovani fino ai 30 anni.
  • Creare un fondo d’incentivi per le aziende sotto i 15 dipendenti che sperimenteranno il telelavoro e proporranno progetti di ricerca.
  • Favorire l’internazionalizzazione e le esportazioni promuovendo corsi di lingua straniera convenzionati ed organizzati per i dipendenti e titolari d’imprese con meno di 15 dipendenti.
  • Creare un fondo, alimentato con il 50% delle indennità della Giunta Comunale, a supporto di un progetto scelto dai cittadini a favore della comunità.
  • Creare un progetto di riqualificazione energetica che dia la possibilità a tutti i cittadini di investire nell’installazione d’impianti fotovoltaici a limitato impatto estetico e paesaggistico.

ATTIVITÀ COMMERCIALI E PRODUTTIVE

Questi settori sono di strategica importanza per un territorio come il nostro che concentra attività commerciali e produttive. Per favorirne al meglio la coesistenza si devono attuare interventi politici mirati che li rinforzino, li rilancino e creino nuove sinergie. Tutto questo sempre tenendo conto del concetto fondamentale della sostenibilità ambientale.

  • Favorire pratiche virtuose nell’esercizio di attività commerciali, che privilegino l’utilizzo di prodotti a km zero, le pratiche del vuoto a rendere e del riuso dei contenitori e degli imballaggi.
  • Sostenere le produzioni locali ed incentivare l’artigianato artistico del posto con incontri per la vendita e la dimostrazione dal vivo dei prodotti con mercatini a cadenza settimanale utilizzando strutture già esistenti quali, ad esempio, la veranda del Casinò.
  • Promuovere e sviluppare l’attuale indotto turistico creando maggiori sinergie tra i vari settori (cultura, agricoltura, artigianato, enogastronomia, sport, ecc…).
  • Garantire un attento monitoraggio delle tariffe e della qualità dei servizi nella gestione dei rifiuti, dell’erogazione dell’acqua pubblica e dei trasporti al fine di ridurre gli sprechi e massimizzare l’efficienza delle prestazioni fornite.
  • Incentivare la creazione di condizioni per l’avvio di nuove ed innovative attività imprenditoriali al fine di creare nuovi posti di lavoro e benessere per la collettività.
  • Introdurre la rotazione dei fornitori del Comune privilegiando, laddove possibile, quelli locali nella scelta, salvaguardando l’interesse collettivo e la trasparenza.
  • Incentivare una rete tra le varie associazioni di categoria per proporre nuove vie di sviluppo economico e sociale.
  • Ridurre al minimo la burocrazia per tutte le pratiche riguardanti i rapporti con l’Amministrazione Comunale.
  • Arrestare la costruzione di nuovi centri commerciali poiché sono una vera e propria calamità per il territorio, in quanto il loro sviluppo incontrollato determina non solo uno spreco di suolo ma anche la chiusura di una rete di piccoli e medi esercizi commerciali che sono la linfa vitale del tessuto economico di un comune.
  • Mantenere al livello minimo o azzerare l’aliquota T.A.S.I. (Tariffa sui Servizi Indivisibili) sulla prima casa.
  • Improntare il Regolamento Comunale relativo alla T.A.R.I. (Tariffa Rifiuti) al principio di “chi più inquina, più paga”, premiando i contribuenti ecologicamente “virtuosi”.
  • Ridurre l’aliquota I.M.U. (Imposta Municipale Unica) dei proprietari che mettono a disposizione le abitazioni sfitte a chi ne ha bisogno tramite contratto di locazione/comodato gratuito registrato (vedi ad esempio il Comune di S. Maria a Monte (PI)).
  • Garantire, ai fornitori del Comune, la puntualità dei pagamenti.

TURISMO

Tra i comparti economici del Paese, il turismo è il settore dalle più sicure opportunità di sviluppo nel prossimo futuro. Poiché gli attuali flussi turistici di Arco sono attribuibili prevalentemente alle attività all’aperto in ambito sportivo e naturalistico, la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, nella sua bellezza ed unicità, è di primaria importanza al fine di uno sviluppo ecosostenibile.

  • Salvaguardare e valorizzare il territorio, la nostra più importante risorsa.
  • Stimolare un miglioramento delle sinergie tra i vari soggetti coinvolti direttamente ed indirettamente in questo settore, al fine di realizzare un turismo sostenibile e creare nuove opportunità di interazione tra turisti e residenti.
  • Realizzare e promuovere un mercato artistico e di prodotti agricoli a km zero con cadenza regolare. Per quel che riguarda il mercato artistico, questo dovrà prevedere delle piccole produzioni sul posto (vetrine, vendita e laboratorio) all’aperto che darà nuova opportunità ai giovani e un valore aggiunto forte per l’offerta turistica.
  • Prevedere, come luoghi dei mercati sopra citati, la veranda del Casinò, gli spazi dell’ex centro giovani e l’area ex “Quisisana”. Si creerà così un’area di nuova vita sociale e un allargamento del centro in una zona sempre critica se pur centrale e di pregio turistico (vedi il capitolo “Gestione del Patrimonio Comunale”).
  • Favorire la migliore coesione possibile tra cittadini e residenti nei luoghi dedicati alle varie pratiche sportive e naturalistiche con provvedimenti concreti per meglio far conciliare le esigenze di entrambi.
  • Sostenere progetti comuni tra imprenditori, associazioni, consorzi al fine di stimolare nuove iniziative culturali, sportive, folcloristiche o di marketing territoriale, che abbiano una chiara ricaduta economica sul territorio arcense, prediligendo quelli maggiormente originali e che propongano iniziative a km zero.
  • Migliorare ed accrescere la calendarizzazione degli eventi patrocinati e sostenuti dal Comune, dando precedenza a progetti almeno triennali e prodotti sul territorio.
  • Sviluppare e consolidare il turismo all’aria aperta o “outdoor” proponendo un nuovo metodo più funzionale, veloce, economico, efficiente e coinvolgente per i cittadini.
  • Finanziare e gestire internamente le pratiche burocratiche a favore di gruppi, associazioni e privati, con in organico almeno una persona qualificata, che presentino e realizzino un progetto di ripristino o creazione di nuove attrattive turistico-sportive, nel rispetto del territorio, della sostenibilità, dell’economicità e che abbia una tangibile ricaduta economica e/o sociale sul territorio.
  • Creare una commissione, non permanente e non retribuita, di cittadini ed esperti del tema in oggetto d’intervento turistico che gestiranno una parte percentuale del bilancio previsto per tali scopi.
  • Continua manutenzione ordinaria delle strutture sportive comunali.
  • Potenziare i percorsi verdi rendendoli maggiormente accessibili attraverso una segnalazione più omogenea e promuovendo una continua collaborazione con la S.A.T. per la manutenzione dei sentieri di media ed alta montagna.
  • Progettare e creare una rete alternativa di percorsi ciclo-pedonali, collegando le strade interpoderali, comunali e le piste ciclabili esistenti, attraverso segnaletiche ad hoc.
  • Favorire l’interazione tra turismo ed agricoltura, non solo attraverso le strutture agrituristiche, ma anche attraverso la valorizzazione delle produzioni locali che dovrebbero poi trovarsi sulla tavola del turista nei ristoranti e nelle strutture ricettive.
  • Agevolare, dove possibile, con deroghe comunali, le strutture ricettive di tutto il territorio che vogliano mettere in azione piani di riqualificazione e di risparmio energetico senza aumento di volumi fatta eccezione per i volumi d’isolamento.

URBANISTICA, VIABILITÀ E MOBILITÀ

Tematiche molto sensibili a tutta la popolazione sono quelle dell’urbanistica, della viabilità e della mobilità. Le scelte attuate fino ad oggi si sono contraddistinte per l’assoluta mancanza di condivisione con i cittadini. Si dovrà, per questo, rivedere quanto fatto fino ad oggi attraverso un percorso partecipato e democratico in cui sia davvero la cittadinanza a riprendere le decisioni in merito a questi tre aspetti.

  • Ripristinare la viabilità arcense com’era prima dell’adozione dell’ultimo P.U.M. (Piano Urbanistico Mobilità), aprire un tavolo di confronto con i cittadini ed infine sottoporre l’approvazione delle modifiche tramite referendum popolare.
  • Imporre un controllo settimanale casuale dei 30 km/h sui tratti in cui sono stati istituiti.
  • Sospendere l’iter di approvazione della Variante 14 ed aprire una discussione trasparente e partecipata attraverso incontri pubblici con i cittadini, le associazioni ed i comitati al fine di raggiungere la stesura di un nuovo P.R.G. (Piano Regolatore Comunale). Si dovrà porre molta attenzione alla procedura di perequazione (ossia lo scambio tra la possibilità di edificazione per il privato e la cessione di volumi o aree a beneficio pubblico). Le modifiche saranno poi sottoposte all’approvazione tramite referendum popolare.
  • Reperire le risorse europee a disposizione per progetti di mobilità alternativa, puntando sul trasporto collettivo locale gratuito, sul trasporto elettrico (bici, scooter ed auto) e sul car sharing (condivisione delle automobili private) e car pooling (noleggio di automobili).
  • Migliorare l’accessibilità per persone disabili ed anziani rimuovendo le barriere architettoniche e progettando una mobilità che sia il più agevole possibile e priva di intralci da parte dei soggetti con disagio. Si tratta di una scommessa per il futuro, se si pensa al costante aumento della popolazione anziana.
  • Riprogettare completamente la viabilità alternativa (pedonale, ciclabile e dei mezzi pubblici) con particolare attenzione alla continuità dei percorsi ed all’organizzazione degli incroci (ad esempio il completamento della ciclabile in Via Santa Caterina).
  • Incentivare la mobilità alternativa prevedendo almeno un distributore a G.P.L. e gas metano.
  • Prevedere la creazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei parcheggi principali che potranno anche essere coperti con pannelli fotovoltaici (bando di gara e accordo con i privati che realizzano l’impianto).
  • Realizzare un censimento degli appartamenti sfitti.
  • Garantire concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse.
  • Favorire progetti che prevedano gli standard di efficienza energetica previsti dalla Direttiva Europea 20-20-20, con sconti sugli oneri di urbanizzazione nella riconversione dei volumi esistenti.
  • Rivedere il Regolamento Edilizio per incentivare gli edifici a basso consumo, l’installazione di pannelli ed il cablaggio di fibra ottica.
  • Attuare un piano per l’eliminazione dell’amianto dagli edifici pubblici e privati.

ENERGIA, TECNOLOGIA E CONNETTIVITÀ

Le energie rinnovabili, l’innovazione tecnologica e la connettività accessibile a tutti, rappresentano le leve per lo sviluppo economico del domani. In particolare, per quel che riguarda il nostro territorio, è necessario trovare un buon compromesso tra i servizi per i cittadini e le esigenze dei turisti.

  • Incentivare e garantire la comunicazione telematica tramite il sistema di telefonia internet (VoIP – Voice over IP) con il Comune, per ridurre i costi.
  • Promuovere e potenziare il servizio della “biblioteca digitale”.
  • Favorire l’utilizzo di software libero nella pubblica amministrazione e nelle scuole.
  • Applicare politiche d’incentivazione del telelavoro.
  • Valutare un possibile piano per la posa de “l’ultimo miglio” della fibra ottica (ovvero il collegamento dalla dorsale agli edifici).
  • Migliorare ed estendere il servizio di connettività gratuita, anche alle frazioni, con una valutazione dei punti dove collocare le antenne Wi-Fi a bassa frequenza.
  • Incentivare, tramite la riduzione degli oneri di urbanizzazione, i cittadini e le imprese che investono nell’incremento dell’efficienza energetica complessiva della propria abitazione e degli edifici in genere in modo da ridurre l’impatto ambientale.
  • Introdurre nel P.R.G. comparti di riqualificazione energetica, ad esempio geotermico, su iniziativa di singoli ed aziende, favorendo l’aggregazione di cittadini per la realizzazione di tali impianti.
  • Promuovere l’azionariato popolare (consorzi, cooperative, E.S.CO. – Energy Service Company) per la produzione energetica rinnovabile e il risparmio energetico. Il Comune metterà a disposizione coperture di edifici pubblici ove installare impianti per la produzione di energia.
  • Dotare tutti gli edifici di proprietà comunale di tecnologie per il risparmio energetico e per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

GESTIONE DEL PATRIMONIO COMUNALE

Arco ha sul suo territorio numerosi “fiori all’occhiello” che la contraddistinguono e la rendono unica nel mondo. D’altro canto, la mancanza di scelte politiche incisive, ha lasciato in stato di degrado oppure d’abbandono alcune strutture. Si dovranno attuare, nel tempo, delle opere di recupero volte a ripristinare ed a valorizzare gli edifici e spazi comunali abbandonati a se stessi.

  • Garantire che l’acqua rimanga in gestione pubblica; questa deve essere intesa come un bene universale fondamentale per la vita e non deve essere affidato alle logiche del mercato e del profitto.
  • Avviare immediatamente, per l’area ex “Quisisana”, l’iter per risolvere e far chiarezza al più presto sulla possibilità di copertura del quasi ultimato parcheggio interrato. Prevedere, inoltre, l’apertura del piano di superficie, con le giuste norme di sicurezza e di distanza dall’edificio fatiscente, come piazza/parco, fino ad un’eventuale ridefinizione del “progetto teatro”.
  • Proporre una convenzione con la Provincia per l’apertura stagionale del parco dell’ex “Sanaclero”.
  • Richiedere alla Provincia l’abbattimento di parte del muro che divide il Viale delle Magnolie dal parco interno della “Villa delle Palme”.
  • Valorizzare e imporre il ripristino della “Rilke Promenade”.
  • Definire un progetto condiviso con la cittadinanza per l’eventuale destinazione d’uso di “Villa Elena”.
  • Proporre l’affidamento, tramite bando di gara, della Piscina Comunale e del bar annesso, con un contratto di durata e condizioni sufficienti da permettere investimenti privati che rendano la struttura più efficiente e fruibile e continuando a garantire almeno l’attuale qualità del servizio e le condizioni d’accesso per residenti e ospiti del campeggio.
  • Riqualificare gli spazi circostanti la Piscina Comunale e collocare strutture mobili da locare stagionalmente a realtà del settore outdoor, in modo da creare un villaggio a tema per tutto il periodo estivo e ricavandone un affitto ed una dinamica e moderna immagine del luogo.

SOCIETÀ PARTECIPATE

La gestione di alcuni servizi avviene tramite società partecipate. Nello specifico, la società di maggior rilievo è A.M.S.A. S.R.L., che rappresenta una della realtà più importante per l’Amministrazione. Per renderla maggiormente efficiente sono necessarie alcune modifiche di carattere gestionale e d’indirizzo.

  • Cambiare le modalità di gestione di A.M.S.A. (Azienda Municipalizzata Sviluppo Arco) indirizzandola verso il reale perseguimento degli scopi per cui è stata costituita e non più solo come intermediaria per la gestione del bene pubblico. Proporre, quindi, pur essendo una S.R.L. ma di completa proprietà del Comune, l’indizione immediata di un concorso pubblico per la carica di direttore che preveda, come requisiti fondamentali, la preparazione nell’ambito turistico e competenze direzionali, di marketing e gestione delle risorse umane.
  • Stimolare l’operato del direttore di A.M.S.A. con eventuali premi di risultato e di produttività al raggiungimento di obiettivi di budget prefissati.
  • Attivare, da parte di A.M.S.A., continue collaborazioni con Fiere e Congressi S.p.A., senza prevedere nessuna fusione con la stessa. Questo perché la partecipata arcense è una struttura pubblica con grandi risorse in immobili, campeggi e concessioni e di valenza strategica per la comunità arcense.
  • Determinare l’esatta entità dell’esposizione bancaria di A.M.S.A. riguardo l’acquisto dell’ex area Domenichelli in Località Linfano.

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