Salute e ambiente: diserbanti cancerogeni lungo le strade del Trentino?

Salute e ambiente: diserbanti cancerogeni lungo le strade del Trentino?

Filippo Degasperi, portavoce M5S in Consiglio provinciale , segnala la preoccupante risposta ricevuta ad una sua interrogazione in merito all’utilizzo fatto in Trentino del glifosato, un agente chimico che funge da diserbante. Spiega Degasperi:”Il glifosato è un erbicida presente in molti prodotti per il giardinaggio, fra i quali ad esempio il “Roundup” della multinazionale Monsanto. Di recente l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione si è espressa nei suoi confronti definendolo “probabile cancerogeno”. Nello specifico l’agenzia ha evidenziato come l’erbicida in questione possa causare  il linfoma non Hodgkin, una forma di tumore del sangue.
Non si tratta però dell’unica segnalazione sul glifosato, ad esempio secondo l’ Environmental Protection Agency degli Stati Uniti e l’Università francese di Caen esso può causare aborti spontanei e malformazioni nei feti nati da lavoratori costretti al suo utilizzo, mentre secondo l’European Journal of Agronomy il glifosato dove è utilizzato altera tutta la biologia del suolo, uccidendo i batteri benefici ed aumentando l’incidenza dei patogeni. Si tratta insomma di una sostanza che quanto meno presenta forti rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente. A fronte di ciò ci sono giunte segnalazioni sull’uso del glifosato anche in Trentino, ed abbiamo quindi chiesto informazioni in merito alla Provincia”. Continua Degasperi: “Nella sua risposta l’assessore Gilmozzi ammette di essere a conoscenza dell’utilizzo di disseccanti lungo le strade sulle quali il Servizio di cui egli è responsabile ha competenza. Gli erbicidi utilizzati sono proprio quelli del tipo “Roundup – Bioflow” e “Roundup – Platinum”, contenenti glifosato. Gilmozzi sostiene che il diserbante viene utilizzato “perlopiù all’inizio della stagione”, “soltanto in via residuale”, laddove non sia possibile intervenire altrimenti, solo quando non si prevede pioggia e lontano da specchi d’acqua. Gli operatori esposti al glifosato sarebbero inoltre adeguatamente preparati a gestirne l’utilizzo”. La replica di Gilmozzi non ha però rassicurato il consigliere dei 5 Stelle:”Intanto, dire che gli erbicidi vengono utilizzati “soltanto in via residuale” ha poco senso, dato che stiamo parlando di una sostanza che può avere effetti gravi anche a fronte di limitata esposizione. Inoltre, visto che per stessa ammissione dell’assessore il glifosato viene utilizzato lungo i tratti stradali, ci domandiamo se ci si renda conto che proprio lungo le strade esistono canali di scolo atti a convogliare le acque piovane, acque che possono quindi venire contaminate, a meno che non si voglia sostenere che i trattamenti vengono realizzati con l’assoluta certezza che nei giorni successivi non pioverà. Del resto anche l’utilizzo dell’avverbio “perlopiù” in riferimento al periodo nel quale si procede all’utilizzo dei diserbanti non può lasciare tranquilli, dato che implica un utilizzo anche in periodi diversi dall’ inizio stagione. Anche sul fatto che la formazione degli operatori stradali li metta a conoscenza delle potenziali conseguenze del glifosato ci pare lecito nutrire qualche dubbio. Una nota a parte la merita l’affermazione per la quale l’assessore dice di non essere informato “di studi e ricerche da parte di specifiche Autorità per verificare gli effetti sulla salute e sull’ambiente dei disseccanti utilizzati lungo le strade provinciali” che sarebbero comunque “tutti registrati dal Ministero della Salute”: a prescindere dal fatto che ci mancherebbe solo venissero utilizzate sostanze non registrate presso il Ministero, viene da chiedersi se le agenzie preposte alle verifiche utilizzino internet, dato che esistono numerosi ed autorevoli studi che indicano la pericolosità del glifosato, e se ne siamo entrati in possesso noi riteniamo logico supporre la Provincia possa fare lo stesso.  Infine, in mancanza di una precisa mappatura delle aree sottoposte a trattamento tramite gli erbicidi, non siamo proprio convinti si possa parlare di utilizzo solo residuale degli stessi “. A riprova dei suoi dubbi, Degasperi segnala il video visualizzabile all’indirizzo internet: https://www.youtube.com/watch?v=GJiLb3s_snw dal quale si possono intuire estensione e posizione dei trattamenti erbicidi in Provincia.

IDAP_481666 interrogazione diserbanti n. 940_febbraio 2015

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