Scarico detriti nell’Adige, le regole valgono per tutti!

Scarico detriti nell’Adige, le regole valgono per tutti!

Comunicato Stampa inviato ai principali quotidiani locali ed ignorato da:
quotidiano trentino barrato

quotidiano adige barrato

Ci credereste se vi dicessero che l’ENEL statale degli anni ’80 rispettava le regole di più e meglio dell’ Hydro Dolomiti Enel privato/provinciale dei nostri giorni?
Se avete risposto di sì allora la vicenda immortalata da una recente interrogazione del Consigliere Provinciale Filippo Degasperi forse non vi sorprenderà più di tanto:«Il canale Biffis – spiega il portavoce pentastellato – la condotta irrigua che fin dagli anni ’40 del secolo scorso porta l’acqua dell’Adige da Ala a Verona, ha sempre presentato un problema di detriti. Fino all’inizio degli anni ’80 questi venivano bloccati dalla griglia posta a protezione del canale e quindi rigettati nell’Adige. Tale pratica, chiaramente pericolosa ed irrispettosa verso il fiume, venne segnalata e ad ENEL, che gestiva la diga nei pressi, venne imposto di prelevarli e smaltirli in discarica, cosa che puntualmente avvenne. Tutto quindi funzionava a dovere. Naturalmente non poteva durare».
Prosegue Degasperi:«Alcuni anni fa Dolomiti Energia ha ottenuto di poter realizzare una piccola centrale idroelettrica nei pressi del punto nel quale viene captata l’acqua. Consci del problema posto dai detriti si è pensato bene di rifare il sistema per smaltirli, solo che a quanto pare esso non è mai stato reso funzionante. Siccome sassi e sedimenti vari continuavano a minacciare il canale sembra si sia scelto di… tornare all’antico! In base a fotografie in nostro possesso appare chiaro come i detriti vengano nuovamente scaricati nell’Adige, infischiandosene di quelle stesse prescrizioni cui era sottoposta ENEL quasi 40 anni fa!».
Degasperi conclude sottolineando le responsabilità della Provincia:«Hydro Dolomiti Enel, la società cui spetta il compito di gestire lo smaltimento dei detriti, è controllata al 51% da Dolomiti Energia. Ci si aspetterebbe quindi da essa ben altra attenzione al rispetto di norme e regole. Purtroppo, come documentano le foto in nostro possesso, non pare proprio che le cose vadano così. Pertanto siamo costretti a chiedere che la Provincia intervenga a verificare e faccia sì che le regole valgano per tutti, altrimenti potrebbe sorgere il poco piacevole sospetto che quando ci sono certi interessi di mezzo tutto si fermi e nessuno veda niente».

Cons. Provinciale Filippo Degasperi
Gruppo Consiliare Provinciale
Movimento 5 Stelle Trentino

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