Emigrati trentini e cittadinanza: dai dati del Governo nuova linfa per la nostra battaglia
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9/17/20262 min read


Migliaia di famiglie di origine trentina sparse nel mondo – in Brasile, negli Stati Uniti e in molti altri Paesi – mantengono da generazioni un legame profondo e vivo con la nostra terra. Eppure, per ragioni legate alla complessa storia del Trentino, molte di loro incontrano ancora grandi ostacoli burocratici nel vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo deciso di portare questa battaglia direttamente al Ministero dell'Interno attraverso un'iniziativa del nostro deputato Alfonso Colucci. Volevamo trasparenza: capire quanti avessero fatto domanda, quante pratiche fossero state accolte e quali fossero i principali nodi da sciogliere.
La risposta del Governo ci ha fornito finalmente i dati ufficiali. I numeri parlano chiaro: oltre il 94% delle domande esaminate ha avuto esito positivo, a dimostrazione che parliamo di un fenomeno reale, serio e assolutamente gestibile.
Ottenuti questi dati, il nostro impegno non si ferma. Questo è solo il primo passo: ora la questione torna in Parlamento. L'obiettivo del Movimento 5 Stelle è promuovere un aggiornamento delle regole che garantisca finalmente certezza del diritto, parità di trattamento e risposte concrete alle nostre comunità all'estero.
SCHEDA RIASSUNTIVA: I DATI E LA STORIA
(Fonte: Risposta del Ministero dell'Interno all'interrogazione M5S n. 4-06656 del 12 giugno 2026)
I numeri in sintesi (Legge 379/2000)
Domande totali presentate: 7.077 (100%)
Cittadinanze accolte: 6.720 (94,9% di esito positivo)
Domande respinte: 220 (3,1%)
In corso di istruttoria: 128 (1,8%)
Rinunce: 9 (0,1%)
Da dove arrivano le domande?
6.669 dalle Ambasciate e dai Consolati all'Estero (oltre il 94% del totale)
113 dal Trentino-Alto Adige / Südtirol
295 da altre regioni (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Istria)
Motivi principali dei rigetti (220 pratiche):
Documentazione incompleta, emigrazione avvenuta dopo la data spartiacque del 16 luglio 1920, mancata integrazione dei documenti nei termini o mancata dimostrazione del legame culturale con l'Italia.
Cronologia in 5 tappe
Seconda metà dell'800: Prima grande onda migratoria dal Trentino verso le Americhe (territorio all'epoca sotto l'Impero austro-ungarico).
Fine I Guerra Mondiale: Annessione del Trentino all'Italia e nascita della disparità giuridica per i discendenti degli emigrati prima del passaggio di sovranità.
Legge 379/2000: Apertura di una finestra temporale speciale per richiedere la cittadinanza (oggi chiusa).
28 Dicembre 2025: Interrogazione parlamentare M5S a firma Alfonso Colucci per fare chiarezza sui numeri e sulle criticità applicative.
12 Giugno 2026: Il Ministero dell'Interno pubblica i dati ufficiali, fornendo la base per chiedere un aggiornamento normativo.
La posizione del Movimento 5 Stelle
Basta ingegneria elettorale: La rappresentanza degli italiani all'estero non va ridisegnata sulle convenienze dei partiti, ma deve servire a risolvere i problemi reali delle comunità.
Serve una nuova legge: I dati dimostrano che il fenomeno è circoscritto. Ora il Parlamento deve intervenire per dare regole certe e parità di trattamento alla 4ª e 5ª generazione di emigrati.

