Interrogazione scritta: Chiarimenti in merito al progetto di prevenzione odontoiatrica

Interrogazione scritta: Chiarimenti in merito al progetto di prevenzione odontoiatrica


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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

 

Trento, 1 luglio 2016

Egregio Signor
Bruno Dorigatti
Presidente del Consiglio Provinciale
SEDE

Interrogazione a risposta scritta n.

La Provincia autonoma di Trento, con l’approvazione della legge provinciale n. 22/2007 recante la “Disciplina dell’assistenza odontoiatrica in provincia di Trento”, ha inteso sviluppare l’ambito di tutela della salute odontoiatrica riconoscendo carattere prioritario alla prevenzione e alla cura precoce delle malattie dentarie a favore dei soggetti in età infantile ed evolutiva nell’ambito delle attività di promozione della salute e di prevenzione delle malattie assicurata dal servizio sanitario provinciale.
La legge provinciale n. 22 del 2007 dispone all’articolo 6, tra l’altro, che “la Giunta provinciale individui con propria deliberazione (Direttive per l’attuazione) – annualmente e per ciascuna tipologia di prestazione – condizioni, limiti e modalità d’accesso, ivi inclusa l’eventuale compartecipazione degli assistiti alla spesa”.
Lo sforzo realizzato per costruire, in coerenza e nel rispetto delle indicazioni della legge provinciale n. 22/2007, l’assetto organizzativo per assicurare l’attuazione della “disciplina dell’assistenza odontoiatrica in provincia di Trento” risulta, con tutta evidenza, dalla complessità tecnica delle deliberazioni adottate in merito dalla Giunta provinciale (Relazione anni 2013-2014 -Stato di attuazione della Legge provinciale 12 dicembre 2007, n. 22).
Coerentemente con il mandato assegnato l’APSS ha individuato il proprio modello organizzativo (deliberazione del Direttore Generale n.543 di data 23 ottobre 2012: Assistenza odontoiatrica – definizione assetto organizzativo aziendale) e istituito la rete odontoiatrica provinciale individuando, nel contempo, le responsabilità (deliberazione del Direttore Generale n.424 di data 30 luglio 2013: Istituzione della rete odontoiatrica provinciale).
La citata Relazione al Consiglio provinciale segnala che “con deliberazione n. 1174 di data 14 luglio 2014 la Giunta provinciale – preso atto del documento elaborato dal Dipartimento di prevenzione della APSS, relativo alle “Indicazioni di carattere generale sulle problematiche odontoiatriche dell’età evolutiva e di definizione del Piano individuale di prevenzione (PIP)”, i cui contenuti principali attengono alla precisazione degli obiettivi dell’attività di prevenzione odontoiatrica dell’età evolutiva e alle relative modalità di esecuzione e monitoraggio – ha ritenuto di procedere coerentemente alla revisione, nell’Allegato 1 delle direttive approvate con la deliberazione della Giunta provinciale n. 682/2014, della scheda relativa alla “Tutela della salute odontoiatrica a favore dei soggetti in età evolutiva”.
Le più recenti Direttive per l’attuazione della Legge (Deliberazione della Giunta provinciale n.2166 del 27 novembre 2015) definiscono che:
– la Provincia, preso atto dei riscontri operativi registrati negli esercizi precedenti circa l’andamento complessivo delle attività, ha confermato sostanzialmente anche per gli anni 2015 e 2016 l’assetto organizzativo e normativo in essere per l’attuazione della legge provinciale in argomento;
– il PIP è adottato nell’ambito del modello organizzativo odontoiatrico per l’età evolutiva (rete odontoiatrica pediatrica), che individua e destina professionisti dedicati in via esclusiva o prevalente (monte ore) alla popolazione in età 0-18 anni.

L’andamento dell’accesso alle cure con la modalità indiretta (prevista dalla legge provinciale n. 22/2007 come «via residuale») sembra confermare, in termini di copertura complessiva del fabbisogno espresso alle condizioni definite dalle direttive della legge, la bontà dell’assetto organizzativo via via costruito e consolidato (Relazione anni 2013-2014 -Stato di attuazione della Legge provinciale 12 dicembre 2007, n. 22).
In questo contesto normativo ed organizzativo, l’organo di informazione ufficiale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Trento pubblica, nel n. 2 del giugno 2016, un articolo, a firma dott. Fausto Fiorile – Presidente Commissione Albo Odontoiatri (CAO), dal titolo: “Presto un accordo tra la CAO e l’Assessorato alla Salute nell’ambito della Prevenzione odontoiatrica”.
Nell’articolo si afferma che “a seguito di incalzanti contatti avuti in questi ultimi 4 anni con l’ interlocutore politico, il nuovo Assessore alla Salute Luca Zeni, vista la validità e l’ importanza del Progetto, ha scelto di dare concretezza a questa iniziativa della CAO unica in Italia, tanto che nelle prossime settimane si arriverà alla sottoscrizione di un Accordo quadro tra Ordine e Assessorato sulle diverse azioni concrete che si andranno a promuovere nel corso dei prossimi 5 anni in sinergia tra Istituzioni, Azienda sanitaria e la rete degli Studi privati distribuiti sui territorio … siamo soddisfatti e contenti che per la prima volta, dopo oltre 7 anni lavoro. Qualcosa si muova nella direzione giusta!”

Il bollettino d’informazione dell’Ordine, nel n.3 del 2015, titolava un articolo, sempre a firma del Presidente CAO, con queste parole: “Nuove prospettive per un’assistenza odontoiatrica di qualità grazie al disegno di legge 35”. Nel testo è riportato che “nel corso del 2010 la CAO di Trento ha elaborato un progetto di riforma della Legge provinciale N. 22/2007” (ddl cons. Civettini). A distanza di circa quattro anni dopo che un analogo tentativo di modifica era stato discusso in Consiglio provinciale nel corso del 2011, i contenuti di quella proposta sono stati recepiti con il ddl n. 35/XV (Modificazioni della L.P. 12 dicembre 2007, n. 22 d’iniziativa dei consiglieri Kaswalder, Giuliani, Lozzer, Baratter e Avanzo), che il 29 settembre 2015 è stato discusso in Quarta Commissione del Consiglio provinciale.
Sempre nell’articolo si afferma che “come primo atto di disponibilità al dialogo, l’Assessore Zeni ha integrato la composizione della Commissione per la verifica dell’attuazione della Legge 22/2007, inserendo nuovamente il presidente della CAO, dopo che alcuni mesi fa, l’Assessore Borgonovo Re ci aveva invece esclusi da questo Tavolo. Nell’aria si respira qualcosa di nuovo. E’ assolutamente indispensabile condividere un progetto di prevenzione primaria delle patologie odontoiatriche che veda la componente libero professionale protagonista, visto che garantisce oltre il 90% delle cure ai cittadini trentini. Gli sforzi che l’Azienda sanitaria autonomamente ha portato avanti fino ad oggi, pur lodevoli, non hanno prodotto risultati soddisfacenti! Queste sono le proposte che andremo a riproporre nei prossimi mesi sui tavoli di confronto, convinti come sempre che le modifiche contenute nel disegno di legge 35 prime tra tutte l’apertura all’assistenza indiretta a fianco di quella diretta, potranno contribuire in modo efficace ad affrontare il delicato tema della sostenibilità alle cure”.

Il pensiero del Presidente CAO, rispetto alla Legge n.22/2007, è stato, nel tempo, molto chiaro:
✓ continueremo ad attivarci, ed abbiamo già fatto importanti progressi in avanti, per modificare la legge n. 22 del dicembre 2007 sull’assistenza odontoiatrica e permettere quindi l’attivazione dell’assistenza indiretta. Il paziente dovrà continuare a potersi recare dal suo Odontoiatra di fiducia ed avere quindi il rimborso economico da parte dell’Amministrazione provinciale successivamente. (Medico Trentino – bollettino d’informazione n.1/2009);
✓ lavoreremo ancora per arrivare ad una modifica della Legge 22/2007, che pur meritevole di aver tentato di risolvere il delicato aspetto dell’assistenza ai più bisognosi, presenta molti aspetti migliorabili. La materia è complessa e comprendiamo come sia difficile per il legislatore provinciale aver chiari i meccanismi che riguardano questo delicato ramo della sanità (Medico Trentino – bollettino d’informazione n.5/2011);
✓ il piccolo paziente si potrebbe recare presso l’Odontoiatra di fiducia e il genitore avere un contributo economico da parte della PAT – presentazione del Progetto di prevenzione odontoiatrica – elaborato e sottoscritto da CAO, AIO (Associazione Italiana Odontoiatri), ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e dalla APSS nella persona del Responsabile della Rete odontoiatrica provinciale, dott. Luca Del Dot, Direttore U.O Odontostomatologia Borgo Valsugana (Medico Trentino – bollettino d’informazione 6/2014);
✓ l’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri con il presidente Fausto Fiorile si è espresso a favore del disegno di legge che potenziando l’assistenza indiretta offrirebbe a parità di risorse impiegate una “terza corsia”, vale a dire un’opzione in più da sperimentare rispetto al sistema oggi limitato alla diretta (Giornale online del Consiglio Provincia di Trento del 30/09/2015).

L’assessore Luca Zeni a margine dell’audizione in IV Commissione per il ddl n.35/XV avrebbe dichiarato “I dentisti non convenzionati ci hanno espresso la volontà di trovare forme di collaborazione sul fronte della prevenzione e su questo apriamo un confronto, vedremo se per via amministrativa o normativa” (Corriere del Trentino 16 ottobre 2015)».

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. se corrisponda al vero che nelle prossime settimane si arriverà alla sottoscrizione di un Accordo quadro tra CAO e Assessorato in relazione all’attivazione di un progetto di prevenzione odontoiatrica elaborato dalla CAO e se questo non possa rappresentare un vulnus rispetto alla normativa attuale;

2. lo stato dell’arte rispetto all’attuazione concreta, da parte della APSS, delle Direttive della Giunta Provinciale per l’attuazione della L.P. 12 Dicembre 2007, n. 22 (Deliberazione della Giunta provinciale n. 682/2014 e n.1174/2014 – Direttive per l’attuazione anni 2014 e 2015 e Deliberazione della Giunta provinciale n. 2166 del 27 novembre 2015 – Direttive per l’attuazione anni 2015 e 2016.) , con particolare riferimento agli obiettivi assegnati di:
– attivazione di un modello organizzativo odontoiatrico per l’età evolutiva (rete odontoiatrica pediatrica) che preveda l’individuazione e destinazione di professionisti dedicati in via esclusiva o prevalente (monte ore) alla popolazione in età 0-18 anni – per le attività di prevenzione, assistenza odontoiatrica e ortodontica,
– consuntivazione, nell’ambito delle risorse finanziarie destinate ad APSS per l’assistenza odontoiatrica pubblica a gestione diretta, della quota destinata alla rete odontoiatrica pediatrica, area prioritaria di intervento secondo la legge provinciale n.22/2007;
– modalità di applicazione della sorveglianza sullo stato di salute orale dei soggetti in età evolutiva come prevista dall’allegato n.1,
– realizzazione attività di formazione e di informazione sull’igiene orale ed alimentare specificamente rivolta ai genitori e agli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria;

3. se non si ritenga in contrasto con le responsabilità affidate al Responsabile della Rete odontoiatrica provinciale la sottoscrizione del Progetto di prevenzione odontoiatrica elaborato da CAO, AIO e ANDI;

4. lo stato dell’arte, a otto mesi dal rinnovo della Commissione per la verifica dell’attuazione della legge provinciale n. 22/2007 (Deliberazione della Giunta provinciale n.2087 del 20 novembre 2015 Assistenza odontoiatrica – ricostituzione della commissione per la verifica dell’attuazione della legge provinciale n. 22/2007), rispetto alle attività di controllo assegnate con particolare riferimento al monitoraggio e alla verifica dell’attuazione dell’assetto organizzativo complessivo previsto dalla legge provinciale n. 22/2007 e delle misure ed interventi stabiliti, per l’attuazione, nell’ambito delle direttive annuali formulate dalla Giunta provinciale;

5. se non si reputi necessario e opportuno inserire nella Relazione annuale al Consiglio provinciale (ex art.8 della L.P. 22/2007) le criticità riscontrate nell’attuazione della legge, ciò anche al fine di consentire la comprensione delle ragioni che sono alla base di eventuali interventi di modifica o di assunzione di iniziative alternative sul piano istituzionale e organizzativo che non siano in contrasto con le previsioni della stessa Legge provinciale N. 22/2007 e, soprattutto allo scopo di verificare che, prima di ipotizzare nuove modalità attuative (assistenza indiretta considerata dalla legge come residuale), siano state realizzate – da parte dei soggetti attuatori (responsabili e operatori) – tutte le attività deliberate dalla Giunta provinciale;

6. di conoscere i contenuti del progetto di prevenzione odontoiatrica proposto dalla CAO e con il quale sembra, dalle affermazioni del dott. Fiorile, che la CAO assuma un ruolo sovraordinato all’Assessorato e alla Azienda provinciale per i servizi sanitari;

7. se corrisponda al vero che il Progetto di prevenzione odontoiatrica proposto dalla CAO prevede quali sponsor i Rotary Club del Trentino e il Consorzio Melinda.
A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi

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