LA COLPA E' SEMPRE DEI 5 STELLE !

Campo largo, 5 stelle incolpati a priori .

Comitato di redazione

9/29/20262 min read

M5S Trento: «Sulle coalizioni informazione parziale. Il nostro programma è dialogo, non utopia»

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Trento interviene con fermezza sulle ricostruzioni apparse sul quotidiano L'Adige e nei commenti relativi all'incontro di Nova. Sotto accusa è la narrazione che dipinge il M5S come "divisivo" o "inaffidabile", riducendo il dibattito politico alla sola divergenza con il PD sull'invio di armi all'Ucraina e liquidando Giuseppe Conte con l'etichetta di populista «di estrema sinistra e utopista».

Nelle due lettere di replica inviate al quotidiano, il M5S trentino puntualizza i punti chiave della propria posizione:

1. Un programma partecipato, non solo spese militari

La narrazione mediatica ha completamente ignorato i 19 punti programmatici del Movimento, che toccano le priorità reali del Paese: sanità pubblica, scuola, ambiente, salario minimo, politiche giovanili, disabilità, sostegno alle imprese, legalità, casa e gestione dei flussi migratori. Un documento che non è stato stilato a tavolino, ma è il frutto di oltre 100 tavoli di confronto svolti a maggio, ai quali hanno partecipato circa 17.000 persone tra iscritti e cittadini.

2. Pluralismo e senso di una vera coalizione

La contrarietà all'aumento delle spese militari non è un'esclusiva del M5S — essendo condivisa anche da ampie fasce del mondo progressista, tra cui i Giovani PD — e non equivale in alcun modo a una posizione "filorussa". Le proposte presentate non sono diktat né un programma definitivo di coalizione, bensì basi di partenza per un confronto aperto. Una vera alleanza nasce dal dialogo tra sensibilità diverse: decretarne il fallimento a prescindere è un errore strategico e politico.

3. Politiche economiche: la realtà dei fatti
  • Reddito di Cittadinanza: Non si è trattato di un "disastro", ma di un presidio sociale fondamentale che nel 2022 ha sostenuto 1,65 milioni di famiglie in difficoltà (dati Istat).

  • Superbonus: Attribuirne l'intero costo e gli sviluppi al solo Governo Conte II è intellettualmente scorretto, poiché la misura è stata ampiamente modificata, prorogata e ridefinita dai successivi esecutivi Draghi e Meloni.

4. Transizione ecologica contro logiche anacronistiche

Di fronte alla drammatica crisi climatica in atto, insistere su nuove trivelle e grandi opere impattanti significa guardare al passato. Un’agenda autenticamente progressista deve mettere al centro la tutela del territorio, l'efficienza energetica e la spinta decisa verso le fonti rinnovabili.


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