Manifestazione pro Siria: attenzione a non supportare i terroristi

Manifestazione pro Siria: attenzione a non supportare i terroristi
A Syrian girl holds a placard during a rally in solidarity with Aleppo, in the Lebanese northern port city of Tripoli, on May 1, 2016. More than a week of fighting in Syria's second city has killed hundreds of civilians and left a UN-backed peace process hanging by a thread. Concern has been growing that the fighting in Aleppo will lead to the complete collapse of a landmark ceasefire between President Bashar al-Assad's regime and non-jihadist rebels that was brokered by Moscow and Washington. / AFP PHOTO / IBRAHIM CHALHOUB

«Oggi a Trento si è tenuta una manifestazione a sostegno dei civili siriani coinvolti loro malgrado nel sanguinoso conflitto che sta svolgendosi nel loro Paese. In particolare è stata sottolineata la drammatica situazione di Aleppo ormai in procinto di venir ripresa dalle forze leali al presidente siriano Assad.

Premesso che troviamo la solidarietà alle vittime condivisibile e degna dobbiamo però segnalare una“stonatura” che ci ha lasciati assai perplessi ed inquieti. Assieme alle bandiere della Siria alla manifestazione sono stati sventolati i vessilli del cosiddetto “Free Syrian Army”, una formazione che al di là del nome suggestivo riunisce alcuni dei peggiori tagliagole seguaci di quelle che fino a poco tempo fa erano le brigate “Jabhat al-Nusra” una costola di Al-Quaeda in Siria e che è filosoficamente riconducibile a quella versione estremista dell’ Islam sunnita nota come Salafismo.

La pietà umana, sacrosanta nel caso di quanto sta accadendo in Siria, non può far dimenticare o peggio passare sotto silenzio chi siano queste persone e quali siano i loro obiettivi. Si tratta di terroristi pericolosi e sanguinari ai quali non può andare alcuna solidarietà e che vanno anzi condannati senza alcun ripensamento. In considerazione di questo chiediamo agli organizzatori della manifestazione di dissociarsi pubblicamente dal “Free Syrian Army” e di spiegare come e perché siano stato possibile esporre e sventolare quei vessilli, riconducibili al terrorismo e al conflitto interreligioso fra mussulmani sunniti e sciiti.

Se si vuole la pace è necessario ripudiare certe filosofie violente ed intolleranti, altrimenti si finirà soltanto col fare il deserto».

I portavoce del M5S

Filippo Degasperi

Giovanni Rullo

Lorenza Colò

Andrea Matteotti

Flavio Prada

Alvaro Tavernini

Cinzia Lucin

Roberto Matteotti