Condividiamo quanto scritto sulla sua pagina Facebook del 28 marzo da Silvia Franchini, sostenitrice e divulgatrice delle azioni politiche del Presidente Giuseppe Conte che denuncia il travisamento, a scopo denigratorio, da parte dei media mainstream dei suoi interventi.
COSA HA DETTO #GiuseppeConte? HA DETTO CHE IL PROSSIMO PASSO SARA’ COINVOLGERE I CITTADINI NELLA DISCUSSIONE DEL PROGRAMMA PER LE POLITICHE, CHE LORO STESSI CONTRIBUIRANNO AD ELABORARE. Vale a dire che su sanità, welfare, scuola ecc. e io, visto che parteciperò, ci aggiungo media e comunicazione, ma anche su guerra, riarmo, invio di armi e i punti sui quali non é stato ancora trovato l’accordo col Pd, saranno i cittadini che risponderanno all’appello – iscritti e non iscritti – a doversi esprimere nei 100 punti di ascolto che verranno creati.
Il programma uscito da questa partecipazione collettiva verrà portato al tavolo delle trattative con le altre forze politiche.
Solo successivamente, se si giungerà a un programma condiviso, ci potranno essere le primarie.
Cosa è quindi tutto questo cianciare su primarie divisive come se dovessero essere immediate, e giunte ex abrupto senza rappresentare la conclusione di un percorso a più step non partito dalle segreterie delle forze politiche e che si concluderà solo dopo l’autunno? La malafede di chi attribuisce a Conte posizioni da lui mai sostenute è evidente.
I media ostili al M5S hanno interesse a far credere che Conte voglia muovere dai rapporti con le segreterie dei partiti – come fanno tradizionalmente le altre forze politiche -, per accusare indistintamente tutta l’opposizione di non saper fare l’opposizione, di non saper cogliere i frutti di una campagna referendaria che li avrebbe visti partecipare solo in seconda fila – cosa certamente non vera per il M5S – e poi di volersi appropriare indebitamente dei risultati del referendum anche in termini di partecipazione, di essere solo a caccia di poltrone, e quindi litigiosa e divisiva, trascurando la volontà dei giovani, del Sud e di tutti coloro che da anni non votavano e che nel referendum hanno fatto vincere il No ma non si sentono rappresentati dai partiti.
E INVECE NO: NON SI PUO’ APPIATTIRE IL M5S SULLE POSIZIONI DI ALTRI PARTITI per creare un insieme indistinto in cui tutti i gatti sono bigi. E così, se anche le posizioni del M5S sono carenti di democrazia e di vicinanza alle esigenze degli italiani, tanto vale far predominare le vecchie logiche tradizionali di potere e di tessera di chi conta di più, ma magari è meno capace di cogliere il respiro della parte più viva del Paese. SU QUESTI PUNTI INVECE CONTE – MA SOLTANTO CONTE – E’ STATO CHIARISSIMO. NON RITIENE AFFATTO CHE QUEI VOTI SIANO DEL MOVIMENTO, MA VUOLE RIVOLGERSI ALLA SOCIETA’ CIVILE CHE SI E’ ESPRESSA PER IL NO ED ANCHE A QUELLI CHE IN BUONA FEDE HANNO VOTATO SI’ E INTERPELLARLI PER ASCOLTARE LE LORO ESIGENZE PRIORITARIE.
NIENTE PERSONALISMI, NIENTE POSIZIONI DIVISIVE. SI PARTE DALL’ELABORAZIONE COMUNE DEL PROGRAMMA INSIEME AI CITTADINI E ALLE ASSOCIAZIONI perché questo è il metodo del Movimento e non si cerca solo di buttare giù questo governo, ma di porre le basi di un governo basato su un programma largamente condiviso che risponda alle priorità degli italiani, senza creare contrapposizioni che per gli italiani non hanno il minimo interesse e la minima utilità. E quindi, andando oltre il perimetro del M5S, perché il programma di governo non riguarda i 5S, ma tutto il Paese.
E CERTO ESPUNGERE TUTTA QUESTA PARTE DEL DISCORSO DEL LEADER DEL MOVIMENTO 5 STELLE E CONCENTRARE L’INTERESSE SOLO SU UNA FUTURA DISPONIBILITA’ ALLE PRIMARIE (CHE GLI VENIVA RIPETUTAMENTE CHIESTA DA TEMPO) PARE QUANTOMENO STRANO.
DISPIACE PER I MEDIA OSTILI AL M5S, MA PER ORA DI PRIMARIE NON SI PARLA.
GIORNALISTI che tentate – peraltro con scarso successo – di stoppare Conte quando illustra il percorso cui sta lavorando: CERCATE DI STARE PIU’ ATTENTI. FORSE VI SIETE DISTRATTI!”
Silvia Franchini
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