Leggendo su “Il Fatto Quotidiano” di domenica 1 marzo l’articolo di Marco Palombi intitolato “Bagnoli tradita: non avrà la spiaggia. La bonifica sacrificata al mega evento” che fa riferimento alla prossima America’s Cup che si terrà a Napoli, ho trovato un’analogia allarmante con la vicenda nostrana di Trento Nord. A Bagnoli, infatti, si pensa al porto e agli hangar per l’America’s Cup senza bonificare prima la “colmata” cioè tutti i rifiuti tossici prodotti negli anni passati dall’ex Italsider. A Trento Nord si pensa di scavare un terreno inquinatissimo causato da una ex industria chimica, la Sloi (produceva piombo tetraetile), per un bypass ferroviario. A Bagnoli avevano promesso la bonifica e una spiaggia per i residenti, a Trento anziché bloccare l’avanzamento delle acque contaminate verso il centro cittadino con una barriera idraulica efficace, si pensa di distribuire in varie discariche della provincia i veleni tossici scavati a nord della città. Sia a Bagnoli che a Trento, la fretta e valutazioni tardive e approssimative corrono il rischio di creare gravi danni ambientali e grossi rischi per la salute dei cittadini. Dispiace dire che sia Trento che Napoli abbiamo due sindaci di sinistra; a Trento, Franco Ianeselli, un ex segretario provinciale della CGIL, candidato del PD, a Napoli il professore universitario Gaetano Manfredi fortemente sostenuto dal Movimento 5 stelle e quest’ultima cosa mi fa ancora più male.
A cura di Paolo Degasperi
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