Il nostro ex consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Alex Marini racconta, con molta chiarezza e la competenza di chi ha seguito da vicino tutta la vicenda, di come la nostra Regione abbia buttato una grande occasione nel lasciarsi sfuggire la possibilità di gestire in proprio la concessione dell’autostrada del Brennero (A 22) lasciando invece campo libero al mercato.
Un progetto iniziato già nel dicembre 2015 che ha toccato il suo apice nell’ottobre del 2018 con la costituzione di una società in house a totale capitale pubblico e che il ministro 5 stelle Danilo Toninelli, nel maggio del 2019, anche su sollecitazione dello stesso Marini, stava coraggiosamente portando a compimento con una piena gestione pubblica.
A seguito della caduta del governo Conte 1, l’arrivo della Lega e la svolta a destra della SVP in Regione, le cose sono virate verso la gara e cioè verso una gestione privata. Perché? Troppo controllo democratico, troppa trasparenza sui flussi economici del pedaggio, manutenzioni e nuove opere, assunzioni e governance, indirizzi strategici e rapporti di potere.
Ed eccoci così al 2026, cioè ad oggi: una gestione che poteva essere pubblica, passata in mano alla finanza speculativa perché chi persegue il bene collettivo viene accusato di incompetenza e ostracizzato (leggi Movimento 5 stelle), mentre chi asseconda i poteri forti è sostenuto e celebrato, anche se poi i risultati sono fallimentari.
Ma ecco il racconto dettagliato e completo scritto da Alex Marini per chi è interessato a conoscere a fondo tutta la vicenda.
Scopri di più da Associazione Trentino 5 Stelle
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.