Indetta dai Sindacati di base contro l’economia di guerra del governo Meloni, anche a Trento si è svolta una manifestazione molto partecipata e “colorata”.
Si sono ritrovati alle 9,30 di questa mattina in piazza Dante circa 1000 tra lavoratori, studenti, attivisti di diverse associazioni:
-Global movement to Gaza;
-Sanitari per Gaza;
– Assemblea Solidarietà alla Palestina;
-Studenti universitari;
-Cittadini attivi per la pace;
-Rappresentanti gruppo BDS Trentino;
– Iscritti ai Sindacati di base. CUB, USB, SBM.
Lo slogan principale:
ABBASSIAMO LE ARMI E ALZIAMO I SALARI!
Gli interventi dei rappresentanti sindacali, degli attivisti e degli studenti riguardavano prevalentemente questi argomenti:
-aumento dei salari e delle pensioni, -salario minimo indicizzato a 12 € l’ora, -il blocco delle spese militari e l’invio di armi da parte del governo Meloni, -investimenti a favore della sanità pubblica e dell’istruzione -una nuova politica energetica, -il rilancio di un nuovo piano strutturale di edilizia pubblica, -contro il genocidio che continua a Gaza, -per l’autodeterminazione del popolo palestinese.
In piazza Duomo si è svolto anche un breve Flash mob per ricordare le migliaia di vittime innocenti del violento regime genocida di Netanyahu e della sua politica colonialista predatoria appoggiata da molti paesi occidentali (tra cui anche l’Italia), come ha ricordato Francesca Albanese nel suo ultimo report alle Nazioni Unite.
La manifestazione si è conclusa alle ore 12.30 cica, davanti al Rettorato in via Calepina, con interventi molto accorati rivolti al Rettore per chiedere ancora una volta, lo Stop alle collaborazioni tra Unitn e Israele.
A cura di Maria Saja e Renata Righi

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