Le verità taciute sull’ultimo consiglio regionale

Le verità taciute sull’ultimo consiglio regionale

Ecco il Commento del Consigliere Filippo Degasperi riguardo all’ultima controversa seduta del Consiglio Regionale:
«Partiamo dalle cose positive: abbiamo ottenuto che l’aumento del costo delle Giunte comunali causa stipendi extra a nuovi assessori non riguardasse la Provincia di Trento, in conformità con quanto deliberato dal Consiglio delle Autonomie. In secondo luogo (e questa è la vera novità) si è messo nero su bianco che in Alto Adige l’aumento del numero degli assessori dovrà passare per una modifica dello Statuto coinvolgendo i consigli comunali e responsabilizzando le amministrazioni di fronte ai loro cittadini.
Quanto a ciò che è successo in nottata, non è che il frutto del comportamento di una maggioranza arrogante che ha fatto saltare i patti e ha puntato tutto sulla prova muscolare, col bel risultato di esasperare gli animi causando il caos.
I fatti sono questi: prima del Consiglio Regionale c’era già l’accordo fra quasi tutte le componenti della minoranza e della maggioranza affinché si ritirassero gli emendamenti e si arrivasse a variazioni concordate. Accordo evaporato all’ultimo momento con la spiegazione che mancava la disponibilità di due consiglieri di opposizione. A questa prima forzatura ne era seguita immediatamente una seconda con la Presidenza del Consiglio, organo che dovrebbe essere imparziale che di colpo decideva di dichiarare inammissibili quasi tutti gli emendamenti presentati dalle minoranze. Evidentemente la maggioranza si sentiva forte dei numeri e voleva arrivare alla prova di forza. Ma non basta, a mettere ulteriore benzina sul fuoco c’ha pensato l’atteggiamento del vicepresidente, che ha gestito l’Aula con logica smaccatamente di parte, prima espellendo e il Consigliere Pöder, poi facendo lo stesso con Civettini (mai nemmeno richiamato) solo per un intervento un po’ pepato. In questo frangente si è dimostrata tutta la sudditanza della maggioranza trentina nei confronti dei propri omologhi altoatesini, visto che di fronte ad una palese ingiustizia la compagnia del presidente Rossi ha eseguito gli ordini senza fiatare. Nonostante la forza dei numeri, una maggioranza che qualche fine politologo prova a far passare per vittima, è riuscita per ben due volte a mancare il numero legale!
A questo punto si era già sull’orlo di una crisi di nervi ma il vicepresidente Widmann ha ripreso l’andazzo precedente, questa volta impedendo di parlare ai Consiglieri di opposizione. Al sottoscritto ha assegnato 5 secondi (cinque, non è un modo di dire) per il secondo intervento visto che avevo parlato ben 4 minuti e 55 secondi nel corso del pomeriggio, ad altri ha proprio negato la parola ed è stato quello il punto che ha fatto esplodere lo scontro.
Infine ci si è resi conto che non si poteva andare avanti a quel modo, tanto più che le defezioni della maggioranza cominciavano a pesare, e la componente trentina del governo regionale si è finalmente decisa ad intervenire, così dopo qualche ora di sospensione si è tornati agli accordi di partenza.
Tutto sommato quindi una giornata tragicomica che ha segnato il fallimento della prova di forza della maggioranza. Spiace pertanto dover leggere ricostruzioni men che accurate, con alcuni, fra l’altro non presenti ad assistere ai fatti, che si sono spinti a scrivere che non si sentirà certo la mancanza di certi piccoli partitini. De gustibus. Per quanto mi riguarda invece non sentirò la mancanza di gente che pensando di avere i numeri arriva in Aula e cerca di dettar legge come e quanto gli pare e piace!»

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

Related Articles