Mattarello dice la sua sull’A31: incontro partecipato tra progetti e preoccupazioni

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Assemblea dei cittadini avente come oggetto i progetti A31 Valdastico su Mattarello e dintorni.
Sala Perini, Mattarello – giovedì 19 febbraio, ore 20.00.
All’incontro hanno partecipato circa 50 persone.
La serata è stata introdotta da Barbara Calliari, residente a Mattarello, attivista di Onda ed ex consigliera circoscrizionale, che ha ricordato come da anni si prospettino tre possibili soluzioni per l’uscita dell’A31 in Trentino:
• area di San Vincenzo
• Mattarello sud
• Acquaviva, a valle di Villa Bortolazzi
Dopo un lungo periodo di discussioni e ipotesi progettuali, la possibilità di una concreta realizzazione dell’opera appare oggi più vicina.
Il consigliere provinciale di Onda, Filippo Degasperi, ha ripercorso la storia del progetto. Nel 2012 venne avviato l’iter per il collegamento tra Veneto e Trentino attraverso il completamento dell’A31, ricevendo inizialmente un diniego da parte della Provincia autonoma di Trento. Nel 2015 si arrivò però a una prima intesa su un corridoio di collegamento Valdastico – Valsugana – Val d’Adige.
È stato evidenziato come qualunque soluzione comporterebbe un significativo consumo di suolo. Da qui la necessità — più volte richiamata — di incentivare il trasferimento del trasporto merci dalla gomma alla rotaia; tuttavia, i dati mostrano una tendenza opposta: rispetto a dieci anni fa, il traffico merci su ferrovia risulta drasticamente diminuito.
Degasperi ha inoltre ricordato come già nel 2015 avesse presentato una mozione contraria alla realizzazione dell’opera, risultando l’unico voto favorevole in Consiglio provinciale (1 favorevole e 28 contrari). Nonostante ciò, negli anni successivi il progetto avrebbe continuato a essere portato avanti senza particolare evidenza pubblica.
È poi intervenuto Paolo Santolini, che ha sottolineato la contemporanea presenza di più opere infrastrutturali considerate potenzialmente critiche per il territorio di Mattarello, tra cui l’imbocco della galleria del bypass ferroviario a Trento Sud e la possibile uscita dell’A31 nelle vicinanze.
Dal pubblico sono seguiti numerosi interventi che hanno espresso forte contrarietà all’opera, ritenuta vantaggiosa principalmente per il Veneto e percepita come un ulteriore indebolimento dell’autonomia trentina. Diversi partecipanti hanno inoltre lamentato la scarsa partecipazione della cittadinanza alle scelte territoriali, nonostante il loro impatto diretto sulla qualità della vita.
È intervenuta anche Giulia Bortolotti, appena giunta dal Consiglio comunale di Trento, dove si era discusso un ordine del giorno relativo all’ipotesi di inceneritore. Bortolotti ha ribadito la necessità di respingere questa prospettiva sia per ragioni ambientali sia economiche — ricordando che il territorio beneficia attualmente di una delle tariffe più basse d’Italia — criticando le posizioni delle destre e l’atteggiamento ritenuto evasivo del sindaco Ianeselli. Ha inoltre evidenziato l’ambiguità della posizione assunta da AVS durante il dibattito.
La serata si è conclusa con l’intervento dell’assessore all’ambiente del Comune di Besenello, che ha ringraziato i promotori dell’iniziativa esprimendo piena contrarietà all’ipotesi di uscita dell’A31 in quell’area.

a cura di Angelo Rigotti


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