Il sistema museale trentino diventi vero motore economico e sociale

Il sistema museale trentino diventi vero motore economico e sociale

Rovereto gode di una realtà museale variegata e invidiabile nel panorama culturale italiano.
Per motivi storici, dettati dalla prima linea della Grande Guerra che ha diviso la città e devastato il suo territorio, ha sviluppato una serie di strutture che sono “nate dal basso”, per volontà di gruppi di cittadini, al fine di tramandare ai posteri la drammatica esperienza subita.
A queste se ne sono aggiunte altre, sempre dettate dalla necessità dei singoli cittadini di creare organismi culturali.
Ora la città di Rovereto si trova ad un bivio: o continuare a ‘non’ gestire questo patrimonio nel suo complesso, o aiutare e guidare con una idea di sviluppo le singole strutture per creare un obiettivo comune.
Il Museo della Guerra, la Campana dei Caduti, il Museo Civico, il Mart, la Biblioteca e tutte le altre strutture museali e culturali (il Teatro Zandonai, l’Accademia degli Agiati e, se vogliamo, anche la Scuola Musicale), insieme a tutte le forze politiche consiliari, devono essere chiamate immediatamente dopo le elezioni a un tavolo tecnico per raggiungere insieme l’obiettivo di rendere Rovereto polo di attrazione culturale non solo italiano ma europeo.

In pieno centenario delle commemorazioni della tragedia della Grande Guerra, perdere una tale vetrina internazionale sarebbe per la città una sconfitta bruciante.

Il tavolo che proponiamo non deve essere di divisione, ma di unione d’intenti, per arrivare all’obiettivo dichiarato di rendere Rovereto uno dei centri europei di attrazione del dibattito culturale e del mercato turistico internazionale.
Alla partecipazione del quale dovrà essere chiamata tutta la popolazione e che dovrà comprendere anche lo sviluppo economico della città della Pace.

Cosa è stato fatto finora? E cosa si può recuperare? In Italia siamo abituati a fare tutto all’ultimo momento e le amministrazioni (Valduga padre e Miorandi) non hanno brillato per programmazione negli ultimi 10 anni….quasi che il Centenario fosse cosa sconosciuta.
Tutti i musei roveretani hanno magazzini straripanti di materiale, che non si riesce ad esporre in quanto mancano gli spazi. Questi spazi esistono e nel brevissimo periodo potrebbero essere attrezzati per ampliare la visibilità e l’importanza delle esposizioni a livello internazionale.
Perdere tempo nella costruzione di supermercati nel centro cittadino distraendo energie e spazi alla vera industria nazionale, che è il turismo e la cultura storica, e inducendo a creare posti di lavoro squalificanti e di basso valore economico, offre una visione precisa delle priorità turistiche e lavorative del territorio. Gli alberghi non si riempiono con i clienti dei supermercati, ma con i turisti che vengono a godere della nostra città!
A parole siamo tutti per la cultura il turismo e l’ambiente, nei fatti le coalizioni fino ad oggi al governo hanno prediletto la grande distribuzione e il mercato del consumo del territorio.
Ci chiediamo come mai non sia mai stato creato un ufficio comunale per il reperimento dei fondi europei, come mai non sia stata sfruttata – se non in modo superficiale – la potentissima organizzazione del Covenant of Major (Patto dei Sindaci) che servirebbe sia allo scopo finanziario che a quello di tessere relazioni internazionali virtuose.
Percepiamo la richiesta di aiuto che le singole realtà museali e culturali roveretane stanno rivolgendo alla classe politica, noi vorremmo che questa fosse chiara anche alla popolazione.
Abbiamo bisogno di accedere ai fondi europei come l’aria che respiriamo. Ma per farlo occorrono delle professionalità a cui i singoli proponenti non possono accedere. Solo un’amministrazione che ha un progetto condiviso può organizzare tale struttura.
Il MoVimento 5 Stelle ha nel suo programma la creazione di questo ufficio, non solo per finanziare i progetti interni ma anche, e soprattutto, per offrire alle associazioni meritevoli tale strumento.

Inoltre prevediamo sgravi fiscali ai finanziatori privati delle attività culturali, in modo da renderne sempre più indipendente e programmabile la gestione economica.”

MoVimento 5 Stelle Rovereto

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