La giunta Valduga e la politica dei “se”.

La giunta Valduga e la politica dei “se”.


Dopo quasi due anni di consiliatura posso permettermi di fare un piccolo sunto riguardo le azioni di questa Giunta.
Ad uno sguardo superficiale sembra abbia prodotto qualcosa.
Sembra si sia confrontata con i cittadini.
Sembra abbia riformato le circoscrizioni.
Poi scopriamo che per ogni azione c’è un “se”.
E questi sono normalmente impossibili da raggiungere.
Partiamo dall’ultimo.
In una finestra della città praticamente deserta il Sindaco e l’assessore Chiesa hanno dichiarato di voler rivoluzionare Corso Bettini per renderlo più vivibile, togliere le auto parcheggiate e creare una ciclabile degna di questo nome.
Ottima cosa. Del resto il Consiglio Comunale ha appena approvato la lodevole mozione di ciclabili lagarine… sempre “se” gli altri comuni saranno d’accordo.
Calmi… i fautori della città sostenibile e vivibile dalle persone non gioiscano troppo.
Infatti Corso Bettini sarà riprogettata “se” il Mart cederà il parcheggio.
Cosa c’entri la gestione del parcheggio con la ciclabile solo l’assessore Plotegher può saperlo.
Se il problema è l’apertura notturna, si chieda di aprirlo di notte.
Se il problema è accaparrarsene la gestione…ecco la politica del “se”!
Pronta la risposta del direttore del Mart: da un anno il comune è assente sul tema…
Politica della sosta in centro.
“Se” avessimo il parcheggio interrato al Follone potremmo fare la ZTL vera.
Ma non era una favoletta già sentita anni fa quando il parcheggio non esisteva? L’assessore Tomazzoni si era sempre dichiarato sfavorevole al giardino sopra il parcheggio: le piante hanno bisogno di terra (diceva)!
Ora si vuole creare un parcheggio di 2000 posti in cambio della chiusura del centro. Con buona pace degli ambientalisti e dei cittadini che così dovranno aspettare un altro “se” per avere qualche strada senza auto che sfrecciano.
Sottolineiamo che Innsbruck ha 5000 posti auto in centro, noi ne avremmo oltre 4000, con 1/3 degli abitanti e 1/10 del trasporto pubblico.
Ecco un altro “se”.
“Se” facessimo la tangenziale potremmo pensare a una città senza auto e potenziare il trasporto pubblico…accidenti, qui abbiamo un problema.
Gli esperti del comune e della provincia hanno dichiarato che prima deve essere potenziato il TPL e poi, eventualmente, pensata la tangenziale.
Beh…”se” la Provincia ci da i soldi noi potenziato il TPL…per fortuna abbiamo salvato la politica del “se” anche stavolta. Però non diciamolo troppo forte, non vorremmo mai che la Provincia li desse veramente…poi che facciamo?
“Se” vendessimo i parcheggi pertinenziali all’Ex-Alpe potremmo costruire il polo 0-6 e fare il giardino. Peccato che li propongano ad un prezzo più alto del 30% rispetto al mercato. Da oltre 10 anni in zona si vendono garage a 16.000€, perché mai qualcuno dovrebbe pagarne oltre 20 per un posto auto aperto? Risultato? Non arrivano richieste. Tutto da rifare.
“Se” i cittadini si arrabbiano potremmo pensare a rivedere Via Unione. I cittadini si arrabbiano…e allora “se” la circoscrizione è d’accordo presentiamo un progetto.
“Se” riformiamo le Circoscrizioni creeremo un luogo democratico e partecipato. Il risultato? 3 Circoscrizioni decapitate, liti e sgambetti…telefonate incrociate per eleggere i nuovi presidenti. “Che siano Civici”…sembra che si tuoni…alla faccia della trasparenza e del luogo partecipato.
“Se” la Provincia scrive una legge per l’inquinamento odorigeno (le famose puzze), allora combatteremo il fenomeno.
La Provincia la scrive…le puzze continuano…ma non succede nulla.
Eppure il Sindaco avrebbe tutti gli strumenti per agire.
“Se” la partecipazione non funziona è colpa di chi non partecipa. Poco importa il fatto che si chiama la popolazione a commentare documenti già scritti o alzare la manina in riunioni presiedute dal Sindaco in persona. In barba ad ogni regola di base della partecipazione. Eppure nel cerchio magico ddl Sindaco siede un importante esponente di Più Democrazia in Trentino, possibile che Pozzer non riesca a portare un tema di democrazia diretta all’attenzione della Giunta? Ne chiedo uno…uno solo.
Altro “se”. “Se” ci sarà un referendum chiederemo di andare a votare, però il quorum lo mettiamo al 20%, “se” cambiassimo idea potrebbe essere utile.
Siamo alla boa del ritorno. Alla fine di quest’anno inizia la seconda parte di legislatura che dovrebbe servire a realizzare i progetti della prima parte.
Ma non ci sono progetti. Quindi non ci sarà nulla. Solo la corsa ad altre elezioni.
Con buona pace dei roveretani.
La politica dei “se”…se mi rivotate farò quello che ho promesso.
MoVimento 5 Stelle – Comune di Rovereto
Portavoce consigliere comunale – Paolo Vergnano

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