Il PD e la partecipazione, due mondi paralleli

Il PD e la partecipazione, due mondi paralleli


Ieri sera a Isera si è consumato l’ennesimo schiaffo alla partecipazione perpetrato dal partito di maggioranza relativa in Consiglio Provinciale.
Si discuteva di mobilità lagarina.
Io ero stato invitato in quanto capogruppo in Consiglio comunale a Rovereto.
La sala era piena.
Molti amministratori, molti cittadini.
Tra questi anche rappresentanti sindacali che sono stati colpiti dal tema della serata.
Questo sembrava tecnico: discutere sulla necessità della tangenziale secante o esterna di Rovereto.
Ma in effetti era prettamente politico e di metodo.
Il Segretario del Circolo PD di Isera, Domenico Spinella, aveva infatti organizzato l’evento come prima serata di un percorso partecipato con il coinvolgimento di associazioni, professionisti e cittadini sul tema della mobilità.
Il tema è caldo e attuale.
In Consiglio Provinciale giace il ddl ad iniziativa popolare sulla Mobilità Sostenibile, presentato da 13 associazioni, 5 sigle sindacali, 3800 firme di cittadini.
Il consigliere Manica, capogruppo PD in Consiglio Provinciale e relatore della serata, ha più volte espresso l’indisponibilità ad approvare gli articoli finanziari della legge popolare. Articoli che chiedono un aumento del 30% dell’investimento sul trasporto pubblico e la gratuità dello stesso.
Ma fin qui, si potrebbe dire, una divergenza di opinioni tra i proponenti (e i 3800 cittadini firmatari) e la maggioranza di governo.
Ma la cosa buffa, ovvero tragica, è che tali cifre vengono chieste sia dal tavolo tecnico congiunto Provincia-Comune di Rovereto sia dalle parole dei cittadini presenti in sala ieri sera.
Il tavolo tecnico ha affermato a chiare lettere che occorre un aumento degli investimenti di almeno il 25% e sul tema della gratuità non si esprime in quanto argomento non “gradito” alla Provincia. Quando, ieri sera, pongo la questione dell’incongruenza di questo diniego con la possibilità di rendere gratuito il tratto autostradale Trento-Rovereto, lo stesso consigliere Manica non riesce a giustificare la scelta. Soprattutto in base alla differenza di costi. Se la gratuità del trasporto pubblico lagarina vale circa 800 mila euro -dato fisso e conosciuto- lo stesso Manica afferma che la gratuità autostradale varrebbe da 1,2 a 2 MILIONI di euro…a crescere. Non si sa infatti la crescita veicolare che verrà prodotta da tale gratuità.
Ma la tragedia si consuma quando si ascoltano gli interventi dei cittadini e il risultato che le loro parole hanno avuto sul consigliere provinciale.
Tutti gli interventi hanno infatti sottolineato la necessità di un aumento cospicuo degli investimenti nel trasporto pubblico.
Un nutrito gruppo di persone ha espresso la necessità della gratuità del servizio, rappresentati dal segretario dell’USB roveretano, presente all’incontro, e da molti lavoratori che lo accompagnavano.
Solo pochi cittadini hanno espresso il proprio dissenso alla gratuità.
Rispetto la loro opinione, e se ci sarà occasione cercherò di spiegargli la necessità della gratuità del Tpl.
Ma il risultato, parlando di partecipazione, è che TUTTA la sala chiedeva un aumento degli investimenti e la maggioranza la gratuità del TPL.
Il consigliere Manica è uscito con il suo convincimento: no a nuovi finanziamenti e no alla gratuità.
Mi chiedo: cosa serve organizzare un percorso partecipato se poi si torna in Consiglio e si vota con i propri convincimenti e non con quelli derivanti dalle richieste della popolazione?
Una presa in giro.
Ma se il PD non riesce a far proprie le istanze in un argomento così semplice e che interessa esclusivamente la vita dei cittadini stessi, mi immagino che per argomenti spinosi e difficili come il Vallo Tomo di Mori, la chiusura degli ospedali o le istanze di democrazia diretta, sia per loro impossibile un serio confronto con la popolazione.
In una cosa sono però d’accordo con il  consigliere Manica: io e lui abbiamo idee diametralmente opposte sul concetto di democrazia.
Per me la democrazia è diretta e partecipata.
MoVimento 5 Stelle – Comune di Rovereto
Portavoce Paolo Vergnano

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