Programma M5S Riva del Garda 2020

Programma M5S Riva del Garda 2020

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO MOVIMENTO 5 STELLE

COMUNE DI RIVA DEL GARDA (TN) ELEZIONI COMUNALI DEL 20 -21 SETTEMBRE 2020

INTRODUZIONE

Questo Programma Amministrativo esprime i principi del MoVimento 5 Stelle ed esprime il frutto di 5 anni di esperienza amministrativa come rappresentanza di minoranza in consiglio comunale.

In questo documento sono stati recepiti tanti stimoli ed idee proposte dalla Cittadinanza durante tanti incontri di confronto sui Beni Comuni e sulle proposte concrete da realizzare nell’interesse della collettività.

Questo documento non è un documento fine a se stesso cioè scritto solo per le elezioni e poi destinato a finire rapidamente in un cassetto.

Al contrario è solo un punto di partenza.

Se i Cittadini rivani ci daranno la maggioranza dei voti, questo programma diventerà il programma del Sindaco per i prossimi 5 anni e sarà obbligatorio per noi integrarlo con le proposte e le esigenze segnalate dai Cittadini. Da tutti i Cittadini, senza distinzione di appartenenza politica, senza privilegio di ceto sociale o potere economico. Perché il Sindaco è il Sindaco di tutti e non solo di una parte. Per fare questo useremo unicamente il criterio della Democrazia diretta e della assoluta trasparenza delle procedure in modo che i Cittadini siano chiamati direttamente – cioè in prima persona – a fare le scelte più importanti per il destino della nostra città.

Come aderenti al MoVimento 5 Stelle crediamo infatti che solo i Cittadini possano rappresentare l’interesse collettivo e che tutti debbano essere coinvolti nelle scelte importanti attraverso metodi democratici come il bilancio partecipato, il referendum propositivo comunale a quorum zero, il consiglio comunale aperto e la partecipazione popolare in assemblee pubbliche, superando così il concetto del “voto usa e getta” che corrisponde ad una delega in bianco ed alla rinuncia ad esercitare il proprio diritto di voto.

Un Cittadino libero non esprime il proprio voto solo ogni 5 anni in occasione delle elezioni, ma al contrario partecipa tutti i giorni alla vita della propria città, sceglie quali opere pubbliche fare e dove spendere i soldi del bilancio del Comune attraverso specifiche consultazioni e/o referendum.

Per concretizzare tutto questo noi pensiamo di rinnovare radicalmente lo Statuto comunale per potenziare la trasparenza del Comune e soprattutto per dare garanzia di concreto utilizzo degli strumenti di democrazia diretta compreso il giudizio sull’operato dell’Amministrazione comunale, sia sui servizi sia sugli stessi Amministratori.

Per raggiungere tutti questi obiettivi, invitiamo i Cittadini a partecipare ed integrare questo programma comunicando idee, proposte, critiche e suggerimenti direttamente ai nostri gazebo, in occasione delle riunioni sul territorio oppure attraverso il nostri contatti sui canali social.

Crediamo che sia necessario arrivare al più presto all’unione dei servizi erogati ai Cittadini ed alla fusione delle amministrazioni comunali dell’Alto Garda.

I nostri Candidati sono tutte persone incensurate e senza procedimenti penali in corso, prive di tessere di partito e sono quindi semplici Portavoce dei Cittadini che non fanno né faranno della Politica per mestiere. Infatti tutti si sono impegnati a svolgere un massimo di due incarichi e tutti si impegnano in caso di elezione a sindaco ed assessori, a ridurre le proprie indennità rispetto a quelle attualmente in vigore in base a quanto stabiliranno i cittadini.

Infatti troppo spesso dimentichiamo che gli Amministratori eletti sono, a tutti gli effetti, nostri dipendenti e che pertanto devono rispondere del proprio operato ai Cittadini che li hanno incaricati di lavorare per il bene comune.

Il Candidato Sindaco

Andrea Matteotti

ed il gruppo Alto Garda e Ledro 5 Stelle

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Premessa metodologica:

Il presente programma contiene quatto aree di interesse principali: Democrazia diretta, Trasparenza e LegalitàLavoro ed EconomiaAmbiente ed UrbanisticaBenessere sociale ed individuale. Queste aree ed i relativi capitoli hanno tutti lo stesso valore e la stessa importanza in quanto descrivono ognuna in modo diverso le complesse relazioni che si vengono a creare tra il Cittadino, l’Amministrazione comunale e l’Ambiente.

Nel testo i termini al singolare plurale: cittadino/a, uomo/donna, ragazzo/a, bambino/a ecc. sono da intendersi equivalenti e sono utilizzati come sinonimi di genere. Analogamente i termini sindaco/a, assessore/a, amministratore/trice, consigliere/a sono utilizzati e vanno interpretati come sinonimi di genere. Nei casi in cui sia necessario fare riferimento ad un genere specifico verrà fatta una precisa menzione.

Nel testo inoltre verrà data prevalenza ai termini in lingua italiana e qualora sia necessario utilizzare termini in lingue straniere, latino o di gergo tecnico ne verrà fornita una breve descrizione tra parentesi.

DEMOCRAZIA DIRETTA, TRASPARENZA AMMINISTRATIVA E LEGALITA’

La democrazia diretta e la trasparenza amministrativa sono sicuramente i principi cardine di una buona gestione amministrativa.

Per garantire questi due aspetti il Cittadino deve essere coinvolto nelle scelte politiche e gestionali mentre gli Amministratori hanno di dovere di rispettare le scelte delle Cittadine e di rendicontare il proprio operato.

Infatti, attraverso processi deliberativi popolari, gli Amministratori possono essere aiutati a prendere decisioni più equilibrate e condivise sottoponendole all’esame della Cittadinanza per capire se soddisfano le loro aspettative. E questo deve valere soprattutto per le scelte più importanti ed impattanti.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Completa accessibilità a tutti gli atti amministrativi consentendo a tutti i Cittadini l’acquisizione della documentazione da remoto per via telematica, in via diretta attraverso l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) o mediante postazioni PC dedicate.

  • Potenziamento dell’U.R.P. in modo da farlo diventare sia un punto di raccolta delle critiche, miglioramenti e proposte avanzate dai Cittadini sia un punto di diffusione di servizi, informazioni e documentazioni in modo aggiornato, completo e trasparente, creando un collegamento stabile tra Cittadino, Provincia, Azienda Sanitaria, Agenzia delle Entrate e Comunità di Valle evitando così inutili spostamenti.

  • Miglioramento e ampliamento dell’esperienza del Bilancio partecipativo in modo da renderlo più flessibile, partecipato e condiviso possibile tramite assemblee pubbliche con potere deliberativo per discutere priorità e scelte. Il Bilancio partecipativo andrà poi maggiormente integrato con il Bilancio Comunale e con le fasi di attuazione dei programmi e delle opere.

  • Realizzazione del Comune unico “Alto Garda” per unire Riva del Garda, Arco, Tenno, Nago-Torbole, Dro e Drena e nel frattempo istituzione di gestioni associate tra gli stessi Comuni per migliorare la qualità ed abbassare il costo dei servizi erogati.

  • Diffusa ed effettiva attuazione del Codice Amministrativo Digitale che prevede espressamente l’obbligo per le Amministrazioni Pubbliche di fornire la documentazione in formato digitale di tipo aperto ed editabile (per esempio, file di testo in formato .doc e .odt).

  • Limitazione nell’utilizzo delle consulenze esterne e valorizzazione delle risorse umane interne al Comune di Riva del Garda e degli altri Comuni ed enti pubblici limitrofi nell’ottica di ampliare il più possibile le gestioni associate e la razionalizzazione ed unione dei servizi.

  • Regolamentazione dei premi di produttività previsti per i dipendenti comunali attraverso una rigorosa valutazione preventiva che permetta di verificare la reale necessità ed efficacia dei progetti nonché la loro ricaduta positiva in termini di miglioramento dei servizi o di riduzione degli sprechi.

  • Modifica dello Statuto Comunale introducendo il referendum propositivo, consultivo ed abrogativo, come consentito dalla normativa regionale, adottando il “quorum zero” senza limitazione di materie da sottoporre a votazione. In ogni caso, per tutti gli interventi che prevedono un importo di spesa superiore a 1.000.000,00 € sarà sempre previsto un referendum confermativo ed eventualmente anche per importi inferiori qualora venga richiesto dai Cittadini.

  • Riduzione dei compensi per Sindaco, Vice Sindaco ed Assessori fino ad un massimo del 20% in base all’orientamento espresso mediante referendum consultivo. La differenza rispetto ai compensi attuali sarà depositata su un fondo totalmente a disposizione della Cittadinanza che ne stabilirà la destinazione e le modalità attraverso una consultazione pubblica.

  • Modifica dello Statuto Comunale al fine di estendere anche al Comune di Riva i criteri previsti dal Decreto Legislativo 33/2013 (per tutti i Comuni italiani esclusi quelli trentini) per Sindaco, alla Giunta, agli eletti in Consiglio Comunale, ai componenti delle commissioni, ai dirigenti e ai dipendenti comunali e agli amministratori, dirigenti e dipendenti delle società partecipate.

  • Modifica dello Statuto Comunale e degli atti costitutivi delle società partecipate per garantire l’effettivo accesso alle informazioni per i consiglieri comunali nella loro funzione di controllo. Analogamente saranno previste idonee sanzioni (fino alla revoca del mandato) a carico degli amministratori di queste società che creino ostacolo all’accesso alle informazioni.

  • Potenziamento dell’Istruttoria Pubblica (già prevista dallo Statuto Comunale) come strumento per consentire la partecipazione diretta dei Cittadini riguardo ai temi ritenuti più importanti dalla popolazione introducendo l’obbligo (e non la facoltà) di portare discussione in consiglio comunale qualora lo richiedano le cittadine.

  • Modifica dello Statuto Comunale e degli atti costitutivi delle società partecipate per garantire che le nomine degli amministratori di questi enti avvengano secondo criteri di merito cioè attraverso concorsi pubblici o tramite presentazioni, selezioni e/o consultazioni pubbliche sulle candidature.

  • Introduzione di un “Regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici ad enti, associazioni, soggetti privati” per garantire la massima trasparenza, obbiettività, equità, razionalità ed economicità nell’assegnazione degli stessi.

GESTIONE DEL PATRIMONIO COMUNALE

Riva del Garda con il suo territorio ha un ricco patrimonio che la contraddistingue e la rende unica nel mondo. Tuttavia la mancanza di scelte politiche incisive ha lasciato in stato di degrado oppure d’abbandono alcune strutture. È necessario programmare opere di recupero volte a ripristinare ed a valorizzare gli edifici, gli spazi comunali ed i parchi abbandonati a se stessi. Pertanto gli interventi prioritari sono:

  • Censimento dei beni comunali e controllo della reale disponibilità di utilizzo per iniziative di tipo sociale, ricreativo e culturale. Tale azione andrà attuata prevalentemente attraverso incarichi professionali di solidarietà assegnati a giovani, lavoratori in difficoltà e/o disoccupati.

  • Riorganizzazione e verifica del corretto utilizzo della gestione dei plateatici pubblici promuovendo la buona cura e le opere di abbellimento della città tramite azioni concordate con associazioni di categoria e favorite attraverso sgravi fiscali e/o tariffari.

  • Utilizzo delle scuole e dei loro spazi esterni al di fuori dell’orario scolastico per svolgimento di corsi, riunioni di associazioni o altre iniziative.

  • Salvaguardia della gestione pubblica dell’acqua, intesa come bene universale fondamentale per la vita, che deve essere valorizzata ed utilizzata con grande cura attraverso la drastica riduzione delle perdite degli acquedotti (pari a circa il 50%) e non deve essere sacrificata alle logiche del mercato e del profitto.

  • Completa accessibilità ed apertura del parco “Miralago” garantendo la totale salvaguardia degli alberi d’alto fusto come pure la rinaturalizzazione dei torrenti Albola e Varone e del rio Galanzana nella zona a sud di viale Rovereto.

  • Istituzione del “Parco del Lago”, dal Brolio fino al Monte Brione, da realizzarsi tramite una seria ed approfondita procedura partecipata per definire tutte le scelte strategiche di tipo ambientale,paesaggistico ed urbanistico riguardanti la fascia lago che andranno riconfermate mediante un referendum comunale. Il “Parco del Lago” avrebbe con una superficie stimata di 40 ettari e dovrebbe essere soggetto a regole eguali per tutti (pubblico/privato) e zero nuove edificazioni applicando ad esempio i criteri già previsti dalla L.P. 5/2008 per le aree di protezione dei laghi.

SOCIETÀ PARTECIPATE

La gestione di alcuni servizi avviene direttamente tramite società partecipate. Nello specifico, le società di maggior rilievo sono Lido di Riva del Garda SRL, Alto Garda Parcheggi e Mobilità S.p.A., Alto Garda Servizi S.p.A. e Gestione Entrate Locali SRL che rappresentano le realtà più importanti per l’Amministrazione. Per renderle maggiormente efficienti sono necessarie alcune modifiche di carattere gestionale e d’indirizzo. Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Attuazione di opportune modifiche regolamentari e/o degli statuti delle società partecipate comunali a maggioranza pubblica al fine di consentire ai consiglieri comunali l’effettiva possibilità di ottenere informazioni e documentazione con un livello almeno pari a quello esercitato nei confronti dell’Amministrazione comunale ed al fine di garantire un pieno ed efficace controllo delle attività delle suddette società partecipate da parte dei consiglieri comunali.

  • Programma di dismissione/razionalizzazione/accorpamento delle partecipazioni, o parte di esse, per le società in perdita, verificando preventivamente eventuali vincoli temporali e contrattuali, il raggiungimento degli obbiettivi ed il rispetto delle finalità per le quali sono state create.

  • Il programma di dismissione sarà comunque sottoposto ad una azione di verifica della situazione del patrimonio in gestione alle partecipate al fine di garantire che tale patrimonio rimanga il più possibile in uso e disponibilità pubblica.

  • Pubblicazione chiara e trasparente dei bilanci aziendali sul sito del Comune e delle singole società.

  • Garanzia della massima trasparenza, riguardo l’assunzione del personale, con la pubblicazione di avvisi sul sito web del Comune e delle singole società.

LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO

Il lavoro e lo sviluppo economico sono tematiche di estrema importanza per tutta la Cittadinanza, in particolare nelle condizioni economiche attuali pesantemente aggravate dall’emergenza sanitaria, sociale ed economica dovuta all’epidemia di Covid-19. Il Comune ha il dovere di attuare scelte che siano di sostegno e salvaguardia verso le attività economiche a maggior rischio e di supporto e sostegno ai Cittadini che hanno perso il lavoro. Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Difesa, con assoluta determinazione, delle attività industriali attualmente insediate (principalmente Cartiere del Garda S.p.A. e Cartiere Fedrigoni) da ogni possibile assalto della speculazione edilizia e finanziaria rafforzando il più possibile il vincolo a destinazione industriale di interesse provinciale come previsto oggi nel P.R.G. (Piano Regolatore Comunale) di Riva del Garda;

  • Utilizzo dei fondi del B.I.M. (Bacino Imbrifero Montano Sarca-Mincio-Garda), della Provincia e dei fondi della Comunità europea, per finanziare opere di riqualificazione energetica e come garanzia di credito a favore delle microimprese e delle start-up;

  • Recupero e riqualificazione dell’area del cementificio ex-Buzzi dove potranno essere ospitate le nuove imprese artigianali ed innovative nell’ambito di un progetto complessivo di riduzione dei volumi insediati e di riqualificazione ambientale a ridotto impatto paesaggistico.

  • Istituzione di un fondo d’incentivi per le piccole e microaziende che adotteranno il telelavoro e/o il “lavoro agile” e proporranno progetti di ricerca nel campo dell’informatica, biocombustibili, trattamento/recupero dei rifiuti e architettura eco-sostenibile.

  • Creazione di un fondo a supporto di progetti di reintroduzione al lavoro di persone in condizione di disagio economico.

  • Potenziamento del livello di attrazione e di competitività del territorio comunale tramite il sostegno diretto ed indiretto e la collaborazione con le associazioni di categoria e/o Enti di ricerca al fine di istituire iniziative promozionali che permettano di individuare i migliori operatori economici insediati sul territorio che fanno ricerca applicata o che introducono innovazioni tecniche nella produzione e/o commercializzazione di materiali e prodotti ad alto valore aggiunto.

ATTIVITÀ COMMERCIALI E PRODUTTIVE

Questi settori sono di strategica importanza per un territorio come quello rivano e occorre, quindi, attuare interventi politici mirati che rinforzino, rilancino e creino nuove sinergie rispettando il concetto fondamentale della sostenibilità ambientale.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Incentivazione delle pratiche virtuose negli esercizi commerciali, premiando le attività che utilizzano prodotti a km zero, la pratica del vuoto a rendere e del riuso dei contenitori e degli imballaggi attraverso sgravi fiscali.

  • Sostegno alle produzioni ed all’artigianato artistico locale favorendo incontri per la vendita e la dimostrazione dal vivo dei prodotti attraverso mercatini a cadenza settimanale utilizzando strutture già esistenti.

  • Introduzione della rotazione dei fornitori del Comune privilegiando, laddove possibile e consentito dalla legge, quelli locali nella scelta, salvaguardando l’interesse collettivo e la trasparenza.

  • Incentivazione di una rete tra le varie associazioni di categoria per proporre nuove vie di sviluppo economico e sociale.

  • Riduzione al minimo della burocrazia per tutte le pratiche riguardanti i rapporti con l’Amministrazione Comunale attraverso l’U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) e l’uso delle procedure telematiche.

  • Blocco del rilascio di deroghe e della pianificazione di nuovi centri commerciali considerato che il loro sviluppo incontrollato ha provocato un pesante spreco di suolo e crea una concorrenza insuperabile per la rete di piccoli e medi esercizi commerciali che sono la linfa vitale del tessuto economico di un comune.

  • Razionalizzazione e riequilibrio delle tariffe alle utenze non domestiche (bar, ristoranti, alberghi, ecc. ) per quanto riguarda la tassazione sui rifiuti applicando il principio di “chi più inquina, più paga”, e premiando al contrario le buone pratiche degli operatori economici più “virtuosi” utilizzando il criterio: “chi più recupera meno paga”.

  • Verifica accurata della regolarità e puntualità dei pagamenti agli appaltatori ed ai fornitori del Comune.

  • Azione di pubblicità e sostegno all’accesso ai fondi di microcredito per il finanziamento di vecchie e nuove imprese, di qualsiasi settore, mettendo al centro “l’idea” imprenditoriale meritevole di un sostegno economico.

TURISMO

Tra i comparti economici del nostro territorio, il turismo rappresenta una delle opportunità migliori di sviluppo. In particolare, gli attuali flussi turistici di Riva del Garda, sono attribuibili prevalentemente alle attività all’aperto. In ambito sportivo e naturalistico è di primaria importanza attuare uno sviluppo eco-sostenibile attraverso la salvaguardia e la valorizzazione delle bellezze e dell’unicità del paesaggio gardesano.

Inoltre le gravi conseguenze socio-economiche dovute all’emergenza sanitaria impongono l’attuazione di rapidi interventi di sostegno alle aziende ed ai lavoratori impegnati nell’ambito del turismo ovvero la ristorazione, l’ospitalità ed il settore fieristico.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Ottimizzazione e regolamentazione degli eventi patrocinati e sostenuti dal Comune attraverso una migliore coordinazione delle azioni e dei contributi in modo da garantire equità e trasparenza ed un ottimale rapporto costi/benefici.

  • Potenziamento dei percorsi verdi (sentieri e ciclabili) allo scopo di renderli maggiormente accessibili e sicuri, soprattutto sulle rotatorie e negli incroci con la viabilità stradale. Occorre predisporre una segnaletica più chiara e omogenea, promuovendo una continua collaborazione tra associazioni ciclistiche ed escursionistiche sia per la regolamentazione che per la manutenzione dei sentieri di media ed alta montagna.

  • Miglioramento dell’integrazione tra turismo ed agricoltura, non solo attraverso le strutture agrituristiche, ma anche attraverso la valorizzazione delle produzioni locali in modo che arrivino direttamente sulle tavole dei turisti nei ristoranti e nelle strutture ricettive.

  • Programma di agevolazioni per le attività ricettive del territorio impegnate nella riqualificazione energetica delle strutture, senza aumento di volumi (fatta eccezione per i volumi necessari alla isolamento termico e/o riqualificazione energetica).

ENERGIA, TECNOLOGIA E CONNETTIVITÀ

Le energie rinnovabili, l’innovazione tecnologica e la connettività accessibile a tutti, rappresentano le leve per lo sviluppo economico del nostro futuro. In particolare, per quel che riguarda il nostro territorio, è necessario trovare un buon compromesso tra i servizi forniti ai Cittadini e quelli forniti ai turisti.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Immediata attuazione degli impegni previsti dal “Patto dei Sindaci” e dal PAESC al fine di adeguarsi agli obbiettivi fissati dall’unione Europea ovvero ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto al 1990 (1).

  • Attivazione di un massiccio progetto di riqualificazione energetica e per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che coinvolga edifici pubblici e privati applicando le tecnologie per il risparmio energetico più innovative e sostenuto anche dai fondi europei ordinari e da quelli straordinari messi a disposizione per far fronte all’emergenza Covid-19. A tal riguardo ricordiamo che il settore immobiliare produce il 36% di tutte le emissioni di CO2 nell’Unione Europea (2).

  • Introduzione, nel P.R.G. (Piano Regolatore Generale), di comparti di riqualificazione energetica su iniziativa di singoli Cittadini ed aziende, favorendo l’aggregazione degli utenti al fine di realizzare impianti ad alta efficienza energetica ed economicamente sostenibili (ad esempio nel settore fotovoltaico, geotermico e del microeolico).

  • Promozione dell’azionariato popolare per la produzione energetica rinnovabile e il risparmio energetico (consorzi, cooperative, E.S.Co. – Energy Service Company). Il Comune, anche in convenzione con operatori economici o privati potrà anche mettere a disposizione le coperture di edifici pubblici e/o parcheggi dove installare impianti per la produzione di energia rinnovabile.

  • Facilitazione alle iniziative delle imprese e dei singoli Cittadini che vogliono investire nell’incremento dell’efficienza energetica complessiva della propria abitazione e degli edifici in genere utilizzando lo sgravio fiscale statale “SuperBonus 110%” in modo da ridurre l’impatto ambientale (da attuare attraverso l’istituzione di un apposito ufficio informativo).

  • Aggiornamento e modifica dei regolamenti comunali allo scopo di introdurre requisiti mirati a sostegno della realizzazione dell’infrastruttura di ricarica nei parcheggi degli edifici residenziale e non residenziali (3) .

  • Sostegno ed organizzazione di un concorso per l’avvio di nuove aziende innovative (start-up) nell’ambito della ricerca e dell’artigianato da realizzare in collaborazione con università ed istituti di ricerca tramite bando a livello europeo.

  • Applicazione delle politiche d’incentivazione del telelavoro e del “lavoro agile”.

  • Deciso potenziamento del servizio di “biblioteca digitale”.

  • Totale adozione del software libero nella pubblica amministrazione e nelle scuole.

  • Incremento degli strumenti di comunicazione telematica con il Comune tramite il sistema di telefonia internet (VoIP – Voice over IP) per ridurre i costi.

  • Predisposizione ed attuazione di un piano per la posa del “ultimo miglio” della fibra ottica (ovvero il collegamento dalla dorsale agli edifici) in collaborazione con la Cittadinanza e dando priorità alle unità produttive ed agli erogatori di servizi sfruttando il più possibile gli scavi e gli interventi sulla viabilità ordinaria.

  • Estensione del servizio di connettività gratuita, anche alle frazioni, privilegiando soprattutto le connessioni via cavo e le nuove tecnologie disponibili allo scopo di limitare drasticamente le emissioni elettromagnetiche.

  • Creazione del “Reddito energetico comunale” che possa finanziare gratuitamente l’installazione di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini (destinato a tutti ma prioritariamente ai nuclei famigliari con redditi più bassi) e che venga alimentato dal surplus energetico rispetto al consumo delle famiglie.

TUTELA DELL’AMBIENTE, DELLA SALUTE

E DEL PAESAGGIO

Le politiche a protezione dell’Ambiente costituiscono un obbiettivo irrinunciabile in quanto permettono di realizzare uno sviluppo sostenibile ed integrato cioè permettono di migliorare la qualità della vita, favoriscono il progresso economico e sociale e consentono di stabilire basi solide per il futuro delle prossime generazioni.

La programmazione e la realizzazione degli interventi in ambito ambientale e paesaggistico dovrà prestare la massima attenzione alla salvaguardia ed alla protezione dell’intero territorio. Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Introduzione di un monitoraggio continuo ed attento relativo alla qualità dell’acqua (del lago e dei suoi affluenti), dell’aria, dell’inquinamento acustico, luminoso ed elettromagnetico rendendo ancor più libero, trasparente ed efficiente l’accesso e l’utilizzo dei dati.

  • Segnalazione immediata alla popolazione degli eventuali sforamenti dei limiti della qualità dell’aria (polveri sottili ed ozono) che possono influire negativamente sulla salute dei soggetti deboli (bambini, anziani, soggetti con patologie respiratorie e cardiache, ecc. ).

  • Pubblicazione online dei dati sullo stato di salute e sicurezza, di tutte le attività produttive che possono influire sull’ambiente.

  • Istituzione del “Parco del Lago”, esteso dal Brolio fino al monte Brione, introducendo precisi vincoli paesaggistici ed ambientale a tutela del verde e per la rinaturalizzazione delle rive del lago e dei corsi d’acqua affluenti.

  • Censimento e protezione degli alberi a medio e alto fusto nelle aree pubbliche e private ed attuazione di azioni per la cura e l’incremento del patrimonio arboreo.

  • Sostegno all’avvio del Distretto Agricolo ed alla formazione del Biodistretto trentino garantendo anche una convinta partecipazione al Parco Fluviale del fiume Sarca.

  • Attuazione puntuale di quanto previsto nel Piano di Zonizzazione Acustica e nel Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale incentivando la progressiva riduzione delle sorgenti d’inquinamento luminoso ed acustico.

  • Potenziamento ed estensione degli orti comunali disponibili sul territorio, anche tramite la conversione di possibili aree inutilizzate.

  • Promozione di campagne informative e di programmi di educazione ambientale nelle scuole.

  • Attento monitoraggio sul territorio comunale delle patologie vegetali ed animali presenti (ad esempio “Processionaria”, zecche, zanzara tigre, cercaria (“grattarola”) ,“Leishmaniosi animale”) con attivazione di adeguate forme di contrasto e di rapida informazione verso la Cittadinanza.

  • Verifica dell’attuazione del piano per l’eliminazione dell’amianto dagli edifici pubblici e privati per la salvaguardia della salute pubblica.

  • Estensione dell’esperimento di ripopolamento dell’arborella anche nell’alto lago mettendo a disposizione a tale scopo la riserva comunale “Val Gola” e prevedendo se necessario un adeguato sostegno economico all’iniziativa prendendo contatti con Unione dei pescatori gardesani assieme ai Comuni di Malcesine e Brenzone che hanno avviato il progetto negli anni scorsi nella provincia di Verona.

  • Richiesta alla APPA di attivare un monitoraggio per verificare la presenza dei cosiddetti inquinanti “emergenti” così come individuati dalla Direttiva 2013/39/ UE. Tale Direttiva richiede che sia messo in atto un sistema monitoraggio ambientale in grado di fornire informazioni esaustive, di alta qualità e a livello europeo sulle concentrazioni di sostanze di sospetta pericolosità per l’ambiente acquatico.

  • Sollecitazione delle istituzioni, gli enti ed i comuni competenti territorialmente verso l’estensione delle aree di protezione della “Rete delle riserve delle Alpi Ledrensi-Biosfera Unesco” fino alla sponda occidentale del lago di Garda al fine da ricomprendere ed individuare in una specifica area protetta le zone che presentano un alto valore naturalistico e paesaggistico ed una ricchissima biodiversità talora soggetta a rischio di estinzione come ad esempio la “Daphne Reichsteinii” , specie botanica rarissima e ad alto rischio di estinzione che in tutto il mondo si può rinvenire unicamente nelle aree sovra e sottostanti la Gardesana occidentale nel comune di Riva del Garda, in quello di Ledro ed in pochissimi altri della costa bresciana.

URBANISTICA, VIABILITÀ E MOBILITÀ

Urbanistica, Viabilità e Mobilità costituiscono le basi ed il tessuto su cui nasce e cresce una città. Se questi elementi non sono adeguatamente gestiti la città non cresce bene e la qualità della vita della popolazione si degrada e la città finisce per non avere un futuro. Le scelte urbanistiche attuate dalle precedenti amministrazioni comunali sono state contraddistinte dall’assoluta mancanza di una reale condivisione con le Cittadine e pertanto hanno finito per favorire solo gli interessi di gruppi ristretti. Al contrario è necessario restituire a tutta la Cittadinanza la possibilità di prendere vere decisioni a livello generale nel campo dell’urbanistica, della viabilità e della mobilità, attraverso un serio percorso partecipato, informato e democratico.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Riesame delle previsioni del Documento Preliminare al Piano Territoriale della Comunità in modo da poter approfondire ed integrare tutti i temi su cui non è stata aperta una discussione libera, trasparente e partecipata. L’adozione del Piano dovrà passare attraverso incontri pubblici con i Cittadini, le associazioni ed i comitati per poi giungere all’approvazione finale dei Cittadini tramite un referendum confermativo da estendere possibilmente a tutti i comuni interessati.

  • Riapertura della discussione sulla pianificazione urbanistica della fascia lago e più in generale sul nuovo P.R.G. (Piano Regolatore Comunale) attraverso meccanismi di pianificazione ragionata e partecipata. Nell’ambito urbanistico l’attivazione dello strumento della perequazione (cioè lo scambio tra la possibilità di edificazione per il privato e la cessione di volumi o aree a beneficio pubblico) dovrà essere utilizzato solo come eccezione e solamente dopo che il Comune avrà stabilito e reso pubblico l’elenco delle esigenze da soddisfare. Le scelte strategiche generali dovranno essere sottoposte all’approvazione della Cittadinanza tramite referendum popolare qualora sia richiesto dai cittadini.

  • Il compendio della colonia Miralago deve tornare ad essere un vero parco di alta qualità e grande valore ambientale diventando così anche un forte richiamo turistico ed una vitale risorsa economica. Per questo i volumi esistenti e degradati vanno abbattuti oppure trasferiti fuori dalla fascia lago. In alternativa, per evitare speculazioni future è necessario prevedere per il compendio Miralago una destinazione urbanistica di tipo sociale, culturale oppure scolastica ma sempre in presenza di una drastica riduzione dei volumi e di uno spostamento a nord degli stessi (in una fascia in prossimità di viale Rovereto) con altezze limitate dando la priorità all’utilizzo di volumi interrati con tetti verdi.

  • Pianificazione urbanistica basata sul principio del “cemento zero” allo scopo di favorire innanzitutto il riutilizzo degli edifici vuoti già costruiti, di quelli abbandonati e delle aree dismesse. Saranno così salvaguardate le aree agricole e quelle verdi pubbliche e private. Le concessioni di licenze edilizie saranno rilasciate solo per le demolizioni e le ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazione d’uso di aree industriali dismesse.

  • Censimento del patrimonio edilizio esistente ed inutilizzato avente destinazione residenziale, turistica, commerciale, produttiva artigianale/industriale e sportiva, in modo da stabilire le reali esigenze della Cittadinanza e prevedere adeguati parametri ed indici edilizi da inserire nel P.T.C. e nel P.R.G. e nei piani attuativi di Riva del Garda.

  • Sostegno agli interventi di ristrutturazione che prevedano il conseguimento di elevati standard di efficienza energetica come stabiliti dalle Direttive Europee attualmente in vigore. Il sostegno potrà essere attuato tramite incentivi specifici oppure tramite “bonus” sugli oneri di urbanizzazione nella riconversione dei volumi esistenti oppure mediante la stipulazione di adeguate convenzioni coi privati oppure ancora attraverso altri interventi di riduzione delle tasse/tariffe di competenza comunale per un numero di anni proporzionale al miglioramento di classe di energetica.

  • Revisione del Regolamento Edilizio in collegamento e sinergia con i Comuni limitrofi al fine di incentivare gli edifici a basso consumo, l’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici, il cablaggio di fibra ottica, l’aumento della superficie filtrante e la copertura a verde dei parcheggi.

  • Installazione di uno o più distributore per il gas metano e/o G.P.L. dotato anche di un punto di ricarica per veicoli elettrici.

  • Deciso sostegno alla realizzazione di una rete diffusa di punti di ricarica per veicoli elettrici nei parcheggi ed in prossimità degli edifici principali. Tali installazioni potranno anche essere coperti con pannelli fotovoltaici o strutture “verdi”. Le iniziative potranno essere attuate con l’eventuale accordo pubblico/privato attraverso un bando di gara.

  • Proposta di viabilità limitata in viale Rovereto, tramite l’ausilio di piccoli pulmini elettrici o di sistemi di trasporto automatizzato a disposizione di Cittadini e turisti, nell’ambito di una riorganizzazione generale della viabilità e dei trasporti.

  • Richiesta di sospensione della realizzazione del tunnel per collegamento viario “Loppio-Busa” con il contemporaneo avvio della fase progettuale ed operativa per la realizzazione di collegamento ferroviario tra l’Alto Garda e Rovereto. In attesa della realizzazione del collegamento ferroviario la gestione del traffico – nei momenti di crisi – potrà essere attuata con una deviazione temporanea del traffico sulla SS 240 nel tratto da Torbole a Nago prevedendo un divieto di transito nei periodi di congestione del traffico (la salita della “Nago” andrà ricompresa in una Zona a Traffico Limitato sempre percorribile dai residenti nel Comune di Nago-Torbole ed accessibile agli altri veicoli leggeri solo nei periodi di traffico normale).

  • Attenta revisione del progetto per la realizzazione della cosidetta “ciclovia del Garda” per i tratti lungo le rive del lago fino al confine con Limone al fine di verificare la reale fattibilità di una pista ciclabile ed i suoi effetti negativi sull’ambiente e sul paesaggio. In alternativa verrà verificata la possibilità di istituire una rete di trasporto navale oppure mediante navette su strada.

  • Riprogettazione della viabilità alternativa (pedonale, ciclabile e dei mezzi pubblici) con particolare attenzione alla continuità dei percorsi e all’organizzazione degli incroci. Assoluta priorità va data alla definizione del percorso urbano della cosiddetta “ciclovia del Garda”, al completamento della ciclabile in viale Trento, al miglioramento degli incroci e delle intersezioni con la viabilità veicolare ed al potenziamento dei collegamenti tra le ciclabili dell’Albola e del Varone con il tessuto urbano.

  • Ricerca dei bandi e delle risorse europee a disposizione per progetti di mobilità alternativa, puntando sul trasporto collettivo locale gratuito, sul trasporto elettrico (bici, scooter, auto, autobus, ecc.) e sulla condivisione delle automobili private (car sharing) e noleggio di automobili (car pooling).

  • Piena attuazione dell’accessibilità e della mobilità per le persone disabili ed anziani attraverso un censimento delle barriere architettoniche ancora esistenti sia pubbliche che private. Verifica e controllo del rispetto della normativa esistente ed attivazione delle relative azioni/sanzioni. Progettazione di una nuova mobilità che sia il più possibile agevole e priva di ostacoli per i soggetti deboli come: disabili permanenti o temporanei, anziani, bambini e relativi accompagnatori.

  • Sollecitazione della P.A.T. e dei competenti organi dello Stato al fine di adottare una regolamentazione che permetta di risolvere il problema della sicurezza e della conformità legale della circolazione delle carrozzine per disabili motorizzate sulle strade, sui marciapiedi e nelle Zone a Traffico Limitato.

  • Programmazione di una serie di azioni al fine di ridurre l’inquinamento dell’aria e dell’acqua sul lago di Garda originato dai natanti e dai traghetti adibiti al trasporto pubblico attraverso la richiesta al Ministero delle Infrastrutture (da cui dipende direttamente la Gestione Governativa Navigazione del lago di Garda) di definire un programma pluriennale su tutti i natanti della flotta di trasporto pubblico per arrivare alla sostituzione dei motori endotermici attuali con motori elettrici o altri motori alimentati da combustibili eco-sostenibili (idrogeno, metano).

  • Attenta verifica del corretto posizionamento dei cordoli lungo le strade e le ciclabili al fine di eliminare gli spigoli vivi ed altri ostacoli che determinano seri rischi per la circolazione e la sicurezza di ciclisti e pedoni. Analogamente andrà fatta una accurata verifica delle altezze della segnaletica stradale e delle sporgenze sui marciapiedi e sulle ciclabili.

  • Richiesta di potenziamento ed efficentamento del servizio di chiamata ed aumento del numero degli automezzi di trasporto pubblico extra-urbano abilitati al trasposto dei disabili.

  • Realizzazione di adeguati percorsi pedonali e ciclabili fino alla zona di accesso alla cascata del Varone sia lungo la statale proveniente da Riva sia lungo via Venezia che attualmente non consentono il transito in sicurezza a pedoni e cicli.

  • Sistemazione di via Venezia a Varone fino alla Pasina visto che la ristrettezza della carreggiata non consente il passaggio in sicurezza di due veicoli e mette a rischio la sicurezza di chi transita a piedi o in bicicletta. E’ da valutare con i residenti l’istituzione di un senso unico che darebbe spazio ad una “pista pedonale e ciclabile” rendendo il transito sicuro per tutti.

GESTIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

In questo ambito va attuata una vera e propria “rivoluzione culturale”. Infatti bisogna finalmente abbandonare il vecchio concetto consumistico di “rifiuto” e passare all’organizzazione di un efficiente sistema che permetta di recuperare come materia prima secondaria immense risorse e reintrodurle nel ciclo produttivo. Al contrario, recuperare queste risorse evita danni per l’ambiente oltre che un notevole costo a carico dei Cittadini ottenendo quindi un vantaggio per la salute ed un’opportunità di rilancio economico.

L’attuale sistema di raccolta differenziata è risultato del tutto inefficiente e non garantisce il perseguimento degli standard di efficienza accettabili. L’unica soluzione possibile è quella di introdurre finalmente un sistema porta a porta integrato con un sistema flessibile che premi i Cittadini più virtuosi e cioè quelli che recuperano più materiali. Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Promozione e applicazione, a livello comunale, della Direttiva Europea basata sulle 4R (Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero):

  1. Riduzione: attività di sensibilizzazione della cittadinanza ed incentivazione delle buone pratiche per la riduzione degli imballaggi a partire dall’inizio del ciclo produttivo e incoraggiamento verso nuovi modelli di consumo (evitando il sistema “usa e getta”).

  2. Riutilizzo: promozione del riuso (per esempio con la pratica del “vuoto a rendere”) e della riparazione degli oggetti altrimenti destinati a diventare rifiuti.

  3. Riciclo: creazione di un sistema che consenta il recupero, il compostaggio e l’ottimizzazione della raccolta differenziata porta a porta, introducendo contestualmente la tariffa puntuale.

  4. Recupero: stabilizzazione a freddo dell’indifferenziato dopo aver recuperato da esso ulteriori materiali riciclabili da reimmettere nel ciclo produttivo. Smaltire il rifiuto secco rimanente in piccole discariche di servizio.

  • Impegno a stabilire come obbiettivo di consiliatura, quello di giungere almeno il 90% di raccolta differenziata riducendo così al 10% il rifiuto secco indifferenziato.

  • Adesione alla campagna “#PFC, Plastic Free Challenge”, proposta dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, allo scopo di arrivare alla progressiva abolizione della plastica monouso ed alla sua eventuale sostituzione con materiale compostabile ed ecosostenibile in tutto il territorio comunale attraverso l’adozione di azioni conformi alle linee guida proposte dallo stesso Ministero e da attuare con un programma temporale prestabilito.

  • Introduzione, su tutto il territorio comunale, del sistema di raccolta di rifiuti “porta a porta” di tutti i materiali (vetro, plastica, carta, umido, secco, ecc..) a tariffa puntuale, integrato con il principio “chi più differenzia meno paga”, riducendo la “Tariffa Rifiuti” in modo proporzionale per i Cittadini più attenti e consapevoli. Verifica dell’efficienza e del reale impatto del servizio della raccolta differenziata sui Cittadini evitando aumenti ingiustificati della tariffa.

  • Incentivazione all’installazione di distributori automatici per prodotti sfusi presso le attività commerciali ed economiche attraverso un sistema premiale.

  • Rafforzamento del controllo della qualità e quantità dei materiali destinati ad essere recuperati e di quelli che invece vengono conferiti agli impianti di trattamento e/o smaltimento.

  • Opposizione a qualsiasi forma di tecnologia che preveda la combustione e l’incenerimento o gassificazione dei rifiuti e suoi derivati per la produzione di energia, compresa la riconversione dei due cementifici di Sarche e Varone.

AGRICOLTURA

Negli ultimi anni numerosi terreni agricoli (normali e di pregio) sono andati perduti al solo scopo di creare vantaggio alla speculazione edilizia residenziale, commerciale ed artigianale.

Per invertire la rotta e sviluppare nuove risorse occorre attuare forti scelte che valorizzino nuovamente l’agricoltura come il comparto produttivo di maggior pregio e capace anche di creare nuove opportunità occupazionali preservando il nostro territorio.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Opposizione netta a qualsiasi tentativo di costruzione di nuovi fabbricati commerciali e residenziali su terreni agricoli attraverso un’apposita previsione nel Piano Territoriale della Comunità (P.T.C.) e P.R.G .

  • Utilizzo dei terreni agricoli di proprietà comunale dando la priorità alle coltivazioni biologiche/biodinamiche e favorendo lo sviluppo di nuove imprese con canoni agevolati sopratutto se attivate da giovani imprenditori.

  • Sostegno forte all’istituzione del Biodistretto Trentino ed all’espansione dell’agricoltura biologica alla riduzione dell’uso di agenti chimici ed all’istituzione del divieto di caccia permanente nel territorio compreso tra Riva del Garda, Varone ed il Monte Brione.

  • Diffusione dei prodotti a “chilometro zero” nelle mense delle scuole favorendo la l’utilizzo di alimenti che permettano di avere una dieta bilanciata come ad esempio frutta e verdura.

  • Potenziamento dei mercati contadini territoriali favorendo l’incontro tra produttori locali ed i consumatori tramite una pubblicità frequente, mirata ed adeguata.

  • Salvaguardia delle strade interpoderali da destinare prevalentemente all’utilizzo come percorsi ciclo-pedonali.

  • Mappatura dei terreni agricoli e boschivi incolti o abbandonati (sopratutto di proprietà comunali) da affidare ai censiti che ne facciano richiesta incentivando così l’introduzione del programma “ritorno alla terra”. L’assegnazione avverrà in base ad un bando pubblico con graduatoria che possa privilegiare le categorie svantaggiate (giovani, anziani, disoccupati, ecc. ).

POLITICHE SOCIALI ED ISTRUZIONE

I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali devono essere l’attenzione alla comunità e la centralità della persona. Tali obiettivi sono raggiungibili mediante un’appropriata valutazione e sostegno di progetti avendo come criteri: il merito, l’efficienza, l’efficacia, la ricaduta sociale ed il grado di trasparenza degli stessi.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Sostegno al potenziamento degli asili nido comunali ed incentivazione alla realizzazione di micro-nidi all’interno delle strutture lavorative (aziende, uffici, ecc. ) per ottenere condizioni di serenità e benessere dei bimbi e delle famiglie.

  • Avvio di un’efficace campagna informativa ed educativa nelle scuole sull’importanza della raccolta differenziata al fine di sensibilizzare gli alunni sui temi del riuso, del riciclo e del riutilizzo dei rifiuti.

  • Aumento del numero degli spazi esterni disponibili per le attività politiche, sociali, culturali ed associative (ad esempio utilizzando il parco Miralago) e favorendo l’utilizzo per i giovani e gli anziani lungo tutto l’arco dell’anno e soprattutto nel periodo estivo per soddisfare le esigenze dei bambini più piccoli.

  • Attivazione di un centro di accoglienza ricreativa ed educativa pomeridiana aperto agli alunni delle scuole elementari/medie e potenziare le risorse già esistenti sul territorio che offrono un aiuto e un sostegno alle famiglie, specialmente nel periodo estivo. Tutto questo sia promuovendo nuovi interventi sia appoggiando le strutture pubbliche ed associative già operanti nel settore.

  • Coinvolgimento dei giovani, meno giovani e anziani in iniziative per “fare comunità” (nonni vigile, accompagnatori piedibus, sorveglianza parco giochi, gestione impianti sportivi, ecc.). Ad esempio con il sostegno all’interazione fra le diverse generazioni in modo che le stesse possano reciprocamente sostenersi e scambiarsi esperienze e conoscenze di vario tipo (compartecipazione, orti sociali, feste, manifestazioni sportive, racconti storici, tradizioni, capacità a doppio senso /scambio).

  • Garanzia di qualificati livelli di assistenza e servizi per gli anziani e per le persone disabili non autonome e/o affette da handicap creando uno “Sportello della disabilità” gestito direttamente dal Comune e fruibile anche per via telematica in modo da favorire: l’inserimento lavorativo, l’aiuto alla mobilità, l’accesso ai mezzi pubblici e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

  • Individuazione di alloggi protetti per il “dopo-genitori”, creando un servizio destinato alle persone disabili residenti, non autosufficienti parzialmente o totalmente, in modo da tenerle il più possibile legate e vicine al loro luogo di origine in un contesto relazionale-affettivo adeguato ai loro bisogni.

  • Realizzazione d’interventi concreti e sostanziali per migliorare la qualità di vita delle persone disabili o anziane che sono costrette ad utilizzare ausili per la propria mobilità, attraverso il monitoraggio e l’abbattimento di tutte quelle barriere, architettoniche o di natura diversa, che ne sono d’impedimento.

  • Intensificazione degli interventi per garantire accessibilità negli autobus per le persone disabili o anziane non deambulanti provvedendo all’installazione di pedane adeguate ed eseguendo gli interventi necessari.

  • Attuazione di un attento monitoraggio ed intervento di adeguamento su tutti gli edifici comunali e privati, dove siano insediati pubblici servizi, nei quali siano presenti ostacoli di varia natura che ne impediscono la fruibilità piena.

  • Predisposizione di alcuni spazi comunali come sistemazioni temporanee e di emergenza per le persone in condizioni di comprovata indigenza e già residenti sul territorio comunale.

  • Sostegno all’aggregazione di Cittadini nell’acquisto collettivo e nella coltivazione di terreni da destinarsi all’agricoltura biologica incentivando la produzione a “chilometro zero” (ad esempio come i Gruppi di Acquisto Territoriale).

  • Sostegno e ampliamento della “Banca del tempo” (anche telematica) per realizzare lo scambio in ambito sociale e assistenziale.

  • Adozione di misure per il contrasto alla proliferazione del gioco d’azzardo (slot machines) ed alle varie ludopatie con l’obbiettivo finale di arrivare ad una severa limitazione dell’utilizzo delle VLT sul territorio comunale come consentito anche da numerosi pronunciamenti del TAR e delle istituzioni europee. Saranno attuate campagne informative e premiati i gestori dei locali virtuosi che s’impegneranno a non ospitare, all’interno dei propri esercizi, slot machine o attività che favoriscono le ludopatie.

  • Definizione, alla luce di una approfondita analisi dell’attuale situazione locale e delle risultanze del tavolo di confronto con la PAT, dei provvedimenti e degli atti necessari volti alla limitazione degli orari di utilizzo delle apparecchiature di gioco seguendo l’esempio degli interventi già adottati in altre realtà locali.

CULTURA, SCUOLA, ASSOCIAZIONI E GIOVANI

Solo un ambiente culturale più ricco, libero e dinamico può creare un sistema politico libero, trasparente ed abituato ad un confronto sincero con i Cittadini. La cultura raccoglie i vari modi di parlare, di esprimersi, di ragionare, di sognare delle persone e li trasforma in caratteri comuni e condivisi all’interno della Comunità. Fare cultura significa quindi, fare Comunità e viceversa. Diventa dunque importante incentivare lo sviluppo di una cultura sana e attiva nella prospettiva di arrivare ad una politica più sana, pulita ed attenta alle esigenze delle Cittadine.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Recupero degli edifici di proprietà comunale inutilizzati e/o abbandonati in modo da renderli utilizzabili per attività civiche e sociali, per gli incontri delle associazioni, per organizzare piccole mostre temporanee o luoghi dedicati all’esposizione di prodotti ed artigianato locale.

  • Istituzione di un tavolo permanente tra il Comune ed i giovani che garantisca sia la raccolta diretta delle proposte e delle richieste sia la vera partecipazione dei ragazzi alle decisioni relative alle iniziative a loro indirizzate.

  • Sostegno alla diffusione del metodo Montessori. La PAT ha integrato la proposta didattica Montessori nelle scuole consentendo l’attivazione, nell’anno scolastico 2020/2021, della prima scuola pubblica ad indirizzo Montessori dell’Alto Garda e Ledro. Affinché questa esperienza pedagogica possa dare pienamente i suoi frutti, dopo l’apertura della scuola primaria di primo grado, e per avere un’offerta formativa capace di dare la giusta continuità, è necessario trovare gli spazi adatti per ospitare il percorso con l’infanzia (3-6 anni) e la secondaria di primo grado. Pertanto l’obiettivo dovrà essere la creazione di un centro scolastico Montessori che possa seguire i bambini/ragazzi per tutte le età da zero a diciotto anni. In tal senso il compendio Miralago si adatterebbe perfettamente all’applicazione del metodo Montessori disponendo di un ampio parco.

  • Incentivi e/o agevolazioni di tipo fiscale/amministrativo agli esercizi pubblici che promuovono manifestazioni artistiche/culturali con artisti locali nell’ambito musicale, teatrale, pittorico, letterario, fotografico ecc.

  • Sostegno alle iniziative culturali esistenti e consolidate (festival, manifestazioni, rassegne e luoghi di formazione) trovando assieme agli organizzatori le soluzioni che ne permettano la prosecuzione anche in un momento di difficoltà economico-sociale come quella attuale.

  • Verifica dell’attività prodotta e dei risultati raggiunti in relazione al livello di contribuzione pubblica per tutte le associazioni che ricevono erogazioni dal Comune.

  • Istituzione di concorsi musicali e/o artistici senza limiti di età, in modo che le espressioni d’arte non debbano sottostare a limitazioni di questo tipo.

  • Introduzione all’interno del P.T.C. / P.R.G. dei criteri per la creazione e localizzazione delle strutture in ambito culturale in modo che in sinergia con Comuni limitrofi si possano riutilizzare edifici pubblici per realizzare ad esempio un cinema multisala, locali di intrattenimento e socializzazione per giovani (spazi per ballare, sale prova), bowling ecc. Potrebbero essere utilizzate prioritariamente strutture comunali oppure fabbricati messi a disposizione dai privati da gestire mediante accordo pubblico/privato/associazioni.

  • Sostegno alla formazione di una compagnia teatrale che coinvolga tutti i Comuni della Comunità.

  • Coinvolgimento della SMAG e dei corpi bandistici locali nella creazione e nell’operatività di una orchestra sinfonica dell’Alto Garda. Per questo progetto verrà richiesto il sostegno anche della Provincia Autonoma di Trento.

  • Valorizzazione del patrimonio archeologico e storico costituito dal sito archeologico di piazza Costituzione per il quale si prevede il rifacimento completo della copertura per migliorare la fruibilità, la visibilità e l’attrattività turistica del sito in sinergia con un intervento di generale riqualificazione “a verde” della piazza. La scelta della soluzione architettonica sarà effettuata in base ad un apposito concorso di idee e/o ampio percorso partecipativo e sarà orientata alla demolizione completa dell’attuale tettoia in lamiera che ricopre il sito archeologico con il successivo rifacimento mediante canoni estetici ed architettonici rispettosi del contesto storico e paesaggistico. L’intervento di riqualificazione dovrà puntare alla realizzazione di aree verdi e di strutture e composizioni vegetali che possano fornire adeguata ombreggiatura nella stagione estiva salvaguardando l’attuale utilizzo per il mercato periodico.

SPORT E BENESSERE

Le attività motorie e sportive favoriscono il benessere fisico e psichico della persona, aiutano a socializzare ed a sentirsi parte di una comunità. Lo sport è un forte veicolo di promozione nel mondo attuale ed ha una notevole ricaduta economica ed occupazionale.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Approvazione di un regolamento per l’assegnazione dei finanziamento alle associazioni e società sportive. I criteri e le procedure di assegnazione dei contributi dovranno essere chiari, pubblici, sempre disponibili e porre particolare attenzione alla valutazione della reale attività condotta dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

  • Sostegno alla fusione delle società sportive al fine di evitare inutili doppioni e sovrapposizioni rendendo contemporaneamente le società sportive più forti e competitive.

  • Agevolazione ed incentivazione delle organizzazioni ed associazioni che più si impegnano al coinvolgimento ed alla formazione dei giovani in collaborazione e sinergia con le altre associazioni.

  • Creazione di nuove manifestazioni ed eventi a supporto delle discipline già praticate sul nostro territorio o di quelle che potrebbero avere un buon sviluppo (ad es. corsa in montagna, sport outdoor e sport velici).

  • Incentivazione delle associazioni che promuovono iniziative di recupero, riqualificazione, creazione e gestione di luoghi sportivi di rilevanza sociale, turistica ed economica come le falesie, ferrate e percorsi verdi.

  • Sostegno ai grandi eventi e manifestazioni sportive importanti (anche con fondi straordinari) considerando sempre come caratteristiche indispensabili e prioritarie: la sinergia con gli altri enti locali, la comprovata ricaduta economica sul territorio rivano ed il rispetto delle esigenze dei Cittadini, dell’Ambiente e del Paesaggio.

SICUREZZA ED ORDINE PUBBLICO

Sicurezza ed Ordine Pubblico significa avere un “controllo del territorio” che garantisca al cittadino sicurezza reale e fornisca una sensazione di tranquillità. Riva del Garda oltre ad essere un crocevia di tre province importanti è anche caratterizzata da intensi flussi turistici e pertanto deve essere maggiormente presidiata e tutelata.

Pertanto gli obbiettivi prioritari sono:

  • Maggiore presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio con finalità di prevenzione e contrasto di atti criminosi. Si dovranno principalmente combattere e contrastare la microcriminalità.

  • Prevenzione dei reati attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza per l’individuazione dei responsabili di crimini consumati sul territorio e le responsabilità in eventuali incidenti stradali. L’installazione di telecamere ai varchi Cittadini, nei parcheggi, nei parchi Cittadini, nei pressi delle scuole o delle zone rischio (a concentrazione commerciale o particolarmente isolate), costituisce una potente azione preventiva soprattutto se le telecamere sono dotate di sistemi intelligenti di rilevazione. Il progetto di videosorveglianza dovrà essere accompagnato da un’adeguata illuminazione pubblica che possa garantire maggiore sicurezza e visibilità nelle ore serali e notturne, ciò al fine di poter prevenire furti, scippi, rapine e atti vandalici.

  • Potenziamento della presenza dei servizi di sorveglianza al rione Degasperi e nelle zone oggi poco controllate, aumentando i servizi di pattugliamento e provvedendo all’installazione di sistemi di videosorveglianza.

  • Creazione di un tavolo di incontro mensile tra Cittadini, Comune e Forze dell’ordine presenti sul territorio mediante il quale si potranno fare segnalazioni e confrontare idee, proposte e suggerimenti utili ad una migliore gestione e controllo della città.

  • Organizzazione di iniziative dedicate ai giovani per contrastare i fenomeni di razzismo, bullismo, pedopornografia minorile, dipendenze, stalking, reati informatici. Queste azioni avranno lo scopo soprattutto di ascoltare le esigenze e le richieste dei giovani e saranno organizzate mediante serate, conferenze o lezioni a tema nelle scuole in sinergia con i professionisti dei vari settori (Forze dell’Ordine, psicologi, associazioni impegnate in questo ambito).

  • Aumento dell’organico della Polizia Locale e/o della sua capacità operativa in conformità alle normative e alle condizioni economiche e finanziarie della Comunità di Valle e delle altre Amministrazioni locali. In questo modo si potrà aumentare il presidio e il controllo del territorio con un’estensione delle fasce orarie ad oggi garantite.

  • Potenziamento e sviluppo delle convenzioni con Associazioni presenti sul territorio (Protezione Civile, Trentino Emergenza, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Polizia di Stato, Associazione Nazionale Alpini ed altre) che possano garantire supporto nel controllo del territorio soprattutto nel caso di emergenze dovute a calamità naturali oppure per la gestione di eventi di particolare rilevanza.

  • Potenziamento dei controlli della Polizia Locale finalizzati a verificare l’effettivo rispetto dei limiti di velocità nelle aree con 30 Km/h ed anche dell’utilizzo delle frecce direzionali sulle rotonde come prescrive il codice della strada.

  • Potenziamento dei controlli della Polizia Locale particolarmente finalizzati alla verifica del corretto utilizzo dei nuovi mezzi di trasporto come ad esempio monopattini ed altri mezzi alimentati da motori elettrici.