Dexit: la provincia sceglie le multinazionali… e i lavoratori trentini?

Dexit: la provincia sceglie le multinazionali… e i lavoratori trentini?


Comunicato Stampa inviato ai principali quotidiani locali ed ignorato da:
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Arriva al dunque la vicenda Dexit, l’impresa nata dall’esternalizzazione di parte dei servizi di Informatica Trentina e che oggi versa in serie difficoltà sebbene a suo tempo la Provincia si fosse impegnata per assicurare adeguate garanzie occupazionali.
È alle porte (marzo) la scadenza dell’appalto precedente sul servizio di gestione delle postazioni informatiche dell’amministrazione provinciale. Nonostante siano mesi che se ne parla, Dexit non potrà nemmeno partecipare al confronto. Pertanto, a dispetto di tutte le promesse sancite nel protocollo del 2009, ora il destino dei lavoratori pare segnato.
Sembra infatti che per l’appalto di cui sopra, la scelta della Provincia Autonoma di Trento sia quella di aderire a Consip (la centrale acquisti della pubblica amministrazione nazionale). Ciò significa che i vincitori di questo appalto (da 6 milioni l’anno) non potranno essere locali, poiché le aziende già accreditate in Consip per quel servizio sono solo tre, tutte multinazionali, tutte fuori regione: Engineering Ingegneria Informatica, Fastweb Spa, HP Enterprise Services Italia Srl
Se ci fosse stata la reale volontà di salvare i lavoratori di Dexit si sarebbero potute percorrere strade alternative, ad esempio scegliere di avvalersi della centrale acquisti provinciale (APAC) e bandire una gara europea, dando una speranza anche a Dexit, ma inspiegabilmente ciò non è avvenuto.
A questo punto la domanda da porsi è chiara: quali sono le prospettive per i lavoratori trentini se nel settore informatico la PAT decide di aprire le porte alle multinazionali, non permettendo nemmeno a chi già opera sul territorio di provare a contendere loro gli appalti?
Il Consiglio Provinciale ha da poco approvato il disegno di legge sui lavori pubblici col quale si propaganda di “incentivare il lavoro locale” e di “tutelare l’occupazione del territorio” ma poi, guardando ai fatti si vede che la pratica è ben altra cosa.

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

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