Dichiarazione di Colpo in Consiglio che svuota le illazioni strumentali della stampa

Dichiarazione di Colpo in Consiglio che svuota le illazioni strumentali della stampa

Dichiarazione letta nelle Comunicazioni del Presidente Renzo Colpo all’inizio del consiglio comunale del 25.08.2015

Rispondo solo in questo contesto alle reiterate «notizie» confezionate sul Trentino, relativamente all’assunzione di mia figlia alla APSP di Mori e alla mia elezione alla Presidenza (pro-tempore) del consiglio comunale di Mori.
1. Io e il Movimento 5 Stelle, di Mori come in tutta Italia, siamo per l’assoluta trasparenza di qualsiasi procedura che coinvolga in qualche modo l’ente pubblico. Quindi compresi i metodi di assunzione alla A.P.S.P. di Mori ed i metodi di elezione del Presidente del Consiglio Comunale di Mori.
2. Il «Caso Colpo», come è stata definita l’assunzione di mia figlia, così come la mia elezione alla Presidenza (pro-tempore) del Consiglio Comunale di Mori, al momento, esiste solo nelle fantasie (o nei progetti) di chi ha costruito queste notizie.
3. Invito pertanto, se ci sono gli elementi per farlo, a formalizzare nelle sedi opportune le accuse che allo stato attuale sono state solo paventate. Senza questo passaggio, il tutto si riduce ad illazioni strumentali e diffamatorie
4. Il Movimento 5 Stelle è in consiglio comunale per contribuire alla realizzazione di una buona amministrazione; non per fare opposizione sterile. Crediamo che il compito di tutti gli eletti sia di dare un contributo costruttivo discutendo su quali cose devono essere fatte, quali migliorare o modificare in toto. Stiamo già facendo proposte e daremo appoggio a quanto sarà utile alla comunità. Criticheremo, non appoggeremo e all’occorrenza contrasteremo quanto ci sembrerà sbagliato.
5. Le polemiche pretestuose non ci interessano. Fanno parte di un modo vecchio e scorretto di fare politica nel quale non ci riconosciamo. Quelle dove non è importante il merito dell’argomento e la soluzione dei problemi, ma bensì attaccare insistentemente «l’avversario» per ottenere visibilità mediatica. E’ evidente che così facendo le questioni di interesse comune non vengono diffuse ai cittadini perché passano in secondo piano rispetto alle «bufale mediatiche».
6. Il tempo dell’elettorato ignorante sta finendo, e questo tipo di speculazioni giornalistiche anche. Gli elettori avranno modo di giudicare su quello che tutti noi avremo o non avremo fatto.

Concludo con lo spiegare perché ho chiesto di firmare i documenti che mi competono con la dicitura Presidente del Consiglio Pro Tempore.
Sono consapevole che siamo tutti pro-tempore a questo mondo ma, particolarmente nel contesto attuale, a mio parere è necessario puntualizzare alcune scelte.
1. In primo luogo significa che scegliamo di fare dell’impegno di rappresentanza politica un impegno temporaneo. Pur nel rispetto di chi ambisce o sceglie di farne una professione. Crediamo, (e ne abbiamo tutti esperienza) che si corra il rischio in molti casi di subordinare la ricerca del bene comune a quella della convenienza personale.
2. Pro tempore significa, in secondo luogo, e lo ribadisco anche oggi, che la proposta di fare una staffetta nel ruolo di Presidente di questo Consiglio resta sempre aperta. Confidiamo e lavoreremo perché si costruiscano le condizioni per realizzarla. Proficuamente per il lavoro che siamo chiamati a svolgere.

Renzo Colpo
Movimento 5 stelle Mori

 

 

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