Istituzione del Registro di Bigenitorialità

Istituzione del Registro di Bigenitorialità

Continua l’iter in Commissione Politiche sociali sull’argomento Registro di Bigenitorialità.

In serata si terrà la terza seduta della Commissione in merito all’argomento.

“Devo dire che siamo molto contenti della serietà, impegno e livello di approfondimento che la commissione sta adottando per affrontare questo delicato argomento” afferma Andrea Maschio, Consigliere Comunale M5S di Trento proponente la delibera in oggetto. “La percentuale delle coppie separate o divorziate supera ormai pienamente il 50% e, di conseguenza, anche i casi di attriti fra i genitori che, a volte, portano la ex-coppia a non gestire nel modo corretto ed adeguato il minore. In effetti in alcuni casi lo stesso, oltre a trovarsi in una situazione di disagio per la separazione, subisce ulteriori involontarie privazioni a seguito dei rancori fra coloro che dovrebbero invece avere come unico obiettivo il suo benessere fisico e mentale.

Il principio della Bigenitorialità è un principio etico in base al quale un bambino ha una legittima aspirazione, ovvero un legittimo diritto, a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche se essi sono separati. Ciò è peraltro frutto dell’art. 337 ter del Codice Civile che cambia la prospettiva del diritto dovere con la conseguenza che non sono più i genitori ad avere “il diritto” ma solo il figlio.

Tuttavia non è nel merito di questo questo aspetto giuridico che la proposta di delibera vuole entrare L’intenzione è quella di creare uno strumento utile ad entrambe le parti eventualmente interessate al fine di avere garanzia di informazione sulla vita del figlio nel merito scolastico, sanitario ed amministrativo.

L’istituzione del Registro permetterebbe l’iscrizione del bambino da parte del genitore interessato con l’impegno e la garanzia, da parte del Comune, di comunicare alle istituzioni entrambe i domicili dei genitori in modo che le stesse possano comunicare con entrambe in merito alle informazioni obbligatorie per il bene del bambino.

E’ questo un atto amministrativo e non strettamente anagrafico che può, volendo, essere gestito dal Servizio che il Comune ritiene più adeguato. Siamo una Provincia con un estremo vantaggio rispetto a molte altre avendo già attivi il Registro elettronico scolastico cosi come quello sanitario.

Per il Comune si tratterebbe pertanto, dopo aver ricevuto l’iscrizione del bambino ed aver comunicato agli enti i domicili di entrambe i genitori, di utilizzare e meglio coordinare gli esistenti strumenti per mettere nelle condizioni istituzioni e genitori di scambiare tutte le informazioni necessari al meglio. Comunicate le modalità di accesso ad entrambe i genitori gli enti stessi comunicheranno l’adempimento al Comune ed il cerchio si chiuderebbe in breve.

Questo permetterà al genitore, che talvolta è impedito ad avere tutte le informazioni e le comunicazioni ufficiali, di essere aggiornato istantaneamente. Potrà peraltro essere un vantaggio qualora un genitore voglia spontaneamente mettere l’altro, magari poco interessato, nelle condizioni di averle in ogni caso in modo che ciò possa, si spera, anche invogliarlo a diventare un genitore migliore. Ecco perché il Registro sarà utile al minore stesso in quanto garante dell’informazione ad entrambe i genitori!

E’ questa anche l’occasione per migliorare l’uso del Registro scolastico in essere ad oggi attivo ma non adottato in modo sufficiente da tutto l’apparato scolastico trentino. Ricordo che lo stesso Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha richiamato, con decreto n. 5336 del 02 settembre 2015, le nostre strutture scolastiche a incoraggiare, favorire e garantire l’esercizio del diritto/dovere del genitore separato o divorziato o non più convivente di vigilare sull’istruzione ed educazione dei figli e facilitare agli stessi l’accesso alla documentazione scolastica e alle informazioni relative.

Pertanto ci si augura che l’attuale iter della proposta di delibera prosegua costruttivamente e venga presto portato in aula per un approvazione da tutte le parti politiche essendo un argomento trasversale e non un fatto di bandiera politica.”

I consiglieri Comunali M5S Trento
Andrea Maschio

Paolo Negroni
Marco Santini

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