L’eurodeputata M5S Eleonora Evi interroga la commissione europea sull’adeguatezza delle norme italiane in materia di trasparenza e anticorruzione

L’eurodeputata M5S Eleonora Evi interroga la commissione europea sull’adeguatezza delle norme italiane in materia di trasparenza e anticorruzione


Il problema della mancata applicazione delle norme su trasparenza e anticorruzione in Trentino Alto Adige arriva alla Commissione europea: l’eurodeputata M5S Eleonora Evi ha presentato un’interrogazione, che fa seguito ai numerosi atti di sindacato ispettivo dei portavoce locali, il consigliere provinciale Filippo Degasperi e il deputato Riccardo Fraccaro.

«La corruzione costa ben 120 miliardi di euro ogni anno ai cittadini europei. In Italia, in particolare, si tratta di un fenomeno sempre più dilagante, anche a causa dell’inadeguatezza dei mezzi a disposizione degli enti locali e dei loro piani d’azione per garantire il controllo della trasparenza e dell’integrità delle istituzioni. La stessa normativa in materia è lacunosa: nel 2009 è stata istituita la Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità (entrata in funzione nel 2010 e confluita nell’ANAC nel 2014), ma non sono stati contemplati poteri sanzionatori a livello regionale e locale. La normativa non sembra pertanto adeguata ad attuare le raccomandazioni della Commissione europea così come contenute nella Relazione dell’Unione sulla lotta alla corruzione nel 2014», dichiara Eleonora Evi.

Di recente, proprio grazie al MoVimento 5 Stelle, in Italia è stato fatto un importante passo avanti nella lotta alla corruzione con l’approvazione definitiva del whistleblowing, una legge anticorruzione che permetterà ai testimoni di illeciti gravi, di segnalare i casi a cui assistono sul posto di lavoro, pubblico e privato, protetti dal rischio di subire ritorsioni.

«È un passo avanti importante, ma non basta: è necessario istituire leggi che vadano a garantire la massima trasparenza e a prevenire in via sistematica la corruzione. Per tutti questi motivi, ho chiesto alla Commissione se ritiene la normativa italiana in materia di anticorruzione idonea, se è consapevole delle criticità esistenti in Trentino-Alto Adige e se intende intervenire per assicurare l’uniforme applicazione dei principi di prevenzione e trasparenza delle amministrazioni pubbliche negli Stati Membri», conclude Evi.

Riccardo Fraccaro
Deputato della Repubblica Italiana MoVimento 5 Stelle

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