Oltre 200 emendamenti del M5S alla finanziaria di assestamento 2015

Oltre 200 emendamenti del M5S alla finanziaria di assestamento 2015

Il M5S ha depositato quattro ordini del giorno e oltre 200 emendamenti alla finanziaria di assestamento che è approdata in aula oggi e la cui discussione continuerà la prossima settimana (lunedì 25 e martedì 26 maggio) e, se necessario, ad oltranza fino al voto conclusivo. Sono in totale 809 gli emendamenti che sono stati proposti per modificare il disegno di legge n. 76 della Giunta Rossi che riguarda il 2015 e il periodo 2015-2017.

Il portavoce Filippo Degasperi ha dichiarato alla stampa: “Li vogliamo far riflettere. Quando il progetto banda larga sarà finito, avendo deciso di lasciare il rame nelle case, l’infrastruttura nascerà già vecchia. Con 67 milioni si poteva portare la fibra in 70.000 case e con i ricavati continuare a estendere il progetto. Contestiamo anche l’iniziativa privata nella finanza di progetto, una scuola duale che punta a escludere i meno bravi per insegnare loro solo a usare il tornio e la scelta di tassare i malati trentini su ricette e impegnative, mentre si continuano a pagare premi da 40.000 euro a un direttore generale che è così bravo che lo si manda via».

Il Presidente Rossi ha dichiarato che sono disponibili risorse “per aggiustare i conti, sostenere competitività e infondere nuova fiducia” e che si tratta di “una manovra che vale 132 milioni di euro (grazie alla revisione di oltre 12.000 voci di spesa) orientati soprattutto al sostegno del sistema produttivo e allo sviluppo del sistema economico in generale. 101 milioni di assestamento e 31 milioni di euro di economie (residui passivi) che saranno destinati fin da subito verso interventi ritenuti prioritari. 67 milioni alla banda larga la voce più consistente con obiettivo, entro il 2019, di garantire 30 mega per tutte le utenze residenziali, 100 mega per le utenze produttive. I 101 milioni di euro derivano per 60,7 milioni dal maggiore avanzo di amministrazione risultante dal rendiconto 2014, 37 dal minore accantonamento per il concorso agli obiettivi del patto di garanzia, 3,5 per il maggiore gettito IVA non finalizzato al finanziamento delle funzioni delegate”.

Il M5S, come spiegato da Degasperi, critica le scelte della Giunta e si presenta con una grande mole di emendamenti (azzeramento addizionale regionale IRPEF per lavoratori e pensionati, azzeramento IRAP e incentivi per tutte le imprese e professionisti, abolizione delle agevolazioni e aumento dell’IRAP per banche e assicurazioni, il referendum finanziario per le grandi opere e per l’inserimento di nuove tasse o di incrementi di quelle esistenti, incentivi alla scuola pubblica, l’abolizione della tassa di soggiorno per il turismo, l’eliminazione dei ticket sanitari e il recupero di risorse dagli sprechi e da erogazioni di premi alla dirigenza, il limite di indebitamento degli enti locali per il controllo della spesa pubblica provinciale, il finanziamento delle bonifiche delle discariche di Monte Zaccon e Sardagna, etc.) con i quali si cercherà di fare opposizione per ottenere la modifica dell’assestamento finanziario proposto della maggioranza.

Ecco la sintesi degli interventi della seduta del 25 maggio 2015.

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