Parco agricolo dell’Alto Garda: la provincia lo realizzi oppure abbia la coerenza di abrogarne la legge istitutiva, dicono Civettini e Degasperi

Parco agricolo dell’Alto Garda: la provincia lo realizzi oppure abbia la coerenza di abrogarne la legge istitutiva, dicono Civettini e Degasperi

Stamane alle ore 11:00 i Consiglieri Claudio Civettini (Civica Trentina) e Filippo Degasperi (Movimento 5 Stelle) hanno convocato e tenuto una conferenza stampa dal titolo: “Parco Agricolo del Garda, “una comunità inascoltata”. Legge istitutiva colpevolmente disattesa quali argomentazioni? quali responsabilita’? quando e come l’attuazione?”.

I Consiglieri sono intervenuti assieme perché il tema della realizzazione del Parco Agricolo dell’Alto Garda li ha visti entrambi impegnati in precedenti interrogazioni e li vede oggi co-firmatari di una nuova interrogazione sull’argomento.
Il Consigliere Civettini, con riferimento appunto alla mancata realizzazione – finora – di detto Parco, ha sottolineato, a dispetto delle rassicurazioni ufficiali di più Assessori, come gravissima la palese disapplicazione di una Legge, la 15 del 2008 che, forse per “appartenenza” politica, non ha trovato sponda sufficiente per la sua applicazione benché voluta con una raccolta firme di oltre 9.000 firme di cittadini, benché, appunto, Legge approvata che ha occupato l’aula del parlamento del Trentino in modo serio e approfondito e vi sia stata pure una mozione specifica, tutto completamente ignorato quasi la democrazia solo, in definitiva, finzione.
Il Consigliere Filippo Degasperi ha voluto da parte sua, nel corso del suo intervento, sottolineare come dopo la recente approvazione di un proprio emendamento la Provincia – Provincia che pure, almeno a parole, ha sempre espresso la volontà di istituire il Parco in parola – non abbia più scuse, neppure economiche, quanto meno per non avviare i lavori necessari per il Parco Agricolo dell’Alto Garda. Quindi delle due l’una: o l’Amministrazione provinciale si attiva in questa direzione – ha continuato Degasperi – oppure dovrebbe avere la coerenza di abrogare la legge per evitare quanto meno di illudere i cittadini che da anni, ormai, aspettano la realizzazione di quest’opera che, per ragioni ufficialmente non chiare, continua ad essere rimandata.

Cons. prov. Filippo Degasperi

Cons. prov. Claudio Civettini

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