Perché il MoVimento 5 Stelle di Trento non ha votato la delibera sull’IM.I.S.

Perché il MoVimento 5 Stelle di Trento non ha votato la delibera sull’IM.I.S.


Come Movimento 5 Stelle stigmatizziamo il modus operandi adottato in Consiglio per quanto riguarda le questioni di bilancio comunale.
Anche ieri sera si è assistito all’ennesimo accordo bipartisan che favorisce alcune categorie senza prendere in minima considerazione, anzi con totale spregio per quello che sono i beni comuni.
L’accordo sull’IM.I.S., che poteva anche vederci favorevoli ad una sua riduzione per quando riguardava i canoni in comodato fino al primo grado di parentela in linea diretta e per i canoni in concordato, che avrebbero forse potuto avere una seconda chance di prendere piede visto il periodo economico che stiamo attraversando, è stato fatto senza valutare l’impatto che tale manovra avrà sulle casse comunali.
Unica certezza è da dove verranno prelevati eventuali ammanchi, la manutenzione ordinaria!
I cittadini dovranno quindi ringraziare il Consiglio tutto, a esclusione dei due gruppi M5S e Altra Trento, se troveranno buche nelle strade, lampioni non funzionanti o se il nostro centro storico, per il quale abbiamo speso svariati milioni e per il quale ci accingiamo a spenderne altri, verrà ad essere riparato con asfaltature anziché ripristinando il manto originario (in porfido o pietra rossa), tutto questo per favorire qualcuno che ha qualche casa in più da poter cedere in comodato gratuito a qualche suo parente.
Si è deciso infatti di estendere la riduzione dell’IM.I.S. sui contratti in comodato fino al secondo grado di parentela in linea diretta senza nemmeno avere la più vaga idea di quanto questo potrebbe incidere sulle casse comunali, non esiste infatti nessuna banca dati alla quale rifarsi per poter fare un calcolo approssimativo, solo una sensazione, un calcolo a pancia buttato li in 5 minuti in una rapida riunione di gabinetto tra le parti.
L’ipotesi è di un ammanco di 350.000€ totali ma solo chi vivrà vedrà.
Tra le altre cose il contratto in comodato, sul territorio del comune di Trento, non ha nemmeno necessità di essere soggetto a registrazione, come avviene in altri comuni, quindi la possibilità di usufruirne impropriamente è reale.
Il canone concordato, che invece poteva agevolare veramente chi è in difficoltà, non è stato detassato e l’aliquota rimarrà esattamente la stessa, uguale per altro a quella riservata per tutti gli altri contratti d’affitto.
Quanto più fa amarezza è comunque sentirsi dire che bene abbiamo fatto a non sottoscrivere tale documento da consiglieri che hanno votato a favore pur essendo contrari.

I Consiglieri comunali M5S
Marco Santini
Paolo Negroni
Andrea Maschio

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