Preferenza di genere: la clamorosa debacle della maggioranza

Preferenza di genere: la clamorosa debacle della maggioranza


Quella che si credeva la corazzata del centrosinistra autonomista che 2013 ha vinto le elezioni provinciali ha dimostrato ieri di essere niente più di un guscio di noce.

La figuraccia rimediata in aula dove per ben due volte è mancato il numero legale a causa delle assenze di quei consiglieri (di maggioranza e minoranza) che a spada tratta sembrano volere l’approvazione della legge sulle preferenze di genere marca una volta in più la distanza tra i fatti e la commedia, che ormai sta scadendo in farsa.

Peccato però accorgersi oggi che sulla scempiaggine dimostrata ieri dalla variopinta armata Brancaleone che dovrebbe impegnarsi per sostenere la legge, comitati e commissioni che da sempre presidiano (direi quasi assediano) Piazza Dante, sembra non abbiano avuto nulla da dire.

Evidentemente distratti dal sindaco di Borgo (che si è peraltro subito cosparso il capo di cenere), Comitato Non Ultimi e Commissione Pari Opportunità non hanno trovato nulla di strano nella clamorosa debacle di chi era arrivato addirittura a chiedere la modifica del regolamento del Consiglio per consentire di aggirare gli ostacoli posti da chi (come il M5s) lavora democraticamente per impedire il varo del provvedimento.

Visti i precedenti, da parte dei sostenitori dell’iniziativa mi aspettavo invettive contro chi aveva abbandonato la nave nel mezzo della tempesta, liste di proscrizione per gli assenti, post infuocati contro chi sui giornali e sui social predica ma ha altro da fare che rimanere in aula.

E invece no. Il silenzio assoluto, quasi religioso, è stato infranto solo dalle catilinarie contro il sindaco. Da quando è iniziato il confronto sul disegno di legge Maestri Bezzi, i suoi supporter hanno ripetuto quasi allo sfinimento insegnamenti di etica, lezioni di morale e discorsi sulla democrazia. La lezione di ieri però, che tutti i trentini hanno potuto apprezzare, le supera tutte.

Cons. prov. Filippo Degasperi
Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle

Comunicato Stampa inviato ai principali quotidiani locali ed ignorato da:
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