Anche M5S Dro chiede la fusione dei comuni dell’Alto Garda

Anche M5S Dro chiede la fusione dei comuni dell’Alto Garda


C ONSIGLIO DEL COMUNE DI DRO

Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle

20 settembre 2017

Mozione 17/2017

C.A.

Egregio Signor Sindaco On. Fravezzi Vittorio

Gentile Presidente del Consiglio Santoni Ginetta

Spett.li Consigliere e Consiglieri Comunali

OGGETTO: atto di indirizzo per la condivisione dell’avvio del processo di fusione con i comuni dell’Alto Garda – Legge Provinciale 16 giugno 2006, n. 3 – norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino.

Premesso che:

il nuovo quadro istituzionale delineato dalla legge 3/2006 da un lato, nonché la mutata sensibilità degli amministratori e della cittadinanza dall’altro, hanno portato negli ultimi anni diversi Comuni ad affrontare con convinzione progetti di fusione.

Visto che:

  • analogo referendum per la fusione fu promosso rispettivamente dai comuni di Dro e Drena in data 22 maggio 2016. A Drena si registrò un afflusso alle urne del 65,05% dei votanti ed il 63,85% si era espresso favorevolmente. Non presero la stessa decisione i Cittadini di Dro, dove non si raggiunse nemmeno il quorum del 40%, facendo fallire il referendum. A seguito di questo esito fallimentare la Giunta e la maggioranza hanno organizzato serate pubbliche per rilanciare il tema, con la pressoché totale indifferenza dei cittadini. Tale stato di fatto ha determinato una notevole apprensione e affanno alla maggioranza stessa;

  • questa nuova riproposizione su l’Unione dei Comuni, analoga alla precedente per contenuto e per metodo, risulta essere:

  1. per nulla rispettosa della volontà espressa dai Cittadini e del risultato uscito dalla consultazione referendaria del 22 maggio 2016. Infatti in tale occasione i Cittadini interessati, alla proposta di fusione, risultarono solo il 36,96%. Siccome anche i cittadini che non si recano alle urne esprimono la loro decisione politica, come il Sindaco ben sa per averlo ricordato pubblicamente in occasione di altro referendum, se ne evince che alla maggioranza dei cittadini questo progetto, così com’è, non interessa;

  2. tale proposta più che una soluzione pur parziale di razionalizzazione dei servizi e limitata al territorio di Dro e Drena sembra un escamotage orientato alla salvaguardia degli interessi elettoralistici e clientelari di “qualche politico di professione”;

  3. La nostra proposta alternativa è rivolta alla realizzazione del Comune unico per tutto l’Alto Garda e Ledro, che potrebbe generare ottimizzazioni virtuose sul piano economico, sociale e ambientale;

Considerato che:

  1. vari sindaci e amministratori locali hanno espresso più volte la volontà di arrivare ad una aggregazione di comuni o anche ad un comune unico. Tale entità amministrativa potrebbe coinvolgere i comuni di Riva, Arco, Nago Torbole, Ledro, Tenno Dro e Drena arrivando quindi a costituire il secondo comune del Trentino con quasi 55.000 abitanti;

  2. Il consiglio comunale di Arco con delibera n.61 del 20/10/2014 si è espresso all’unanimità a favore della fusione dei 7 comuni dell’Alto Garda così come confermato dallo stesso consiglio Comunale nel corso del seduta tenutasi il 18 settembre 2017;

  3. è necessario quindi dare vita finalmente ad una realtà forte per una zona che già oggi produce il maggiore PIL del Trentino, è tra le principali zone turistiche del Trentino, è il più grande polo industriale, ma non ha – purtroppo – un peso politico corrispondente nelle scelte Provinciali;

  4. con l’aggregazione dei comuni, arriveremmo ad essere la prima realtà economica del Trentino, andando a superare addirittura Rovereto. In tal modo sarebbe anche possibile mantenere le identità delle singole realtà civiche conservandone i toponimi locali;

  5. Con tale visione risulterebbe logica e comprensibile la denominazione “Alto Garda” in quanto rispettosa sia per il territorio coinvolto e sia per i valori sociali e culturali delle popolazioni interessate.

Preso atto che:

l’eventuale assunzione, da parte del Consiglio comunale, di questo provvedimento di indirizzo non impegna l’Amministrazione in via definitiva all’avvio del processo referendario, ma permette di disporre di un ulteriore periodo temporale nel corso del quale verificare, in via definitiva, l’esistenza delle condizioni per chiamare la popolazione al voto per il referendum sulla fusione;

Tutto ciò premesso, visto, considerato e preso atto si impegna il Sindaco e la Giunta comunale a:

  1. approvare quale indirizzo, ai sensi del quadro normativo innanzi ricostruito, la volontà del Consiglio Comunale di Dro di avviare, in sinergia con gli altri consigli comunali, il processo di fusione tra tutti i Comuni dell’Alto Garda e Ledro e più precisamente – Arco, Drena, Ledro, Nago-Torbole, Riva del Garda, Tenno;

  2. realizzare la consapevolezza tra gli amministratori e cittadini che tale processo di unificazione comporterebbe una semplificazione e maggior efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa complessiva con tutti i benefici che ne deriverebbero alle comunità tutte;

  3. trasmettere copia del presente provvedimento alla Giunta Provinciale ed al Consiglio delle autonomie locali, affinché abbiano piena conoscenza di quanto determinato da questo Consiglio comunale.

In attesa di pronuncia in tale mozione, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Il consigliere Capogruppo per il MoVimento 5 Stelle Dro
Cinzia Lucin

Mozione su fusione comuni Alto Garda

 

Related Articles