Circoscrizioni: delibera bocciata, obiettivo raggiunto. Una vittoria del M5S

Circoscrizioni: delibera bocciata, obiettivo raggiunto. Una vittoria del M5S


Già alla prima serata di discussione della delibera 13/2013 sulle circoscrizioni eravamo arrivati con 5 emendamenti, 5 proposte concrete e ragionevoli, sperando che il Consiglio potesse essere il punto di partenza per innescare un confronto aperto e risolutivo, anzitutto rimettendo la decisione nelle mani dei cittadini tramite un referendum.
Ma le nostre proposte non solo sono state rigettate, non sono nemmeno state discusse.
Decisi a non sprecare un’occasione di dialogo e confronto come questa, abbiamo allora proposto di sospendere la discussione sulla proposta di delibera e di avviare un’istruttoria pubblica nella quale si sarebbero dovuti coinvolgere i cittadini attraverso assemblee, confronti, verifiche e acquisizione di elementi per arrivare a una decisione partecipata su indennità e gettoni.
Ma la maggioranza ha preferito tirare dritto e avviarsi al voto, nonostante non fosse riuscita a trovare nemmeno al suo interno un accordo sulla delibera.
Il risultato era scontato: la delibera è stata bocciata.
Vittima delle divisioni laceranti che caratterizzano l’amministrazione Andreatta, la maggioranza ha dimostrato ancora una volta quanto fragili siano le basi che la tengono in piedi. Manca una visione comune, un progetto e manca soprattutto la volontà di intavolare un sano confronto democratico.
La vittoria del M5S sta qui: non solo nell’aver impedito che la giunta Andreatta reintroducesse in corso d’opera gettoni e indennità senza prima consultare i cittadini, ma soprattutto nell’aver smascherato le enormi contraddizioni e la debolezza di argomenti di questa amministrazione.
Abbiamo obbligato Andreatta e il PD a fare i conti con la coerenza e il risultato ci ha dato ragione. Il decentramento tanto decantato si attua non con una mera distribuzione di soldi, ma con il coinvolgimento reale e vincolante dei cittadini nelle decisioni politiche. In una parola, con la partecipazione.
La nostra battaglia non si ferma qui: sulle circoscrizioni vogliamo che siano i cittadini a esprimersi e non esiteremo quindi a percorrere la strada del referendum.

I consiglieri Comunali M5S Trento
Paolo Negroni
Marco Santini
Andrea Maschio

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