Collegamento Rovereto-Riva: la politica di professione si accorge del problema

Collegamento Rovereto-Riva: la politica di professione si accorge del problema


Anche se ormai è una situazione che verrà a riproporsi in tutta la sua drammatica realtà solo la prossima primavera, il tema delle code infinite che si creano soprattutto durante fine settimana tra Rovereto e l’Alto Garda tiene giustamente banco anche ora.
La popolazione chiede da decenni una soluzione. Fino ad oggi la politica ha sempre affermato che la soluzione a tutti i mali sarebbe stata la realizzazione di una strada a scorrimento veloce che collegasse l’autostrada e le zone turistiche rivane.
Così è nato il tunnel di Mori, con il viadotto che lo collega all’A22. La sua funzione è stata quella di decongestionare l’abitato moriano, efficacemente. Però l’opera non ha svolto alcuna funzione di “fluidificazione” del traffico. Anzi in alcuni momenti l’ha peggiorata, obbligando turisti e pendolari a trascorrere ore in coda dentro al tunnel.
Visto che errare è umano, ma perseverare diabolico, la politica diabolicamente ha proposto la soluzione: costruiamo un altro tunnel per fluidificare il traffico.
Peccato che qualsiasi ingegnere potrà  affermare che non faremmo altro che spostare di qualche metro le code, condannando a perenne attesa di ore chi vuole spostarsi in quel martoriato “pezzo” di Trentino.
Da quando il Movimento 5 Stelle esiste in Trentino, afferma che l’unica soluzione è la realizzazione di un collegamento ferroviario tra Rovereto e la Busa. Sappiamo non essere gli unici, il primo collegamento è stato costruito in epoca imperiale a fine ‘800, ma forse tra i pochi che credono che solo un collegamento serio su ferro possa risolvere il problema code.
Finalmente, dopo 5 anni in cui affermiamo in ogni possibile luogo che la famigerata Loppio-Busa col suo tunnel (singolo, doppio, triplo) non servirà a nulla se non a spostare le code verso la Busa, un assessore che tiene i rapporti con la “periferia” afferma il collegamento ferroviario tra Rovereto e Riva sia l’unico modo per risolvere i drammatici problemi di viabilità.
Fin qui la notizia. Del resto lo stesso assessore Gilmozzi aveva affermato più volte che il collegamento ferroviario avrebbe potuto essere utile. Non tanto per risolvere i problemi tra le due valli, ma per portare i turisti tedeschi direttamente nell’Alto Garda.
Occorre sottolineare però che i nostri politici, che da anni calcano i palcoscenici provinciali e comunali, si dimenticano sempre delle popolazioni “tra” le due stazioni. Sembra proprio che di Mori, della Val di Gresta e di Nago interessi ben poco a tutti.
Un treno che colleghi direttamente Rovereto a Riva, con un nuovo tunnel che abbatta le pendenze visto che il Minuetto attualmente utilizzato da Trentino Trasporti non riesce a superare pendenze di alcun genere, escluderebbe automaticamente questi paesi, obbligandoli ad utilizzare l’auto per raggiungere i luoghi di lavoro e di svago.
Spero che l’assessore Daldoss non sia miope e raccolga la nostra proposta di creare un collegamento in superficie, utilizzando le tecnologie esistenti, per offrire un servizio sia al turismo, sia ai pendolari, sia alla popolazione.
Tecnologia che è ampiamente utilizzata in Svizzera in tutti i Cantoni e che permette il superamento di notevoli pendenze con il vantaggio di un viaggio suggestivo e panoramico. Pensate che bello sarebbe offrire ai turisti la discesa tra Nago e Torbole in un vagone panoramico, invece di un trasferimento sotterraneo in un tunnel buio.
Ancora più piacevole leggere che l’assessore Tomazzoni considera l’idea non solo fattibile ed auspicabile, ma addirittura in cantiere -come idea – dal 2008.
Mi chiedo perché abbia votato in modo negativo alla nostra mozione sul tema, che gli avrebbe dato, indubbiamente, più forza nell’argomentare con Daldoss.
Mi chiedo inoltre se dopo 10 anni di parole, non sia il caso che l’assessore roveretano pensi di lasciare a persone più interessate alla soluzione dei problemi piuttosto che pensare agli svaghi dei colleghi della Comunità di Valle.
Perché l’amministrazione roveretana non ha accolto l’idea di iniziare a costruire il tratto urbano del futuro collegamento, quando lo avevamo proposto in Consiglio?
Perché i finanziamenti faraonici di cui fino ad oggi la Giunta ha beneficiato sono serviti solo per congestionare ulteriormente la SS12 e non a creare i germi per una città sostenibile come tutti gli esperti ci chiedono da anni?
Torno a ripetere che molti nostri governanti non sono più all’altezza delle sfide che il futuro ci impone.
Sarebbe bene per tutti che se ne rendessero conto e traessero le conclusioni.
MoVimento 5 Stelle – Comune di Rovereto
Portavoce consigliere comunale – Paolo Vergnano

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