Comune dell’Alto Garda, è tempo di unioni forti non di provocazioni

Comune dell’Alto Garda, è tempo di unioni forti non di provocazioni


Nei giorni scorsi il sindaco del comune di Dro ha sbattuto sul tavolo l’idea di dare il nome Alto Garda al comune che dovrebbe scaturire dal processo di fusione tra i comuni di Dro e Drena.

Il gruppo Alto Garda e Ledro 5 Stelle con tutti i propri consiglieri esprime in merito le seguenti considerazioni:

Siamo sempre stati a favore di qualsiasi processo di fusione tra i comuni (e quindi anche di quello tra Dro e Drena) ed abbiamo sempre detto in tutte le occasioni che vogliamo arrivare al Comune Unico dell’Alto Garda. Riteniamo però che sia assurdo che due comuni minori limitrofi e fuori dell’ambito geografico dell’Alto Garda abbiano la pretesa di usurpare il nome Alto Garda.

La denominazione Alto Garda prende il nome e si riferisce direttamente al Lago di Garda e quindi interessa geograficamente e storicamente Riva del Garda, Nago Torbole, Arco ed è stata usata e viene usata tuttora per identificare numerose società ed enti che operano in questi comuni. Anche la Comunità di valle fa riferimento alla definizione Alto Garda e pure la Cassa Rurale che dopo un processo di fusione ha preso nome Alto Garda.

Quindi se c’è la volontà di fare un comune unico ben venga il nome Alto Garda ma deve coinvolgere in primis i comuni di Riva, Arco, Nago Torbole ed anche Tenno se lo vorrà. Di conseguenza se i due comuni più piccoli vogliono aggregarsi a questo Comune Unico dell’Alto Garda va bene ed è anche auspicabile in modo da creare una entità amministrativa di quasi 50.000 abitanti che diventerebbe il secondo comune del Trentino.

Pertanto non possiamo ammettere ne tollerare la proposta azzardata dai comuni di Dro e Drena. Questi comuni non possono appropriarsi indebitamente di una denominazione che non è la loro e che, al contrario, è tipica di altre zone. Non è possibile giocare al “primo che arriva” contrariamente a quanto affermato da Fravezzi a Pietramurata e cioè che “in politica chi arriva per primo si prende tutto”… Questo comportamento assomiglia molto a quello di certi pseudoimprenditori stranieri border-line che scrivono “parmesan” sui loro sottoprodotti taroccati e poi magari pretendono di spacciarli come Parmigiano Reggiano Doc.

Come MoVimento 5 Stelle riteniamo che si debba fare sempre e comunque il bene dei Cittadini. Al contrario, con riguardo alla proposta di fusione Dro-Drena, sembra invece che gli intenti siano del tutto diversi ed inconfessabili. Non si capisce infatti che senso ha fare il referendum adesso e poi aspettare il 2020 per procedere alla reale fusione. Non sarà che così qualcuno si tiene le mani libere per poter decidere a quale poltrona puntare e quindi a quale elezione partecipare?

Noi siamo favorevoli alla fusione, ed anche a mantenere la scadenza del 2020 ma solo a patto che il processo parta adesso e coinvolga tutti i comuni della Comunità che vorranno aderire.

Infatti è sicuramente meglio dialogare con tutti i comuni dell’Alto Garda per creare un’unione unica anche a livello amministrativo piuttosto che riproporre un copia/incolla uguale in tutto e per tutto al referendum dello scorso 22 maggio 2016 nel quale la Cittadinanza si è già espressa bocciando sonoramente la proposta di fusione Dro-Drena. 

Proponiamo quindi di dare vita finalmente ad una realtà forte per una zona che già oggi produce il maggiore Pil del Trentino, è la principale zona turistica del Trentino, è il più grande polo industriale ma non ha – purtroppo – un potere politico corrispondente. Con l’aggregazione dei comuni arriveremmo ad essere la prima realtà economica del Trentino andando a superare addirittura Rovereto facendo in modo ovviamente di mantenere tutti i nostri toponimi locali.

I quasi 50.000 Cittadini di questa zona hanno tutto il sacrosanto diritto di avere un comune unico ed hanno anche il diritto a veder degnamente riconosciuta la denominazione Alto Garda nella quale si riconoscono pienamente. Al contrario non possono certo farlo due paesini che assieme fanno fatica ad arrivare a 5.500 abitanti e che il Lago di Garda lo vedono forse con il cannocchiale.

I consiglieri comunali dei comuni di Arco, Riva del Garda e Dro
Giovanni Rullo
Lorenza Colò
Flavio Prada
Andrea Matteotti
Cinzia Lucin
Alvaro Tavernini
Roberto Matteotti

 

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