Il M5S impegna le circoscrizioni contro la Valdastico

Il M5S impegna le circoscrizioni contro la Valdastico

Andrea Zanetti, consigliere M5S nella circoscrizione Oltrefersina, ha presentato un documento che interroga il Consiglio circoscrizionale a prendere posizione in merito all’annunciato sbocco a Trento sud dell’autostrada A31 meglio conosciuta come Valdastico. La questione è complessa e richiede un breve riepilogo dei fatti principali. Negli anni ’70 i politici Piccoli, Rumor e Bisaglia, avviarono il progetto di un’autostrada tra Vicenza e Piovene Rocchetta nota come A31 con estensione fino a Trento sbucando (passando per montagne e gallerie) a Besenello. L’opera venne bocciata sotto molteplici aspetti, ma periodicamente veniva rispolverata, principalmente in campagna elettorale, senza però concreti riscontri. Come si sa però, le opportunità politiche in Italia sono infinite e gli intrecci economici non hanno tardato a risollevare la questione. La Regione Veneto è fortemente interessata ad ottenere la proroga della concessione della gestione dell’autostrada A4, ma per evitare forti concorrenze derivanti da un bando europeo, cerca di giustificarne la continuità di esercizio in proroga in virtù di grandi investimenti sostenuti. L’investimento viene quindi ipotizzato con il prolungamento della Valdastico (A31) come proposta di espansione e sviluppo della A4. Provincia Autonoma di Trento ha però finora esercitato il diritto di veto sul suo territorio impedendo di fatto la realizzazione dell’opera. Le cose cambiano quando scade la concessione dell’autostrada Brennero Modena A22, di cui la Provincia di Trento è uno dei maggiori azionisti. La trattativa con il governo di Roma è lunga e si sblocca con l’intenzione di prorogare entrambe le concessioni in deroga (si parla di prospettive verso i 50 anni) aggiungendo la realizzazione della Valdastico. Se è chiaro il senso strategico (politico) che porta al progetto della Valdastico, rimane a tutt’oggi ancora oscura la convenienza pratica che ne derivi per chi il territorio lo vive e lo nutre attraverso i tributi che le istituzioni (di Trento e di Roma) chiedono. Gli studi economici fatti bocciarono il progetto già 40 anni fa per scarsa utilità, a maggior ragione oggi che il flusso dei trasporti è in calo. Ma ciò che si continua sempre a trascurare è il grave impatto ambientale che ricade sulla popolazione. Già ora la sola A22 porta l’Italia sotto procedura di infrazione UE per inquinamento da biossido di azoto oltre i limiti comunitari stabiliti, senza contare l’aggravio che porterebbe il nuovo progetto stradale. L’incremento delle malattie dovute all’inquinamento da smog lungo le principali arterie stradali sono sotto gli occhi di tutti. La conseguente ricaduta economica, delle persone che si ammalano e che ricorrono alle cure ospedaliere sono costi che sono sempre più importanti e che non possono più essere trascurati, oltre al danno grave che dalle malattie può essere contratto. Tutto ciò senza contare l’enorme impatto ambientale che verrebbe fatto ad una regione che vive di natura, turismo e che fa di questi valori irrinunciabili e lo pubblicizza ovunque. In conclusione si può vedere come a distanza di 40 anni i dati e i presupposti economici, pratici e di buon senso non sono mai cambiati e la realizzazione fatica enormemente a trovare motivazioni che siano diverse dall’opportunità di potere. Con un repentino colpo di scena ora le dichiarazioni dei politici, pur con evidente imbarazzo, si sono allineate a sostenere la realizzazione dell’opera. Per anni il centrosinistra autonomista trentino ha promosso lo sviluppo della ferrovia come alternativa al traffico su gomma. Fa specie vedere come accettino opinatamente di dimostrare all’elettorato che le loro parole sono unicamente dettate dalle convenienze politiche e che all’occorrenza possono sostenere l’evidenza e il suo contrario, anche all’interno della stessa frase. Quando gli illuminati politici nostrani saranno infine riusciti a trasformare i nostri invidiati bacini idrogeologici montani in assordanti nastri di asfalto ininterrotti, non troveranno più nessun trentino desideroso di accordargli il proprio voto, in quanto gli avranno scientificamente rovinato il futuro.

Andrea Zanetti
Consigliere M5S Circoscrizione Oltrefersina

20150827 Consiglio Circoscrizionale Oltrefersina – Valdastico

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