Interrogazione M5S Arco: B.A.S.E. Jumping

Interrogazione M5S Arco: B.A.S.E. Jumping

Egregio Sindaco Betta Dr Alessandro

Spett.le Giunta comunale

Egregio Presidente del Consiglio On. Ottobre Mauro

Arco 08/06/2015

INTERROGAZIONE

Oggetto: B.A.S.E. Jumping

PREMESSO CHE

– il B.A.S.E. Jumping è uno sport estremo che consiste nel lanciarsi nel vuoto da varie superfici, rilievi naturali, edifici o ponti, e atterrare dopo aver aperto, in caduta libera, un paracadute;

– in Trentino è noto il salto dal “Becco dell’ Aquila” sul Monte Brente, una delle mete predilette di questa disciplina, zona situata tra i comuni di Arco e di Oro;

– dai primi salti effettuati dal 1994 ad oggi il numero degli appassionati è cresciuto in maniera esponenziale; questo ha portato degli effetti collaterali dei quali è necessario tenere conto per le ricadute negative sulla sicurezza di questo sport in Trentino e soprattutto per la protezione della vita dei praticanti in buona parte provenienti dall’estero. Sono noti i fatti e purtroppo anche gli eventi, mortali o gravi, che vedono coinvolti gli interventi del soccorso alpino regionale, coadiuvati dalle Forze dell’Ordine, dal corpo dei Vigili del Fuoco, dal Nucleo Elicotteri della Provincia;

– il recente aumento degli incidenti mortali è preoccupante: dal 2000 al 2014 sono state le 13 vittime, delle quali però 3 nel solo 2014 a fronte delle 10 registrate nell’arco temporale di 14 anni. A maggio di quest’anno un’altra vittima, un giovane tedesco dl 25 anni, richiama urgentemente l’attenzione sul tema della sicurezza e della complessità degli interventi di recupero.

– da maggio 2013 risultano triplicati gli interventi del solo Soccorso Alpino, data che coincide con l’inizio dell’offerta di uno “shuttle bus” che permette ai praticanti, anche meno esperti, di arrivare a pochi metri di distanza e con il minimo sforzo al punto di lancio;

– prima di questa data i praticanti di B.A.S.E. Jumping si dovevano recare al “Becco d’Aquila” a piedi, percorrendo un dislivello di circa 400m; questo permetteva una prima scrematura ed era un modo per gli appassionati di conoscersi e raccogliere consigli in merito al lancio permettendo ai meno esperti di ritornare successivamente nel momento in cui le condizioni non si fossero presentate in massima sicurezza;

– la facilità estrema nel raggiungere il punto di partenza per il lancio permette inoltre un numero maggiore di lanci che ogni jumper può praticare durante una singola giornata, aumentando così il rischio di incidenti in modo esponenziale;

Tutto ciò premesso:

si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere se:

• sono a conoscenza dei fatti sopra esposti;

•se sono informati circa una presunta attività di trasporto di turisti e praticanti vicino al punti di lancio e di associazioni dilettantistiche che sembrerebbero operare sul Monte Brento;

• se non ritengono di dover limitare e disciplinare gli accessi alle zone di lancio per promuovere la sicurezza dei praticanti attraverso una specifica normativa e sorveglianza dei luoghi affidata a professionisti certificabili;

• quali contromisure intendono mettere in atto per fermare l’aumento preoccupante di vittime registrato negli ultimi due anni;

• quali iniziative intende intraprendere per una fattiva promozione della sicurezza nello svolgimento di questo sport in Trentino e soprattutto nei Comuni di Arco e di Oro.

Ai sensi dell’art. 23 comma 4 del Regolamento del Consiglio Comunale, si richiede che tale interrogazione venga inserita nell’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale e venga alla stessa fornita risposta scritta.

MoVimento 5 Stelle
Gabriella Santuliana
Giovanni Rullo

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